Cisto femmina

Cisto, presso il bosco Settefratelli (foto Alessio Saba)

Noto anche come Scornabecco, o Brentine, è comune nelle macchie e al margine dei boschi di leccio.

Con foglie persistenti di color verde-grigiastro e fiori larghi, profumati, bianchi è un piccolo arbusto aromatico ma poco appiccicoso, molto ramificato.

DETTAGLI RICONOSCIBILI

Foglie ovali, picciolate, molto rugose e con peli su entrambe le pagine, verde-grigie, leggermente più chiare inferiormente.

Fiori bianchi di 3-5 cm.di diam, generalmente isolati o riuniti in piccoli gruppi di due-tre: i petali bianchi sono gialli alla base.

I frutti sono capsule pelose con all’interno numerosi semi.

Corologia:
E’ presente nella regione mediterranea ed in Asia minore. Tipo corologico: Steno-mediterraneo
Fenologia:
Marzo-Giugno
Habitat:
Garighe e macchie preferibilmente su terreni acidi dal livello del mare fino ai 1200 metri di altitudine. Specie pioniera dopo gli incendi. In luoghi riparati il Cisto raggiunge la massima altezza mentre in luoghi impervi e fortemente esposti agli agenti atmosferici è limitato nella crescita assumendo la forma di un cespuglio nano.
Forma biologica:
Nanofanerofita
Curiosità:
Non si presta come pianta ornamentale perché i suoi fiori hanno durata effimera. Si propaga per seme.
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Scheda
Nome latino:
Cistus salvifolius
Nome sardo:
Murdegu porceddinu, Murdegu de porcus, Mukiareddu, mudeju areste, murdiu nieddu, mucchju
Flora:
Famiglia:
Approfondimenti

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