Cisto bianco

Cistus albidus

Noto anche come Cisto biancastro, è un arbusto perenne legnoso alto fino a 1 m.

Fusti densamente lanosi e dal colore bianco-grigiastro all’apice, legnosi e dotati di corteccia.

Foglie sessili, persistenti, opposte, di forma ellittica e con tre nervi sporgenti sulla pagina inferiore, grigio-tomentose su entrambe le pagine e dotate di peli stellati.

Fiori grandi, purpurei o rosei.

Il frutto è costituito da una capsula pelosa avvolta da un calice contenente numerosi semi. 

 

Extra:

Le infiorescenze sono costituite da tre ad otto fiori, sorretti da peduncoli: contrariamente al nome, che si riferisce al riflesso biancastro dovuto alla peluria, mentre i fiori non sono bianchi
Si distingue dal Cisto rosso per le nervature fogliari, pennate nel Cisto rosso e parallele nel Cisto bianco.
La fioritura avviene nel periodo tra aprile e giugno.  

Corologia:
Specie presente in gran parte dell’Europa e dell’Africa settentrionale. Tipo corologico: W-Mediter.
Fenologia:
Maggio-giugno
Habitat:
Vive nelle zone aride e rocciose del sottobosco o della macchia mediterranea, su suoli calcarei, dal livello del mare fino ai 1300 metri di altitudine.
Forma biologica:
Nanofanerofita
Curiosità:
Utilizzata come pianta consolidatrice anche in ingegneria naturalistica in ambiente mediterraneo. Specie a rapida crescita che si propaga per seme o talea.
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Scheda
Nome latino:
Cistus albidus
Nome sardo:
Mudregu, Mudeciu voinu, Murdegu
Flora:
Famiglia:
Approfondimenti

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