Roverella

foglie roverella (foto Cristian Mascia)

Albero a portamento arboreo con chioma espansa e globosa, alta, non raggiunge i 20 metri di altezza.
Presenta un fusto generalmente diritto, con branche sinuose e rami giovani sottili e pubescenti.
Corteccia di colore bruno-grigiastro, più o meno intenso, rugosa e profondamente solcata. La roverella è un albero a foglie caduche, semplici, di forma molto variabile, lobato-lanceolata con lobi piuttosto profondi; lunghe 5-15 cm e larghe 3-8 cm, di colore verde brillante la lamina superiore mentre la parte inferiore è pelosetta e più chiara; picciolo breve e peloso. Il frutto è la caratteristica "ghianda", molto variabile in lunghezza, con cupola pelosa e squame lineari- lanceolate e pericarpio di forma elissoidale, di colore bruno lucido a maturità.

Extra:

Specie a lento accrescimento, forma boschi puri o misti, in consociazione con il leccio e la sughera nelle zone meno elevate;  tasso, agrifoglio, acero trilobo, carpino nero e orniello nelle zone più alte.
I boschi di roverella sono luminosi, sia per le foglie caduche, sia la tendenza a formare boschi radi e perchè le chiome, anch’esse rade, lasciano filtrare la luce.  Questi boschi sono governati tipicamente a fustaia rada, associate alle colture agrarie, o pascoli alberati con esemplari maestosi: diffusamente in Sardegna vegetano esemplari maestosi, veri e propri monumenti naturali e paesaggistici. 
Il legno della roverella è molto duro e pesante, prevalentemente usato da ardere e per carbone; non è adatto per la lavorazione.  Le ghiande costituiscono un ottimo alimento per la fauna selvatica e da allevamento.

Corologia:
Pianta di origine europea comune in tutta Italia. L'areale comprende l'Europa centro-meridionale e orientale, dai Pirenei all'Asia Minore. Nell'Europa meridionale e Sud-orientale la Roverella costituisce uno dei componenti fondamentali dei querceti e dei boschi misti a latifoglie.
Fenologia:
Fiorisce ad aprile-maggio, fruttifica ad ottobre-novembre. La fioritura è contemporanea all’emissione delle nuove foglie. Pianta monoica a fiori unisessuali spesso riuniti in infiorescenze; infiorescenze maschili in amenti penduli lunghi 5 cm circa, colore verde-giallastro; quelle femminili solitarie o a piccoli gruppi terminali.
Habitat:
La roverella è una specie indigena, eliofila, moderatamente termofila, predilige i terreni acidi. Vegeta dai 500 m di altezza fino ai 1200-1400m. In Sardegna rappresenta il limite superiore delle formazioni boschive di latifoglie.
Forma biologica:
Pianta arborea, longeva, caducifolia. Mesonanerofita.
Etimologia:
I ramuli, i peduncoli, i piccioli e le foglie sono pelose, da qui il nome di Quercus "pubescens".
Curiosità:
La roverella produce legname resistente utilizzato soprattutto per travature e costruzioni navali. Le ghiande vengono utilizzate come alimento per i maiali ad allevamento brado. Inoltre, viene utilizzata come esemplare di interesse paesaggistico. In Sardegna gli antichi le consideravano piante sacre, capaci di esercitare un influsso misterioso.
Condividi:
Scheda
Nome latino:
Quercus pubescens Willd.
Nome sardo:
Kelku, Kre’ u, Kerku, Krèkku, Orroli, Rù(v)ulu, Ròvaru, Roia, Arroèle, Arroili, Rùara, Lellkul
Flora:
Divisione:
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Approfondimenti

Galleria immagini

Potrebbe interessarti anche:

  • Fiore delicato ma insuperabile per profumo, colore e contrasto con il verde del paesaggio boschivo che lo circonda. Fiorisce, tra marzo e aprile, splendida anteprima di Primavera...
  • In fase giovanile ha un portamento slanciato ed elegante, nelle piante adulte si osserva una chioma sempre più espansa e maestosa; la specie può raggiungere notevoli dimensioni -...
  • Arbusto sempreverde, con fusto cespuglioso e molto ramoso, vischioso e aromatico, alto fino a 2 metri. Foglie opposte, sessili, strettamente lanceolate, tormentose e vischiose,...
  • Arbusto con peli ghiandolari assenti o rari. Rami giovani densamente lanosi. Foglie opposte, ovali o ellittiche, che ricordano vagamente quelle della salvia, con margine piano o...
  • Pianta erbacea perenne alta 15-80 cm, con bulbo di 2,4 cm di diametro. Il fusto eretto, cilindrico, termina con infiorescenza. Le foglie in numero di 2-4 nascono dal bulbo,...
  • Il nome latino del Cedro licio può indurre in errore, infatti, phonicea non rimanda alla regione Fenicia ma al greco "φοινικεος" che significa rosso porporino , come il colore...
  • Le sue dimensioni generalmente non superano i 10 metri di altezza, anche se sono stati osservati esemplari di 24 metri. La chioma è densa, conico-piramidale. Tronco dritto ed...
  • Aromatica, perenne, suffruticosa, alta 30-50 cm, molto ramificata fin dal basso, con base lignificata. I fusti appena formati sono ricoperti da una peluria argentea. Presenza di...
  • Pianta arbustiva, caducifoglia in estate alta fino a due metri, molto ramificata, con rami rigidi ed intricati, terminanti con una acuminata spina, leggermente pubescenti da...
  • Arbusto alto 1-2 metri, rami inerti, corteccia che si stacca a placche. Foglie piccole (1-1,5 cm.), subrotonde, trilobo, lobato-dentate, con numerose ghiandole subsessili,...
  • A ppartenente alla famiglia Ranunculaceae , originario dell'Europa, del Caucaso e dell'Asia Minore.
  • Albero che non supera i 10 metri, con un fusto dritto, talora un po’ sinuoso, che sostiene una chioma arrotondata ed espansa. Corteccia omogeneamente e finemente rugosa,...