Nocciolo

Corylus avellana L.

Il nocciolo è un alberello o arbusto a foglie caduche, alto 4-5 m, con chioma fitta e densa. La pianta adulta è circondata da molteplici polloni laterali, poco ramificati, lunghi, sottili, che si originano dalle radici e alla base del fusto. La corteccia è di colore brunastro tendente al grigio, liscia o debolmente rugosa, con il tempo si desquama in strisce circolari. Foglie semplici, bifacciali, brevemente spicciolate, con inserzione alterna, obovate, cuoriformi alla base, acuminate all’apice. Il margine presenta una doppia seghettatura. La pagina superiore è verde scuro, quella inferiore più chiara e tomentosa. Pianta monoica con infiorescenze unissessuali. I maschili, visibili sin dal periodo invernale, riuniti a decine in amenti penduli di circa 5-8 cm, giallastri. Le infiorescenze femminili rosso-porpora, invece, somiglianti ad una gemma, sono riunite in gruppi di 1-4, piccoli, coperti da brattee persistenti. Il frutto è secco, indeiscente, racchiuso da due brattee tormentose con i margini frastagliati; l’involucro della nocciola sembra abbia ispirato Carlo Linneo nella scelta del primo nome scientifico Corylus che deriva dal greco corys=elmo.

Corologia:
La pianta di nocciolo è diffusa nei boschi e in tutte le macchie d’Europa, Asia Minore e Caucaso. In Italia è diffuso in tutte le regioni nelle zone di pianura e collina, nelle Isole lo si trova essenzialmente nelle aree montane. Stabilire con certezza il suo areale d’origine è difficile come per tutte le altre specie coltivate e diffuse dall’uomo.
Fenologia:
Fiorisce a dicembre-gennaio
Habitat:
Il nocciolo è una specie moderatamente eliofila che si adatta a terreni più diversi purché ricchi di sali minerali, freschi e profondi. Colonizza la pianura e la collina delle regioni più settentrionali, mentre in quelle meridionali preferisce le zone montane con buona piovosità.
Forma biologica:
Microfanerofita o mesofanerofita
Curiosità:
Il nocciolo è una specie forestale e agraria molto importante. Viene coltivato soprattutto per i frutti e a scopo paesaggistico-ambientale ed ornamentale. Si riproduce per semina diretta o per talea. Tutte le parti dell'albero contengono flavonoidi e tannini. Le nocciole si usano come alimento ricco di calorie e di sostanze nutritive (grassi e proteine) e nell’industria dolciaria per la produzione di nocciolati, torroni e della pasta gianduia. La corteccia di rami giovani e le foglie hanno effetto venotonico e cicatrizzante . Gli amenti (infiorescenze a forma di spiga) e il loro polline, raccolti in primavera, hanno effetto depurativo, sudorifero e febbrifugo . Il legno, elastico e non molto duro, di facile lavorazione, si usava per produrre cerchi da botte, paleria leggera, bastoni e per modesti lavori d'intarsio. I flessibili rami di questa pianta venivano usati per intessere cesti o canestri. Ottimo combustibile, brucia lentamente.
Allegati: 
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Scheda
Nome latino:
Corylus avellana
Nome sardo:
Lanzola, Nuvola, Nizora, Oddana
Flora:
Divisione:
Classe:
Ordine:
Famiglia:

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