Ginepro rosso

Silana, sguardo sulla Codula di Luna (foto A.Saba)

Arbusto o albero alto fino a 10 metri, a portamento eretto, piramidale, con rami spesso pendenti.

Il tronco a maturità misura oltre un metro di circonferenza, ha una corteccia bruna, fessurata longitudinalmente e che si stacca in sottili lamelle. Rami giovani lisci e glabri.

Foglie rigide, lunghe 10- 25 mm., di forma lineare, pungenti, con due bande stomatifere superiori e nervatura centrale evidente;sono raccolte in verticilli di tre.

Pianta dioica, con infiorescenze maschii solitarie, ascellari con squame di 1 mm;  quelle femminili hanno invece squame carnose concrescenti a costituire galbuli globosi a maturità di 6-10 mm, verdastri e poi rosso scuri a maturità, contenenti tre semi.

Extra:

Il legno è compatto, duro, resistentissimo e molto profumato, ha un colore giallastro esternamente mentre la parte centrale e rossastra e con sottili venature.

Si presta ad essere levigato ed intarsiato ed è stato utilizzato fin dai tempi remoti per statue, imbarcazioni, travature e solai.

Corologia:
Specie circumediterranea, si estende fino al Caucaso ed alla Persia. In Sardegna un tempo era assai più diffuso che non attualmente. Si trova dalla zona litoranea a quella submontana, sugli altopiani e monti (fino ai 1200 m. circa), partecipando alla costituzione della macchia mediterranea e/o dando luogo a formazioni pure. Tra le località in cui la specie è presente ricordiamo: M. Nieddu di Gallura, M. Ruju dell'Anglona, M. Lerno-Pattada, M.ti. Di Alà-Buddusò, propaggini del Gennargentu, altopiano di Talana, M. Linas, M.ti. Del Sulcis. Più frequentemente si trova sui calcari della zona centro-orientale: M. Albo, zona di Dorgali, Supramonte di Oliena-Orgosolo e monti di Urzulei-Baunei, altopiani di Sadali e del Sarcidano, tacchi di Seui e di Seulo, altopiano di Perdasdefogu. Tipo corologico: Euri-mediterraneo
Fenologia:
Fiorirura da gennaio ad aprile, secondo l'altitudine. Fruttifica nell’anno successivo.
Habitat:
Specie eliofila ed xerofila, vegeta generalmente lungo i litorali, sui suoli aridi, sassosi e soleggiati. Indifferente al substrato predilige le matrici calcaree. E’ una pianta longeva ed a lento accrescimento che può spingersi fino ad un’altitudine di 1800 metri..
Forma biologica:
Arbusto o albero sempreverde. Micro o mesofanerofita.
Somiglianze e varietà:
Una sottospecie importante è: Juniperus oxycedrus L. ssp. macrocarpa, il cui nome comune è "ginepro coccolone"; è caratterizzata dai galbuli più grandi e da una maggiore rarità. Anche questa sottospecie ha due righe bianche negli aghi, ma questi sono più corti e la pianta ha un portamento meno verticale.
Curiosità:
Dalla distillazione del legno si ottiene un olio particolare utile soprattutto per curare le affezioni della pelle mentre in veterinaria per combattere la scabbia e le ulcere dei bovini. Con i galbuli si preparano marmellate e conserve. Facendo macerare galbuli, interi o frantumati, in acquavite o alcool si preparano liquori (da tavola o anche medicinali): es. gineprini o gin.
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Scheda
Nome latino:
Oxycedrus
Nome sardo:
Ghiniperu mascru, Nibaru, Niberu
Flora:
Divisione:
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Approfondimenti

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