Eucalipto rostrato o rosso

Eucalypt (foto Wikimedia)

L'Eucalitto (o Eucaliptus)  è un albero sempreverde che può raggiungere i 30 metri di altezza. Le foglie sono pendule, coriacee e aromatiche e presentano una particolarità sono eterofille (le foglie giovani sono accoppiate e di forma diversa da quelle adulte, sia nella forma che nel colore, e danno alla pianta un particolare aspetto ornamentale). I fiori sono ermafroditi, di colore bianco o panna, riuniti in infiorescenze ad ombrella composte da 5-10 fiori con peduncoli cilindrici. La corteccia è liscia e si stacca facilmente in placche di colore rossastro.

L'eucaliptus secolare della foresta demaniale di Pantaleo

A Pantaleo (Santadi) si trova uno dei più imponenti alberi Sardegna (oltre 6,2 m. di circonferenza e 24 m d’altezza, piantato a fine del XIX secolo). Censito tra gli alberi monumentali (D.Dip. n. 5450 del 19/12/2017) questo E.camaldulensis è importante oltre che per le dimensioni e l'età, anche per il valore storico: venne messo a dimora, presumibilmente attorno ai primi anni del '900 dalla "compagnie française des hauts fourneaux, forges et aciers de la marine et de chemins de fer" -  che aveva in concessione sia la miniera di San Leone, in territorio di Capoterra, che parte della foresta di Pantaleo, che sfruttava per il legnatico, con produzione di carbone e distillati per uso bellico e per l'industria siderurgica.

Utilizzi

 In Italia è stato introdotto nel XX secolo ed è largamente diffuso nelle regioni mediterranee, soprattutto in Sardegna, perchè predilige terreni sciolti e profondi, soprattutto sabbiosi ed è pianta molto resistente all'aridità nei periodo estivo, è una specie a rapido accrescimento, sfruttata nei rimboschimenti delle dune sabbiose, nella realizzazione di fasce frangivento, nelle alberature stradale e nell'arboricoltura da legno. Veniva in passato associata alla lotta contro le zanzare vettori della malaria, anche per i i terpeni contenuti nelle foglie: in pratica l'effetto antimalarico era dovuto al prosciugamento del terreno effettuato dai rimboscimenti con eucalipto. Dalle foglie è possibile estrarre l'eucaliptolo, olio etereo di uso medicinale. La storia dell'eucalitto in Sardegna è strettamente legata a quella delle bonifiche sarde (link per approfondire gli sviluppi di queste fasi storiche della nostra isola).  

Paesaggio ed Eucaliptus: il legame con la Società Bonifiche Sarde e l'ETFAS

Oggi gli E. rappresentano un elemento caratteristico del paesaggio, in modo particolare nella Sardegna sud-occidentale e lungo tutta la fascia costiera. Vengono indicati anche nel piano paesaggistico regionale come eucalitteti, e sono di tre tipologie: 

  1. Formazioni boschive a Eucalyptus sp.
  2. Formazioni miste di Eucalyptus sp. con arbusti della macchia mediterranea
  3. Fasce frangivento. 

Piantagioni di Eucalipti

Le specie del genere Eucalyptus maggiormente coltivate in Sardegna sono E. camaldulensis, ed E. globulus, tuttavia soprattutto negli ultimi anni sono stati introdotte numerose specie a scopo ornamentale diffusi lungo tutta la fascia litoranea nei villaggi turistici e ville al mare. Nelle aree con buona riuscita il sottobosco in genere scompare, lasciando il suolo molto povero di specie, mentre ove si verificano incendi o le piantagioni hanno una scarsa riuscita, forma consorzi misti con le specie della macchia mediterranea. 

Tra Paesaggio e storia

Dal punto di vista del paesaggio, gli eucalipti hanno mostrato difficoltà ad espandersi in modo spontaneo: ciononostante occupano vaste superfici e caratterizzano il paesaggio di molte aree a vocazione agraria. Questo è dovuto alla storia delle bonifiche in Sardegna (vedi articolo di approfondimento): la prima iniziativa venne dalla legge speciale del 02.08.1897, promossa dall’ on.Cocco Ortu, allora Ministro dell’ Agricoltura, con il fine di mettere a sistema i bacini fluviali, regolarne le piene e sfruttarli per irrigare aziende agricole moderne, con colture intensive. Si iniziò a parlare dei bacini del Tirso, Flumendosa e Coghinas, anche per produrre elettricità. Su questa falsariga si avviarono anche interventi di bonifica, costituendo nel 1918 la Società Anonima Bonifiche Sarde che inizisu oltre 18.000 ettari con l'utilizzo estensivo degli eucaliptus. La storia delle bonifiche prosegue, e nel 1946, col secondo governo De Gasperi (Antonio Segni Ministro dell'Agricoltura) fu emanata la Riforma Agraria e nacque, nel 1951, l'ETFAS - Ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna, che operò con l'esproprio delle terre incolte, la messa in atto di vasti piani di colonizzazione e di trasformazione: vennero bonificate le zone paludose e realizzate dighe, canali, acquedotti e strade.  Nel Centro di Colonizzazione di Oristano ed altri simili, un gran numero di filari di eucaliptus venivano predisposti sin dagli anni Cinquanta, da utilizzare per barriere frangivento nel vivaio di San Quirico [...]

Extra:

Dall'eucalipto rosso si ricava un legno rosso brillante che varia dal rosa chiaro a tonalità molto scure, secondo l'età e le condizioni ambientali; questo legno è molto apprezzato dagli ebanisti, secco e ben stagionato.

Corologia:
Pianta originaria dell’Australia e delle regioni tropicali da dove si è diffuso in Europa, circa un secolo fa.
Fenologia:
Giugno-settembre
Habitat:
L’eucalipto si adatta bene ad ogni tipo di substrato, prediligendo suoli sub-acidi o neutri. Tollera bene la siccità e resiste bene agli inquinanti atmosferici.
Forma biologica:
Fanerofita
Etimologia:
Il nome latino scientifico "Eucalyptus" è composto derivato dal greco eu- e καλυπτός «coperto», perché nel fiore i petali, concresciuti, formano un opercolo che nasconde gli stami. Il nome camaldulensis è stato dedicato al Conte di Camaldoli nel 1832 da Dehnhardt che utilizzò l’Hortus Camldulensis, un giardino di acclimatazione creato dal Conte, per coltivare i primi esemplari di questa specie.
Somiglianze e varietà:
Al genere Al genere Eucalyptus appartengono circa 600 specie di alberi e arbusti sempreverdi
Curiosità:
Gli Eucalyptus dato l’elevato potere nettarifero vengono visitati da tantissimi insetti. Il legno è pesante e duro, di colore bianco-giallognolo nell'alburno e rosso-mogano nel durame. I semi sono commestibili. Il fogliame dell'eucaliptus è utilizzato per le composizioni floreali. In Sardegna fu introdotto nel ventesimo secolo ed utilizzato prevalentemente nelle aree da bonificare e a ridosso dei canali. Attualmente, grazie alla velocità di accrescimento, viene ancora coltivato per ricavare legna da ardere e cellulosa.
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