Centaurea minore

centaurea minore (foto A.Saba presso miniere Rosas)

Pianta erbacea, annuale o biennale, appartenente alla famiglia delle Gentianaceae. Nota anche con il nome comune di "cacciafebbre".

Alta fino a 50 cm, glabra, il fusto è quadrangolare, eretto generalmente semplice fino ai 4/5 inferiori, fittamente ramificato in alto.

Originaria dell'Europa, Asia occidentale e Africa settentrionale; è comune in tutto il territorio italiano, dal livello del mare alla bassa montagna, nei prati ma anche nei campi sfalciati.

In alcuni territori veniva raccolta tra luglio e agosto (quando sono presenti i fiori), preferendo le piantine più piccole, per utilizzi fito-terapeutici e per tinture e tisane.

Extra:

L'infuso preparato con le varie parti della pianta era utilizzato contro gli attacchi febbrili. La tradizione popolare individua nella centaurea proprietà cicatrizzanti, da cui il nome stesso che ricorda il mito del centauro Chirone, che le utilizzò - secondo il mito - per curarsi la ferita procuratagli da Ercole.
Altre proprietà riconosciute alla pianta sono: stimolante, tonicizzante, digestiva, carminativa, antipiretica...

Etimologia:
Il nome specifico erythraea deriva dal greco έρυθρός (= rosso) dal colore dei suoi fiori (erythraeum)
Somiglianze e varietà:
Comunemente è spesso indicata come Centaurea minore anche una pianta della famiglia delle Asteraceae, la Centaurea centaurium, a corolle rosee, molto comune nei prati e nei fossi. Può essere confusa con: - Centaurium pulchellum (è più bassa, priva della rosetta di foglie alla base, la ramificazione è presente anche nella parte inferiore del fusto, l'infiorescenza è più larga e rada, i fiori sono peduncolati, la corolla più piccola con il tubo appena più lungo del calice. le due specie hanno proprietà identiche e vengono comprese nella stessa denominazione comune). - Dianthus armeria che ha foglie lunghe e lineari, i fiori raccolti in piccoli fascetti i petali liberi e dentati rossi con minuscoli punti chiari. - Centaurium spicatum che ha infiorescenze che si ramificano in basso dicotomicamente, poi i rami si continuano come cime unipare, simili a spighe, con fiori più grossi e tozzi, con calice a grosse coste.
Curiosità:
Contiene glucosidi amari quali eritaurina, eritrocentaurina, fitosterina, zucchero, gomma, olio etereo, un glucoside, la eritricina, acido oleanolico, una resina, la centauriresina. L'eritaurina è stata identificata con la genziopicrina. I romani la chiamavano fel terrae (= fiele della terra) per il suo gusto molto amaro, e la forte presenza di antiossidanti. Molto usata nella medicina popolare e oggi in erboristeria, la pianta intera fiorita ed essiccata come infusione, decotto o tintura madre. È antinfiammatoria, depurativa, febbrifuga, stimolante, è attiva contro batteri, funghi e vermi. Ha proprietà digestive per cui è usata anche in liquoreria, ma anche contro disfunzioni gastriche ed epatiche. Le foglie verdi pestate venivano usate per disinfettare ferite e favorire la cicatrizzazione.
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Scheda
Nome latino:
Centaurium erythraea, Gentiana centaurium, Erythraea maritima
Nome sardo:
Èiba di freba, Èiva 'e sa malàrica, Erba de china, Zentàura, Brundaioba, Brundaiola
Flora:
Ordine:
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