Dal 10 al 13 ottobre 2025, ad Alghero, si è svolta la quarta edizione del “Congrés d’Ornitologia de les Terres de Parla Catalana”. Il programma, articolato in quattro giorni, ha visto la presentazione di ben 34 progetti, 4 sessioni plenarie, la presentazione del libro sul Falco della Regina (Falco eleonorae), di Joan Mayol e l’esposizione di 13 poster. Il terzo giorno, inoltre, si è tenuta un’escursione nel Parco Regionale di Porto Conte, area protetta della rete Natura 2000 con grande rilevanza dal punto di vista ornitologico.
I punti cruciali affrontati sono andati dagli ultimi risultati della ricerca scientifica all’impatto dei cambiamenti climatici sull’avifauna. Si è toccato il tema relativo all'importanza dell’educazione ambientale e sociale, di progetti di conservazione e gestione di alcune specie, oltreché di etologia, ecologia, fenologia, studi sulla migrazione, raccolta e analisi di dati e aggiornamenti e novità sulle varie attività di inanellamento.
Tra i progetti presentati ha avuto un ruolo di assoluto rilievo l'Agenzia FoReSTAS, che ha illustrato le proprie attività nell’ambito della ricerca, tutela e gestione del patrimonio naturale sardo nei suoi principali progetti di conservazione dell’avifauna, nella fattispecie quelli dedicati al Grifone (Life Safe for Vultures) e al Falco Pescatore.
Per quanto concerne il tema della conservazione e gestione, l'Agenzia ha presentato, nella giornata di lunedì 13 ottobre, il Progetto LIFE ABILAS dedicato alla reintroduzione dell’Aquila di Bonelli (Aquila fasciata) in Sardegna.
Il progetto, avviato nel 2023 e con conclusione prevista nel 2030, prevede la liberazione di ulteriori 50-60 esemplari di questa specie, estinta nell’isola nel secolo scorso, in aggiunta ai 44 individui già rilasciati nel corso dei precedenti progetti “Aquila a-LIFE” e “Back to Sardinia”, quest’ultimo finanziato da Rewilding Europe.
Il personale tecnico di FoReSTAS, partner del progetto e impegnato in prima linea nelle attività di gestione, rilascio e monitoraggio degli animali, ha presentato al congresso un’analisi sulle cause di mortalità registrate tra gli esemplari reintrodotti fino a oggi. L’intervento ha evidenziato l’importanza di rafforzare le azioni di educazione ambientale, sensibilizzazione e prevenzione, con particolare riferimento ai rischi di elettrocuzione e collisione con infrastrutture energetiche, fattori che rappresentano una delle principali minacce per la sopravvivenza della specie.
La giornata di domenica ha rappresentato un momento di pausa dai lavori congressuali, offrendo ai partecipanti l’opportunità di visitare il territorio del Parco Regionale di Porto Conte, gestito in gran parte da FoReSTAS, e di apprezzarne il valore naturalistico e paesaggistico.
L’organizzazione di un congresso di tale prestigio ad Alghero costituisce un riconoscimento di grande rilievo per la Sardegna, che si conferma crocevia di ricerca e cooperazione nel campo dell’ornitologia. L’evento ha inoltre rappresentato un’importante occasione per valorizzare le attività di tutela faunistica svolte quotidianamente dall’Agenzia Fo.Re.STAS.














