Grifone

grifoni a bonassai

Il grifone è un avvoltoio: con questo termine vengono definiti quegli uccelli caratterizzati da testa e il collo senza piume e zampe coperte di penne fino all'articolazione metatarsica.

A differenza di altri rapaci (come l’aquila e il falco) che possiedono artigli affilati ed appuntiti necessari per afferrare ed uccidere le prede, i grifoni non cacciando e cibandosi solo di animali morti hanno degli artigli che non gli permettono di sferrare un attacco.

Questo adattamento ha comportato notevoli modifiche nell’aspetto di questi uccelli, con la perdita, in molti casi, di buona parte del piumaggio della testa e del collo, per evitare di sporcarlo durante i pasti ed il cambiamento di funzione delle zampe, che in genere hanno perso la capacità di ghermire e trasportare le prede e servono invece per camminare intorno alle fonti di cibo.

Il grifone comunque non è l’unica specie di avvoltoio esistente: sono 22 le specie di avvoltoi nel mondo; ed in Europa ne sono presenti 4:
il grifone (Gyps fulvus), l’avvoltoio monaco (Aegypius monachus) il capovaccaio (Neophron percnopterus) e il gipeto (Gypetus barbatus).

In passato, la specie era diffusa su tante zone isolane; purtroppo oggi in Sardegna l’Avvoltoio Grifone si è ridotto a circa 130  individui localizzati nei territori di Bosa e di Alghero, trovandosi in uno stato di conservazione critico.

La popolazione di grifoni in Sardegna ha una valenza genetica molto importante in quanto rappresenta l’unica colonia naturale presente in Italia

Extra

Vulturide è un termine spesso utilizzato in luogo di "avvoltoio".  Il termine richiama i volteggi circolari di questi grandi rapaci intorno alle prede, che individuano grazie alla potentissima vista. 

Il loro potentissimo sistema gastrico è estremamente corrosivo, il che gli permette di digerire agevolmente carne in decomposizione, infestata da tossine e da batteri che per altri esseri sarebbero letali.

Certamente per il senso comune questo comportamento necrofago dei vulturidi non ispira simpatia nè risulta attraente, tuttavia questi consumatori di animali morti è preziosissimo: previene la diffusione di malattie tra gli animali, e ripulisce l'ecosistema espletando la fondamentale funzione di smaltimento rifiuti organici in Natura.

I Vulturidi sono presenti in tutti i continenti (eccetto Australia ed Antartide) e possono essere raggruppati in "nuovo mondo" e "vecchio mondo" perchè è stata rilevata una grande comunanza di caratteristiche peculiari tra gli avvoltoi delle Americhe e quelli di Asia-Africa-Europa. Questa comunanza è dovuta, più che altro, ad una convergenza evolutiva (stessi adattamenti a problemi analoghi)

 

Una significativa differenza tra vulturidi del nuovo mondo e del vecchio mondo è che i secondi dipendono fortemente dalla loro grande vista per la ricerca delle carcasse, mentre molti dei vulturidi Americani hanno un potentissimo olfatto (assai inusuale per gli uccelli) che gli permette di "sentire" l'odore di carcasse a chilometri di distanza

Origine zoogeografica:
Eurocentroasiatico-mediterranea
Areale di distribuzione:
Un tempo la specie era diffusa su tante zone isolane; purtroppo oggi l’Avvoltoio Grifone si è ridotto negli anni ’80 ad una presenza di circa 60-70 individui con 20-22 coppie nidificanti localizzate nei territori di Bosa e di Alghero. Nel 1987 e 1989 con un progetto di “restocking” effettuato in collaborazione dalla L.I.P.U. (Lega Italiana Protezione Uccelli) e dalla Regione Sardegna, sono stati immessi nel Monte Ferru di Cuglieri 36 Grifoni provenienti dalla Spagna e dalla Francia, portando così a circa un centinaio il numero complessivo di Avvoltoi attualmente presenti nell’isola.
Identificazione:
Insieme al Capovaccaio, si tratta delle uniche specie di avvoltoi che vive e si riproduce nel territorio italiano. Sessi simili (come pure gli abiti stagionali). I grifoni sono caratterizzati da una colorazione marrone rossiccia sul dorso e sulla parte superiore delle ali (copritrici), il petto color sabbia con leggere sfumature rossicce, piumaggio cortissimo sul collo e sulla testa, di color bianco, ed infine la parte inferiore delle ali (remiganti) scura rispetto al dorso; La coda è relativamente corta e l’apertura alare 243 – 270 cm. Le dimensioni degli adulti si attestano a circa 95 cm di lunghezza nei maschi, mentre le femmine sono più grandi di una decina di cm; il peso varia dai 7,5 kg per il sesso maschile, ad oltre 8 kg negli esemplari femmine. I giovani hanno una colorazione simile agli adulti ma mostrano il collare con il piumaggio dominato dal bruno rossiccio. Il volo dei Grifoni è caratterizzato da battiti lenti e profondi. Possiede una netta predilezione per il volteggio durante il quale tiene le ali leggermente arcuate verso l’alto con dita ben distanziate cosicché il profilo frontale appare simile ad una “V” poco profonda. In planata le ali possono essere piatte o leggermente rivolte verso il basso con il braccio perpendicolare al corpo e la mano piegata all’ingiù in corrispondenza della giuntura carpale; primarie chiuse e angolate all’interno. Becco grigio-verdastro. Cera grigiastra. Tarsi e zampe grigio-azzurrognole molto poco evidenti. L’iride va dal castano al giallo. Possiede vista ed olfatto acuti, grazie ai quali è capace di identificare una fonte di cibo anche a grandi distanze.
Habitat:
Essendo un ottimo veleggiatore, è in grado di effettuare lunghi spostamenti alla ricerca di cibo. L’habitat ideale dei Grifoni è l’ambiente aperto, sia montano che collinare, dove gli individui possono localizzare le carogne e nidificare tra gli spuntoni di roccia. Si tratta di una specie piuttosto sociale, che ama stare con i propri simili nelle zone di nidificazione e spesso nella ricerca di cibo.
Riproduzione:
I luoghi in cui nidificare sono scelti con cura e si prediligono le zone rocciose con nicchie e piattaforme dove gli individui della colonia si spartiscono poi le zone migliori. Il nido è costruito con rami e sterpaglie e successivamente imbottito con materiali più morbidi. Gli accoppiamenti si hanno tra dicembre e gennaio mentre la deposizione avviene attorno a febbraio - marzo, con un unico uovo biancastro di circa 10 cm, che viene covato per 50 giorni circa. Alla nascita i pulcini sono spesso prede di corvi e gabbiani e per questo motivo la femmina resta nel nido a scopo difensivo nei primi giorni di vita, ma appena le dimensioni del piccolo lo permettono, i genitori si occupano entrambi della ricerca di cibo. I piccoli permangono nel nido per un periodo variabile dai 110 ai 120 giorni circa (condizionato dalla quantità di cibo a disposizione), ovvero fino a luglio – agosto, per poi lanciarsi per i primi voli e restare in prossimità del nido per circa un mese. Appena l’esperienza di volo lo consente, i giovani iniziano a seguire gli adulti nella ricerca di cibo entrando così in una delle fasi più delicate della loro vita. Giunti all'età di circa 5 anni i Grifoni possono pensare ad una loro “famiglia”, con la formazione di coppie stabili che rimarranno unite per tutta la vita.
Status di conservazione:
Specie minacciata a livello regionale e nazionale, vulnerabile a livello europeo.
Fattori di minaccia:
L'abbandono della pastorizia errante, l'uso di sostanze velenose per l'eliminazione di possibili predatori delle greggi (volpi, cani inselvatichiti) e l'uccisione dei Grifoni per poi imbalsamarli e farne un trofeo di "caccia", hanno rappresentato e lo sono tutt'ora le cause del declino della specie.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna, All. III; DIR. CEE 409/79, All. I; L.R.23/98.
Curiosità:
Il Grifone si ciba generalmente in gruppo e una sua abitudine è quella di depositare la carne nel gozzo, per poi rigurgitarla ai suoi piccoli nel nido.
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