Aquila di Bonelli: riassunto dei risultati (Layman’s report)

14 Marzo 2023
Aquila Bonelli, report finale

Protagonista del progetto AQUILA a-LIFE  che si è appena concluso è lei: S'Abilastru (come viene diffusamente chiamata in sardo) attraverso la quale possiamo seguire la storia recente dei rapaci del vecchio continente.  La persecuzione diretta subita nel corso del XX secolo ha quasi estinto molte specie di questo affascinante gruppo di uccelli e ha fatto scomparire molte delle loro popolazioni, tra cui quella sarda.  Attualmente, una società molto più impegnata nella conservazione della natura chiede e sostiene iniziative per il recupero e la reintroduzione dei grandi predatori. E così, nel 2010, un gruppo di enti e organizzazioni ha iniziato la sfida del recupero demografico dell'Aquila di Bonelli attraverso la reintroduzione e il consolidamento della popolazione in diversi punti del Mediterraneo occidentale. Seguendo questo percorso, nel 2013 la UE approvava il progetto LIFE Bonelli per la conservazione dell'Aquila di Bonelli in Spagna, a cui è seguito un secondo progetto, AQUILA a-LIFE, tra il 2017 e il 2022, che interessava anche la Sardegna, come riassunto in questo documento allegato (sintesi dei risultati - Layman's report).

Layman's Report

Il "resoconto del profano", un riepilogo dei risultati leggibile dai non addetti ai lavori, è il documento di sintesi che si produce al termine di ogni progetto europeo: vi trovano spazio tutti i principali risultati ottenuti, e la spiegazione delle difficoltà superate per ottenerli.  In Sardegna, il grande lavoro è stato coordinato da ISPRA, supportato da Grefa Spagna e incentrato su uomini e mezzi messi a disposizione dall'Agenzia Forestas.  

Conosciuta in spagnolo come Aguila perdicera (“che mangia pernici”) questo rapace è snello, lungo circa 60-70 centimetri con apertura alare di 150-170 centimetri. I maschi pesano circa 2 kg e le femmine, più grandi, poco più di 2,5 kg. Tra le grandi aquile è quella di colore più chiaro e la più agile, ma anche purtroppo tra le più minacciate d'Europa. La situazione di partenza in Sardegna era disperata: qui l'Aquila che mangia pernici scomparve negli anni Ottanta. Ora volano nei nostri cieli 11 esemplari, una percentuale in linea con quella attesa, a fronte dei 32 rilasci, perchè è noto un tasso di mortalità molto alto, quando si tenta una reintroduzione.  

Un super-predatore per ripristinare l'equilibrio ecologico. Le "METAPOPOLAZIONI"

Gli studi hanno confermato che le popolazioni di Aquila di Bonelli nel Mediterraneo occidentale, pur separate tra loro, sono collegate da occasionali immigrazioni ed emigrazioni. Questa struttura è chiamata "metapopolazione". Nella metapopolazione di Bonelli nel Mediterraneo occidentale, stiamo assistendo a un processo di estinzione locale nel nord dell'area di distribuzione, che non viene compensata dalla ricolonizzazione naturale. Diversi i motivi: l'elevata mortalità da elettrocuzione in alcune aree, e il fatto che i giovani delle popolazioni più numerose (nel sud della penisola iberica) tendono a non trasferirsi nelle aree meno dense, o trovano i territori storici occupati da altre specie di rapaci. Il ruolo ecologico dell'Aquila di Bonelli è estremamente importante perché si trova al vertice della piramide trofica (top predator) e quindi agisce come limitatore della crescita eccessiva dei predatori intermedi. La sua assenza può portare a esplosioni demografiche di questi ultimi, con conseguenze ecologiche, sociali ed economiche imprevedibili, come è stato dimostrato in numerosi ecosistemi. In Sardegna, l'assenza di questo rapace favorisce, ad esempio, il proliferare delle cornacchie.

AQUILA a-LIFE ha potuto lavorare per il recupero della specie su un’ampia scala geografica, non a livello di piccole popolazioni locali, ma gestendo i nuclei più deboli in un'ottica di metapopolazione. Il rilascio delle aquile in queste aree consente non solo il ritorno della specie, ma anche di affrontare efficacemente le minacce. Questa è stata la chiave del successo di questo progetto e del suo predecessore, LIFE Bonelli.

Le gabbie di Hacking

In ogni area di reintroduzione è stata costruita ed è operativa una gabbia di hacking (nel caso della Sardegna due: a Tepilora e nel Bosano).  Tra i grandi risultati del progetto è l'aver messo a punto, dopo anni di prove, una struttura ottimale della voliera. L'innovativa metodologia ideata per il rilascio dell'Aquila di Bonelli è già stata replicata in altri progetti di reintroduzione di rapaci, perfettamente in linea con l'obbiettivo principale dei progetti LIFE approvati dalla Commissione Europea: trasferire i risultati ottenuti ad altri progetti a beneficio del recupero della biodiversità.  Dopo dieci anni di reintroduzioni promosse dai progetti LIFE Bonelli e AQUILA a-LIFE, si può dire che lo sforzo ha dato i risultati sperati. Uno sguardo al passato ci ricorda come il percorso intrapreso sia partito da una situazione critica. Ripercorrendo la storia dell'Aquila di Bonelli nelle aree interessate da questi due progetti, si deve ricordare che nella Comunità di Madrid era rimasta una sola coppia nidificante, mentre a Maiorca, in Navarra, ad Alava e in Sardegna la specie era estinta. 

La marcatura gps

La marcatura con trasmettitori GPS è uno strumento molto utile per il monitoraggio degli uccelli nel progetto: i movimenti delle aquile ci informano sul loro stato di salute, se hanno formato una coppia stabile territoriale, oppure sulle cause di morte. L'elettrocuzione è la principale causa di mortalità non naturale dell'Aquila di Bonelli, essendo responsabile di una percentuale compresa tra il 40% e il 60% dei decessi, secondo il Libro rosso degli uccelli della Spagna.

Un progetto che non si interrompe in Sardegna

In Spagna, dopo dieci anni di rilasci, si stanno ottenendo un significativo numero di coppie riproduttive: è il segno che anche in Sardegna non bisogna abbandonare questo tipo di interventi.  Forestas e ISPRA stanno continuando a collaborare per mantenere e rinforzare i risultati ottenuti. Prossimamente ci saranno aggiornamenti sul piano delle attività nel prossimo biennio.

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