Finisce il progetto AQUILA a-LIFE: bilancio finale

05 Ottobre 2022
Aquila di Bonelli (foto concessa da Iosto Doneddu)

Si è tenuto a Majadahonda-Madrid, nei giorni 21 e 23 settembre 2022 presso la sede della ONG spagnola GREFA (Grupo de Rehabilitaciòn de la Fauna Autòctona y su hàbitat) il convegno finale del Progetto LIFE16 NAT/ES/000235 “AQUILA a-LIFE” (https://aquila-a-life.org) per la conservazione dell’aquila del Bonelli (Aquila fasciata).  Un progetto finanziato dal programma LIFE dell'Unione europea, per l’incremento dell’areale di distribuzione dell’Aquila fasciata nel Mediterraneo occidentale ed il recupero della specie oggi ancora classificata, in Italia, in pericolo critico di estinzione.

Un centinaio di partecipanti ha assistito al Convegno per conoscere i risultati di cinque anni di lavoro, durante tre giorni di incontri in cui sono stati analizzati i risultati pratici e scientifici del progetto a cura dei partner  rappresentati dalla stessa GREFA (capofila), da Diputación Foral de Álava, da FNP (Fundació Natura Parc) GANSA (Gestión Ambiental de Navarra S.A.),  dalla francese LPO (Ligue pour la Protection des Oiseaux) francesi e dal partner italiano ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale).

Una delegazione in rappresentanza dell’Agenzia Forestas era presente in qualità di partner ISPRA (Convenzione tra Agenzia Fo.Re.S.T.A.S. e ISPRA del 2018) nella realizzazione delle azioni di reintroduzione della specie Aquila fasciata in Sardegna e per azione di networking (E8) con un altro Progetto LIFE “SAFE for VULTURES”- che prevede specifici interventi contro il problema dell’elettrocuzione, comune a tutte le specie dell’avifauna di medie e grandi dimensioni.

Le azioni in capo ad ISPRA, Area per l’Avifauna Migratrice, prevedevano la reintroduzione della specie in Sardegna: qui l’estinzione risale probabilmente alla fine degli anni ottanta, primi anni Novanta. 

Risultati

Tra i risultati più importanti (nonchè obiettivo del progetto) è la liberazione di 129 giovani aquile del Bonelli provenienti dai centri di allevamento (GREFA in Spagna ed LPO in Francia) e da coppie selvatiche nidificanti nella regione dell’Andalusia - dove è presente la più importante popolazione di questa specie in Europa - verso quattro aree spagnole (Comunità Autonoma di Madrid, Maiorca, Navarra, Álava-Comunità autonoma dei Paesi Baschi) oltre che nei territori dellla nostra Sardegna. 

Nel corso dei cinque anni del progetto è stato effettuato il rilascio in Sardegna di 33 esemplari, utilizzando l’ormai sperimentata tecnica dell’hacking all’interno di voliera di ambientamento. Si tratta di un’operazione molto delicata che ha impegnato i tecnici ISPRA affiancati dagli specialisti del GREFA e da quelli di Forestas.

Grazie a questo Progetto ed al precedente Life Bonelli, terminato nel 2017, la specie è tornata a nidificare in diverse aree della Spagna, come le Isole Baleari e i Paesi Baschi, mentre nella Comunità di Madrid ha consolidato la situazione conservazione. 

Uno degli indicatori del successo è rappresentata proprio dalla formazione di 24 nuove coppie riproduttive in cinque territori. Inoltre, nei cinque anni del progetto, in queste aree sono nate 54 aquile di Bonelli, quasi tutte in nidi di Maiorca e Madrid, a cui va aggiunta un'altra nascita nel 2021 sulle Montagne Alavesi.

Intanto in Sardegna, gli individui liberati nel corso del Progetto, iniziano a legarsi al territorio e a formare le coppie. Questo è il primo passo di un percorso che, si spera, potrà continuare...

Opportunità e scambi professionali per le sfide del prossimo futuro

L'incontro è stato un'opportunità unica per diversi settori e professionisti al fine di condividere esperienze e contributi per una migliore strategia di conservazione dell'aquila del Bonelli e, soprattutto, trovare soluzioni alla principale minaccia per la specie, l'elettrocuzione e gli impatti con le linee elettriche.  Il secodo dei tre giorni di incontro è stato interamente dedicato al problema dell’elevata mortalità per causa delle linee elettriche. 

In Spagna, grazie al Progetto AQUILA a-LIFE, si sono applicate importanti misure anti-elettrocuzione su circa diecimila chilometri di linee elettriche pericolose. Oltre duecento piloni elettrici sono stati oggetto di interventi diretti con i fondi di AQUILA a-LIFE, mentre la gran parte dei finanziamenti è stata fornita dalle società elettriche, come Iberdrola, Enel, Naturgy e EDP, ma con informazioni e consulenza di base fornite dai tecnici che hanno seguito questo progetto.

Informazioni sono disponibili in spagnolo nel LIBRO BLANCO DE LA ELECTROCUCIÓN EN ESPAÑA, scaricabile sul sito e pubblicato sempre nell’ambito di AQUILA a-LIFE: si tratta di un documento di riferimento molto importante su questo problema. 

"Uno dei risultati del progetto è stato quello di coinvolgere il settore elettrico nella ricerca di soluzioni per prevenire l'elettrocuzione dell'aquila del Bonelli e di altre specie attraverso la loro collaborazione in molte delle azioni che abbiamo portato avanti negli ultimi cinque anni, con una sinergia di lavoro molto promettente per il futuro" - afferma Carlota Viada - coordinatore tecnico di AQUILA a-LIFE.

Le giornate sono state per il personale FoReSTAS un’occasione di confronto tecnico e visita al Centro GREFA di Majadahonda e alle installazioni destinate al recupero ed allevamento di specie minacciate ed oggetto di importanti progetti di conservazione, non solo in Spagna, come: il falco grillaio (Falco naumanni), l’aquila di mare (Haliaeetus albicilla), l’aquila imperiale iberica (Aquila adalberti), l’avvoltoio monco (Aegypius monachus) e la stessa aquila del Bonelli (Aquila fasciata).

Altri incontri tecnici e di confronto tra i rappresentanti FoReSTAS e gli specialisti GREFA, si sono svolti in occasione delle visite presso i carnai e voliere del Parco della Sierra de la Demanda nella Provincia di Burgos (Comunità autonoma di Castiglia y León) e nel Parco regionale de La Cuenca Alta de Manzanares della Comunità Autonoma di Madrid.

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