Felce spaccapietre (Cedracca)

Asplenium ceterach  - Gian Marco Marrosu.

L'Erba Spaccapietre ha tanti nomi: anche Cedracca, Erba renella, Erba ruggine, Felce ruggine, è una piccola Felce alta massimo 20 centimetri, appartenente alla famiglia delle Aspleniaceae (tribù Asplenieae). 

Cresce nelle posizioni assolate, su roccia calcarea e muretti a secco. Sa acclimatarsi dal livello del mare fino a 1800 metri in Sardegna. Predilige fessure di ogni tipo di roccia, preferibilmente in ambienti non troppo umidi.

Ha foglie coriacee dalla struttura simile a una piuma, globalmente disposte a rosetta, con la pagina superiore verde, glabra, mentre la pagina inferiore, più chiara, al momento della riproduzione tendente al marroncino-rugginoso (da cui, uno degli appellativi tra i tanti attribuiti a questa felce). 

Pianta nota in farmacopea sin dal Medioevo come sedativo ed emolliente per la tosse e come antinfiammatorio, è inoltre astringente e decongestionante delle mucose della gola e della bocca.
Per le sue proprietà diuretiche, antiuriche e decongestionanti della milza, previene e contribuisce inoltre ad eliminare i calcoli renali (da cui deriveberebbe, oltre che per il suo habitat,  il nome popolare di "spaccapietre").

In erboristeria sono usate di solito le fronde, più raramente il rizoma (parte sotterranea).

Pianta protetta a livello nazionale.

Extra:

Spaccapietre, per la tendenza a insinuarsi fra le rocce, disgregandole pian piano nel tempo, oltre che per le sue proprietà officinali (utili in caso di calcoli renali).
Attenzione però che questa felce non deve essere confusa con la Parietaria, nota anch'essa come Spaccapietre.

Habitat:
Appartenente alla famiglia delle Aspleniaceae, diffusa in tutta l'Europa centrale e meridionale, nelle zone con clima mite.
Forma biologica:
Pianta vascolare senza fiori e semi (Pteridophyta). Emicriptofite rosulate. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale.
Etimologia:
La parte inferiore della foglia in estate si ricopre di squamette lanose (sporangi o "sori") di colore rugginoso, da cui il nome di "erba ruggine". L'origine del nome di specie, ceterach, potrebbe derivare dall'arabo (cetrack) della pianta, mentre il nome di genere (Asplenium) deriva dal greco a (= privo) e splen (= milza) e infatti la pianta era ritenuta curativa per la milza.
Somiglianze e varietà:
Sottospecie presenti in Italia: Asplenium ceterach L. subsp. bivalens (D.E.Mey.) Greuter & Burdet Asplenium ceterach L. subsp. ceterach Asplenium ceterach L. subsp. cyprium (Viane & Van den Heede) Viane
Curiosità:
L'erba Spaccapietre, le cui foglie sono la parte contenente i principi attivi, è apprezzata per le proprietà decongestionanti della milza, diuretiche, antiuriche, contro la formazione di calcoli renali, e per contrastare elevati livelli di ossalati nelle urine. Tuttavia contrastare la formazione dei calcoli renali, l'uso dovrebbe essere prolungato, costante, e ripetuto nel lungo periodo. La Cedracca nell'utilizzo popolare avrebbe anche blande proprietà fluidificanti ed espettoranti catarrali; è indicata quindi come sedativo ed emolliente per la tosse, e come antinfiammatorio, astringente e decongestionante delle mucose orali.
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Nome latino:
Asplenium ceterach
Nome sardo:
Dodorilla, Doradilla ed Erba de ferru, Orruda pudida
Flora:
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