Arcu e su Cuaddu, SEULO

S’Arcu ‘e su Cuaddu visto da est - Gian Marco Marrosu

Con un decreto assessoriale del 26 marzo 2026 la Regione Autonoma della Sardegna ha istituito il nuovo monumento naturale S’Arcu ‘e su Cuaddu, situato nel territorio del comune di Seulo, in attuazione della L.R. 31/1989.

Il provvedimento, adottato dall’Assessora della Difesa dell’Ambiente, definisce e perimetra l’area tutelata sulla base della cartografia allegata al decreto.

Il monumento naturale, in Sintesi

- Formazione Geologica: il sito è un complesso roccioso modellato dal tempo, che include un antico letto fluviale e palustre sollevato da forze geologiche, arricchito da anfratti e forme fantasiose scolpite dal vento.

- Importanza Archeologica: sotto un tale dolmen naturale si trova una domus de janas, una sepoltura prenuragica che evidenzia l'uso del sito in epoca neolitica, forse come altare.

- Posizione e patrimonio naturale:  nel contesto naturale del territorio seulese, offre un paesaggio suggestivo e rappresenta un punto di grande interesse naturalistico e archeologico nel centro Sardegna.  L'area è meta di percorsi escursionistici, spesso collegati alla vicina località di Sa Stiddiosa sull'alveo del Flumendosa.
 

Aspetti gestionali

L’area di rispetto del monumento naturale “S’Arcu ‘e su Cuaddu” è identificata con una superficie totale pari a 14,42 ettari.

Vietato qualsiasi intervento che possa alterarne o trasformarne l’aspetto, i valori estetici o paesaggistici. La conservazione e la valorizzazione del monumento naturale sono affidate al Comune di Seulo, al quale sono demandate le disposizioni di tutela stabilite dal decreto, incluso il recepimento negli strumenti urbanistici comunali mediante apposita variante.

Il monumento e la sua area di rispetto

Il monumento è accompagnato da un’area di rispetto pari a 14,42 ettari, individuata negli elaborati tecnici allegati, all’interno della quale si applicano specifiche misure di tutela

In particolare, sono vietati tutti gli interventi che possano alterare o compromettere l’integrità del sito, nonché i suoi valori estetici e paesaggistici.

La gestione, la conservazione e la valorizzazione del monumento naturale sono affidate al comune di Seulo, che dovrà provvedere anche all’installazione di apposita segnaletica, come previsto dalla normativa regionale vigente.

Le disposizioni contenute nel decreto dovranno inoltre essere recepite negli strumenti urbanistici comunali attraverso una specifica variante, al fine di garantire una piena coerenza tra pianificazione territoriale e tutela ambientale.

Divieti

• Progettazione e realizzazione di sentieri non autorizzati dal Comune di Seulo, in qualità di Ente gestore dell’area;
inserimento nella roccia di qualsiasi tipo di installazione permanente artificiale (ad esempio tasselli, fittoni, spit...);
• alterazioni morfologiche;
raccolta fossili;
• danneggiamento vegetazione;
disturbo fauna.

Tutela e valorizzazione:
Azioni gestionali e INTERVENTI CONSENTITI Nel monumento naturale e nell’area di rispetto sono consentiti i seguenti interventi finalizzati alla gestione, previa acquisizione delle necessarie autorizzazioni e valutazioni ambientali: • eradicazione delle specie arboree alloctone presenti nell’area di rispetto; • integrazione della sentieristica esistente nell’area di rispetto nella Rete Escursionistica della Sardegna; • attività di conservazione della flora e della fauna del sito, nel rispetto delle normative vigenti; • delimitazione dell’area in modo da consentire la visione e garantire la tutela dei resti fossili presenti nelle rocce e dei reperti archeologici, comprese eventuali Domus de janas. USI e attività COMPATIBILI CON LA TUTELA del sito: • Ricerca scientifica; • monitoraggio dei parametri ambientali; • attività educative e ricreative svolte nel pieno rispetto delle esigenze di conservazione del bene, al fine di tutelarne i valori e gli equilibri caratteristici del sito. AREA DI RISPETTO L'area di rispetto del monumento naturale "S'Arcu ‘e su Cuaddu" è così delimitata: partendo dall'incrocio del compluvio in località "Laconeddu" con la pista forestale sterrata, identificabile con la caditoia in cunetta, prosegue sulla sterrata verso la località "Perda Pertunta", incrocio con la pista per "Perda Longa", prosegue sulla sterrata a destra verso la località "Is Concas" - "Su Laueru", aggirando l'intera zona delle arenarie soprastanti, fino all'imbocco del sentiero che risale verso "S'Arcu 'e su Cuaddu", scavalla l'arco di crinale sotto le rocce dell'altopiano calcareo "Corona 'e Toni e prosegue fino ad intercettare il compluvio di Laconeddu, lo stesso compluvio in discesa per circa 60 m chiude la delimitazione sino alla pista sterrata.
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