Le abitudini coprofaghe del capovaccaio gli hanno attribuito i nomignoli spagnoli di churretero e moñiguero, vale a dire "mangiatore di sterco"...
Contenuti
Tag
Risultato della ricerca
Una delle specie di rapaci minacciate di estinzione in Sardegna.
Nidificante, attualmente, solo nell'area nord dell'Isola: dal Goceano alla Nurra, passando per il Marghine-Planargia.
Tra i rapaci più diffusi, il Nibbio bruno è un rapace di dimensioni medio grandi ed è una delle specie più longeve (oltre 20 anni).
Facilmente distinguibile dal "cugino" Nibbio reale (che ha l'esclusiva caratteristica della coda biforcuta) il Nibbio bruno ha il ventre marrone e striato scuro.
La popolazione nidificante italiana si è estinta dopo la metà del XX secolo (specie in Sardegna, dove si contavano - all’inizio del 1900 - qualche decina di coppie, insediate soprattutto in prossimità delle coste meridionali dell’isola, ma anche nell’Oristanese e in Ogliastra).
Gli autori del secolo scorso lo descrivono come comune e sedentario, ed in effetti - prima che le foreste della Sardegna fossero abbattute - il numero delle coppie di Avvoltoio monaco doveva essere davvero notevole.
Frequenta ambienti a prevalente vegetazione erbacea.
Piccola aquila di dimensioni simili a quelle della Poiana, ma con ali più lunghe e più strette.
Si tratta della più piccola specie del genere Aquila della regione Paleartica Occidentale. La sua presenza in Sardegna è occasionale.
Un rapace tra i più belli che si incontrano in Sardegna, dove nidifica tipicamente negli stagni e nelle aree umide da nord a sud, spesso nascondendosi tra i canneti ai bordi degli stagni
(dove usa costruire il proprio nido e deporre le uova).


![Donald Macauley [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)] Donald Macauley [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)]](https://www.sardegnaforeste.it/sites/default/files/styles/notizie_ed_eventi/public/Flickr_-_don_macauley_-_Bird_015.jpg)






