Nel 2026 FoReSTAS celebra dieci anni dalla sua istituzione, avvenuta con la Legge regionale 27 aprile 2016, n. 8, la “Legge forestale della Sardegna”, che riordinava il sistema forestale regionale, sostituendo l’allora Ente Foreste (nato nel 2000 per unificare Azienda Foreste Demaniali della Regione e cantieri dell'ex Ispettorato Forestale) con una nuova Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell’ambiente della Sardegna (acronimo: FoReSTAS). Oggi Forestas ha una nuova immagine istituzionale, riconoscibile e bella esteticamente.
Cosa contiene il nuovo logo che celebra il decennale dell'istituzione?
Un marchio non è soltanto un segno grafico: rappresenta l'identità e i valori di un'istituzione, ne racchiude la missione e la visione, diventa sintesi visiva immediatamente riconoscibile e coerente.
Per un'Agenzia pubblica come Forestas, la costruzione di un'immagine solida e rappresentativa è un passaggio fondamentale per comunicare la propria autorevolezza, le proprie radici culturali e il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del territorio.Questa versione integra tre elementi cardine della memoria e dell'immaginario collettivo:
- la bandiera dei Quattro Mori, reinterpretata attraverso la croce che, invece del rosso tradizionale, è proposta in verde, per evocare direttamente il concetto di foresta e di ambiente naturale;
- la quercia piegata dal maestrale, sintesi grafica della resilienza e della forza vitale che caratterizzano il paesaggio sardo;
- la foglia, simbolo universale della Natura, della crescita e del rinnovamento, che qui assume un ruolo centrale nella costruzione dell'identità visiva.
Il ruolo di Forestas, cosa prevede la Legge Forestale
La Legge, all’articolo 1, riconosce il rilevante apporto del sistema forestale pubblico ed il supporto di Forestas a quello privato per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna e per una corretta gestione del territorio orientata alla tutela dell’ambiente, mentre al comma 3 afferma l’interesse pubblico della gestione forestale sostenibile quale strumento per rafforzare la resilienza del sistema bosco.
La stessa norma che, all’articolo 2, individua con chiarezza le finalità delle politiche forestali regionali:
la protezione e cura del bosco, la gestione sostenibile per le generazioni presenti e future, la salvaguardia di flora e fauna selvatica e del patrimonio forestale dagli incendi, la tutela idrogeologica e la difesa del suolo, la valorizzazione delle filiere forestali e silvo-pastorali, la promozione del turismo e della sentieristica, il sostegno all’economia forestale, la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, la promozione della cultura forestale e la conoscenza degli ecosistemi attraverso ricerca e monitoraggi.
Il quadro normativo
La legge n.8 del 2016 non si limita a istituire l’Agenzia, ma definisce un vero sistema di governo del patrimonio forestale regionale. All’articolo 3 stabilisce che le funzioni in materia di boschi e foreste sono esercitate dalla Regione, dagli enti e dalle agenzie del sistema Regione, e attribuisce alla Regione (anche attraverso Forestas, con il CFVA e gli assessorati regionali competenti) i compiti che richiedono un esercizio unitario, tra cui pianificazione e programmazione forestale, prevenzione e sorveglianza in materia di polizia forestale, determinazioni sul vincolo idrogeologico, redazione e aggiornamento dell’inventario forestale regionale, del Piano forestale ambientale regionale (PFAR) e della carta forestale regionale, oltre allo sviluppo e valorizzazione delle filiere produttive forestali e silvo-pastorali.
In questo quadro, FoReSTAS è chiamata a operare come braccio tecnico e operativo della politica forestale regionale, nel rispetto degli atti di pianificazione e programmazione. La legge le assegna una funzione centrale non solo nella gestione materiale dei compendi forestali, ma anche nella tutela della biodiversità, nella manutenzione del territorio, nella valorizzazione delle risorse naturali e nella costruzione di un rapporto più saldo tra foreste, comunità locali e sviluppo sostenibile. Questo è possibile, anche se complicato.
Compiti dell’Agenzia
Il cuore delle funzioni dell’Agenzia è definito dall’articolo 37 della legge, che dispone che FoReSTAS “tutela, gestisce e valorizza il patrimonio forestale” attraverso una serie articolata di attività.
Tra queste figurano la cura, tutela e conservazione del patrimonio forestale, della biodiversità e del paesaggio; l’attuazione di interventi finalizzati al contrasto ai cambiamenti climatici; il ripristino dei sistemi forestali in contesti litoranei e dunali; la diffusione faunistica e la gestione dei centri di allevamento e recupero della fauna selvatica(CARFS);
gli interventi forestali e fitosanitari; l’espressione di pareri sugli interventi di terzi che interessano i beni amministrati.
L’articolo prevede inoltre - tra i compiti dell'Agenzia - la difesa dei sistemi forestali e silvo-pastorali dai rischi ambientali, mediante opere di manutenzione, difesa del suolo, sistemazione idraulico-forestale, rimboschimento e rinsaldamento nelle aree esposte a erosione, desertificazione e dissesto. A ciò si aggiunge il ruolo di protezione civile, con particolare riferimento alle campagne antincendio, ma non solo: anche al presidio idraulico e idrogeologico e alla lotta ai parassiti delle piante forestali, oltre che tutta una serie di interventi "minori" in cui la forza logistica di un'Agenzia radicata nel territorio diventa fondamentale.
Un ulteriore gruppo di funzioni riguarda la valorizzazione produttiva, turistico-ricreativa e culturale del patrimonio naturale. In questo ambito, la legge richiama la gestione forestale sostenibile, le filiere foresta-legno, foresta-sughero e foresta-prodotti non legnosi, la vivaistica forestale, la promozione della sentieristica, della mobilità lenta, delle attività ricreative, oltre al sostegno alla ricerca, all’innovazione, alla certificazione della gestione forestale e alle forme di cooperazione tra pubblico e privato.
Risultati di questi anni
In questi dieci anni FoReSTAS ha risolto i problemi legati alla gestione del proprio personale - anche attraverso un unico contratto regionale di lavoro - e stabilizzato il personale operaio (eliminando il precariato basato su tri-semestrali e pianificando le assunzioni nei cantieri forestali) consolidando una presenza capillare nei territori, trasformando gli obiettivi della legge in attività concrete di cura del paesaggio, presidio ambientale e manutenzione attiva delle aree forestali. La sfida ora è mettersi nelle condizioni di restituire ad ogni sardo quei circa 100€ annui pro-capite che sono il costo di Forestas per la collettività. Restituire questo capitale trasformandolo in capitale umano, in valore immateriale, in beni paesaggistici e ambientali disponibili (sostenibilmente) alla collettività sarda.
Forestas è sempre stata presente, come già Ente Foreste, ovunque ci fosse bisogno di aiuto nei territori: dalle emergenze di Capoterra e Bitti, alle altre alluvioni invernali, tanto quanto nei casi di strade invase da massi o da alberi caduti per le tempeste di vento, alle crisi idriche estive (autobotti nella Giara, nell'area del Cedrino ed altre ancora) o nei casi in cui la natura era in pericolo, come nei grandi incendi o nelle invasioni di cavallette sulla Piana di Ottana. Ma, ancora, Forestas è stata protagonista nelle grandi operazioni di tutela della fauna selvatica, come nel recente successo di reintroduzione del Grifone nel Sarrabus-Gerrei, e nei numerosi altri casi meno noti (trota sarda, euprotto...).
Forestas, inoltre - a differenza del soppresso Ente Foreste (la cui operatività era limitata ai propri cantieri o ad altre aree temporaneamente individuate con Delibere di Giunta) - ha mandato di legge per operare sull'intero territorio regionale.
Un risultato particolarmente visibile della presenza di Forestas nei territori è la crescente attenzione alla Rete sentieristica, oggi riconosciuta come infrastruttura ambientale e culturale capace di valorizzare i territori, favorire il turismo lento e rendere più accessibili foreste, parchi e compendi demaniali.
Parimenti importante è stato il lavoro sulle foreste demaniali, che rappresentano un patrimonio pubblico strategico, non solo per la conservazione ecologica ma anche come luoghi di educazione ambientale, sperimentazione gestionale e fruizione sostenibile. In attesa di vedere completato il mandato dato dalla Legge 14/2023 per la valorizzazione turistica dei rifugi e bivachi escursionistici - spesso veri e propri patrimoni immobiliari che la Regione ha affidato all'Agenzia - ma sui quali si attende ancora lo strumento regolamentare per renderli disponibili alla collettività.
La legge, del resto, colloca la gestione di questo patrimonio dentro una visione unitaria, collegandola alla pianificazione forestale e alla programmazione degli interventi in una logica di lungo periodo.
Un altro ambito di rilievo è quello della prevenzione degli incendi e sulla resilienza climatica. La legge del 2016 assegna alla Regione e all’Agenzia un ruolo attivo nella salvaguardia del patrimonio forestale dalla minaccia degli incendi e nella mitigazione degli effetti connessi ai cambiamenti climatici; negli anni questo mandato si è tradotto in attività operative, presidio del territorio, manutenzione preventiva e supporto alle politiche di adattamento.
Le prospettive future
Il futuro di FoReSTAS si colloca dentro le stesse traiettorie disegnate dalla Legge forestale regionale: una gestione più integrata, più innovativa e più capace di generare valore ambientale, sociale ed economico. La valorizzazione della filiera forestale e dei prodotti non legnosi, insieme al rafforzamento della rete sentieristica e delle funzioni turistico-ricreative, potrà contribuire a una Sardegna più accessibile e inclusiva, più attrattiva e più attenta alla qualità dei propri paesaggi.
Al tempo stesso, la sfida principale sarà quella della resilienza climatica: foreste più esposte a stress idrici, incendi, fitopatie e fenomeni estremi richiedono pianificazione, competenza tecnica, monitoraggio e capacità di intervento rapido. In questo scenario, le funzioni affidate dalla legge a FoReSTAS restano pienamente attuali e anzi diventano ancora più strategiche.
Infine, un investimento decisivo riguarda le persone. L’assunzione in corso di centinaia di operai rappresenta non solo un rafforzamento dell’organico, ma anche un segnale di continuità istituzionale e di fiducia nel lavoro forestale come presidio essenziale del territorio.
Dopo dieci anni, FoReSTAS si conferma così un’istituzione fondamentale per la Sardegna: radicata nei luoghi, orientata al servizio pubblico e proiettata verso un futuro di tutela, innovazione e sviluppo sostenibile. Con la promessa, da parte di tutti i suoi dipendenti, di restituire con sempre più valore immateriale quel valore materiale e finanziario che ogni anno la Regione destina al funzionamento di questa grande Agenzia (grande per estensione, per mezzi e logistica, per numero di presidi forestali - circa 180 - e per aree di intervento).










