COS'È UN BOSCO CEDUO ?

22 Maggio 2019
BOSCO CEDUO (foto M. Airi)

Dati e informazioni a seguito del "Caso Marganai"

Compagnia delle Foreste e Progetto SAM (Sostenibilità Ambientale e socio-economica nel Marganai)  in collaborazione con il Progetto LIFE FutureForCoppiceS e l'Azione COST EuroCoppice, presentano questo video che, descrivendo il funzionamento del governo a ceduo, illustra i risultati del monitoraggio effettuato nelle aree ceduate nel complesso forestale del Marganai, in Sardegna.
La scelta di ripristinare il ceduo in una piccola parte di questo complesso forestale aveva suscitato proteste e polemiche su quotidiani e social network: un gruppo di ricerca dell'Università di Sassari ha scelto così di studiare queste aree, con la collaborazione di Agenzia Forestas, con un approccio multidisciplinare per comprendere se davvero c'è stato un danno ambientale, come molti sostenevano, oppure no.

Cosa è la Selvicultura?

La selvicoltura coniuga il prelievo di legno con la perpetuazione del bosco: il ceduo è quella forma di selvicoltura (in termini tecnici si parla di “governo del bosco”) che assicura la perpetuazione utilizzando una caratteristica naturale presente nelle latifoglie e nota fin dalla preistoria: quella di rigenerarsi grazie alla presenza di gemme che vengono attivate a seguito di un impatto traumatico (es: il taglio del tronco).

La ceppaia, la parte basale dell’albero che resta in bosco a seguito del taglio, rimane viva dando vita a nuovi fusti. Questo processo naturale, data la grande longevità delle ceppaie, si può ripetere per numerose generazioni, se l’utilizzazione viene ripetuta a distanza di tempo opportuna. I turni di ceduazione variano, in base alla specie e ai diametri che si vogliono ottenere, dai 15 ai 35 anni. Molto spesso, quando un ceduo viene utilizzato, alcuni alberi, singoli o a gruppi, vengono lasciati in piedi per svolgere diverse funzioni: oggi risulta particolarmente importante quella di tutela della biodiversità.

La pratica della ceduazione è molto diffusa, in particolare, in tutto il bacino del mediterraneo. In Italia i cedui sono molto presenti: essi rappresentano più del 40% dei boschi. Dai cedui si ottiene normalmente legna da ardere o paleria, prodotti molto importanti in particolar modo per le aree rurali

Perché si fa selvicoltura?

La selvicoltura è la pratica derivata dalla millenaria interdipendenza tra bosco e uomo. Le conoscenze accumulate nei millenni sono state consolidate nella selvicoltura come disciplina scientifica, sviluppata sullla coesistenza tra funzionalità dell’ecosistema e l’ampia gamma di necessità (materiali, energia, prodotti) della società umana.  Le molteplici funzioni svolte dagli ambienti forestali sono essenziali per il benessere della società: se alcune di esse sono garantite anche da boschi in cui non si interviene, molte altre necessitano dell’intervento selvicolturale. 

Il Bosco: "Bene comune"

I boschi costituiscono infatti una componente del territorio con caratteri molto particolari: sia dal punto di vista emozionale che in termini materiali essi influenzano il benessere delle comunità del territorio, e non solo. Questo travalica la “proprietà terriera”: in qualche misura il bosco è sempre un “bene comune”.  La gestione del bosco, privato, pubblico e collettivo che sia, è il modo con cui la società oggi può cercare di assicurare la tutela di questo bene comune. La gestione include, tra le opzioni selvicolturali a disposizione, anche il non-utilizzo del bosco, come avviene nelle riserve integrali. Ma è tramite le scelte gestionali che si procede a tutelare in modo opportuno i boschi, anche nel caso in cui si valuti necessario per le comunità il prelievo di legname, di legna da ardere, di altri prodotti o un utilizzo, ad esempio, semplicemente ricreativo (la Rete Sentieristica ne è un esempio).

Cosa è un bosco Ceduo?

Un ceduo è il risultato di una delle (varie possibili) forme di coltivazione del bosco, conosciuta da millenni dall'uomo, e che si basa su una caratteristicha tipica di molte latifoglie: quella di "ricacciare" (cioè creare nuovi fusti dalla ceppaia) dopo il taglio del tronco principale. Realizzato con le giuste modalità, e nei luoghi idonei, il ceduo permette ai boschi di rigenerarsi molto rapidamente (es: 10 anni per avere piante nuovamente alte oltre 10 metri).

Sono 3,7 milioni gli ettari di Ceduo in Italia. Oltre 20 milioni di ettari in Europa.    L'intervento dell'uomo sul bosco, grazie alla tecnica della ceduazione, permette di ottenere legna da ardere (fonte rinnovabile!), paleria e materiali per lavori ed edilizia (sostituisce quelli non rinnovabili: plastica cemento, metalli etc...).    Inoltre, il ceduo ha garantito: lavoro, presidio dei territori, evitando lo spopolamento di aree disagiate.

Il Paesaggio: elemento non trascurabile, ma percezione da comprendere

Il ceduo appena utilizzato (tagliato) non offre certo un paesaggio idilliaco dal punto di vista estetico: per questo molte persone - che non conoscono la Selvicultura - possono associare all'attività forestale idee o percezioni di "disboscamento" o "deforestazione" o "sfruttamento non-sostenibile"...

IL VIDEO CON I RISULTATI DEL PROGETTO SAM

Questo bel video, che invitiamo a guardare, illustra il risultato delle ricerche scientifiche sul Marganai, al centro recentemente di numerose perplessità sulle piccole particelle ceduate tra il 2011 e 2013.

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