Montes

Monte Novo San Giovanni, visto da Talana (foto D.Secci)

Provincia: Nuoro
Comune: Orgosolo
Superficie: circa 4586 ha 

La Foresta Demaniale di Montes ricade nel territorio comunale di Orgosolo e si estende dai primi contrafforti del massiccio del Gennargentu (M.Armario e Passo Correboi), all'alta valle del Cedrino, al Supramonte sino al rio Flumineddu che ne costituisce il confine est.

È un bene ex-ademprivile trasferito dalla Cassa di Credito Agrario di Sassari all'A.F.D.R.S. nel 1914 in un unico lotto di territori demaniali forestali comprendente, oltre Montes, alle tenute di Sos Littos (Bitti), Sas Tumbas (Alà dei Sardi), Monte Olia (Monti) e Santu Marcu (Loculi).

L'intera area del complesso ricade in zona vincolata ai sensi del R.D. n°3267/1923 e della L. 991/52 ed è stata dichiarata oasi permanente di protezione faunistica e di cattura con decreto dell’Assessorato alla Difesa Ambiente n. 139/79 e area S.I.C. ITB002212.

"...C’è una regione detta Fontanabona, con alcune capanne di pastori, quasi tutti banditi del villaggio di Orgosolo, .... fui ricevuto con più di dodici fucili puntati sulla mia persona, con l'ingiunzione di non fare un passo in più..."
("Itinerario dell’Isola di Sardegna" di Alberto La Marmora, 1840)

Aspetti climatici:
L’area forestale presenta condizioni climatiche tipiche del regime mediterraneo con precipitazioni concentrate principalmente nel periodo autunnale ed invernale, poche nevicate ed estati aride con temperature che possono raggiungere i trenta gradi nei mesi di luglio e agosto.
Aspetti geopedologici:
Dal punto di vista geologico, l’area è costituita dai calcari mesozoici, le cui forme di erosione più spettacolari sono i tacchi di Monte Novo S. Giovanni, Monte Fumai e Monte Su Biu ed i canyon della gola del Rio Flumineddu. La zona è ricca di sorgenti tra le quali ricordiamo la sorgente di Funtana Bona dalla quale ha inizio il corso del fiume Cedrino e dove si trova una gradevole area di sosta.
Aspetti vegetazionali:
La formazione forestale più diffusa é la lecceta che trova nelle aree del Supramonte il suo optimum climatico. Nella foresta di Montes si trova una delle più antiche ed estese leccete – oltre 1000 ettari – dell’interea area del Mediterraneo: la lecceta di "Sas Baddes". I lecci secolari convivono con grandi alberi di fillirea, acero minore, tasso, agrifoglio e arbusti di corbezzolo. Tra le specie che vivono nel sottobosco è riconoscibile la peonia chiamata Rosa peonia per la sua bellezza: è una pianta perenne erbacea dai fiori grandi di colore rosso porporino e dalle magnifiche e spettacolari fioriture rosee all’inizio della primavera. Su ampie aree del Supramonte, a seguito al vasto incendio del 1931 nella valle del Rio Olai, sui versanti di Mandra 'e Caia, M. Armario, Cuccuru 'e Paza, la foresta di leccio ha lasciato il posto alla macchia e alla gariga. La presenza di numerosi animali domestici al pascolo brado, ostacola tuttavia l'evoluzione della vegetazione verso forme più complesse: macchia bassa, macchia alta ed infine bosco. Infatti nonostante la rinnovazione naturale del leccio sia abbondante, stenta a crescere ed affermarsi in quanto le piantine sono sottoposte ad una “potatura” continua da parte del bestiame. Quale azione di difesa le piante tendono allora ad assumere una forma cespugliosa ed occorrono quindi molti anni per potersi sviluppare in altezza ed arrivare alla forma arborea. Da segnalare nelle zone rupestri e di vetta, la presenza di una flora ricca di rare specie endemiche. Particolare attenzione merita il Monte Novo S.Giovanni sul quale è possibile ammirare autentiche rarità come il Ribes sandalioticum, il Cerastium sopramontanum, erbacea di piccole dimensioni dai fiorellini bianchi con venature verdastre ed il Hieracium sopramontanum, una composita dai fiori gialli. Sul sentiero che conduce a Monte Fumai è possibile riconoscere l’endemico Ranno di Sardegna (Rhamnus persicifolius) e sulle pareti verticali del tacco calcareo la rarissima Lonicera cyrenaica, esclusiva in Europa nelle aree calcaree del centro Sardegna.
Aspetti faunistici:
Tra le specie tipiche degli ambienti boschivi montani sono presenti: l’aquila reale, l’astore, lo sparviere, il gheppio, il colombaccio, la cornacchia grigia di Sardegna ed il corvo imperiale di Sardegna. Tra i mammiferi: il muflone, simbolo degli ambienti più selvaggi e che ha trovato nella foresta di Montes il proprio areale di elezione riuscendo ad adattarsi perfettamente all’ambiente ostile della montagna; in questa foresta è inoltre molto facile imbattersi in piccoli branchi di mufloni ed ammirarne l’eleganza all'interno di un ambiente ostile e selvaggio. Molto numerosa e comune è la colonia del cinghiale sardo: con il "grifo" scava nel terreno lasciando tracce visibili del suo passaggio - le cosiddette "arature". In foresta vivono poi il gatto selvatico, la martora, il topo quercino ed il ghiro; ai limiti del bosco vivono invece la lepre, il coniglio selvatico, la pernice e la volpe.
Come si raggiunge:
La foresta di Montes è facilmente raggiungibile da Orgosolo percorrendo la strada provinciale 48. Dopo un percorso di circa 15 km. si arriva alla sede dell'Agenzia Forestas, in località Lodei Malu (Funtana Bona) Coordinate GPS (nota: dato approx. per località Montes): N 40° 07' 19" E 09° 23' 47" (coordinate geografiche DMS, sistema di riferimento WGS84).
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Complesso forestale di afferenza:
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