Gutturu Pala - Pubusinu

Punta Manna Pinn'e Perda

La Foresta Demaniale di Gutturu Pala–Pubusinu ha una forma allungata secondo la direttrice est-ovest, comprende le zone di Terras Nieddas, Gutturu Pala, Pubusinu, P.ta Pillocca, Pinn’e Perda.
La vetta più alta è Monte Serrau (727 m s.l.m.). Confina ad Est con la Foresta Demaniale Marganai. Nella zona sono presenti numerosi resti minerari testimonianza di un’intensa attività passata, la quale rappresentava la principale risorsa economica per la popolazione locale.

Superficie: 944 ettari
Telefono: 0781 20068 

Aspetti vegetazionali:
Il sito è caratterizzato da una vegetazione forestale tipicamente mediterranea, con la presenza di numerose specie endemiche. Si tratta di leccette secondarie utilizzate in passato a ceduo, oleeti e ginepreti con ontaneti e oleandreti lungo le principali aste fluviali. Inoltre è presente una macchia bassa a predominanza di cisti, euforbie e lentisco, con presenza della gariga a ginestra, cisto, elicriso e lavanda.
Aspetti faunistici:
La zona ospita numerose specie animali. Tra l’avifauna troviamo l’aquila reale, l’astore sardo, la poiana, il falco pellegrino, la pernice sarda, il corvo imperiale. Tra i mammiferi la lepre sarda, il coniglio, la volpe, la donnola, il cinghiale, il cervo sardo è in fase di espansione dall’areale del Linas- Montimannu. Tra gli anfibi ricordiamo il raro discoglosso sardo.
Come si raggiunge:
- Giungendo da Cagliari, si percorre la S.S. 130 fino all’uscita sul km.43 (Musei – Domusnovas); da qui, seguendo le indicazioni per la Foresta Marganai, si prosegue attraversando la rotatoria sulla strada provinciale 89; infine, dopo un tratto in asfalto si percorra una strada bianca percorribile in autovettura, meglio se fuoristrada, attraversando un folto bosco di lecci e macchia mediterranea arrivando alla zona mineraria di Barraxiutta; giunti al bivio, si prosegue a sinistra sulla sterrata che porta al centro Minerario di Arenas - Tinnì sede del cantiere forestale recentemente ristrutturato. - Giungendo invece da Fluminimaggiore, si percorre la S.S. 126 svoltando sul bivio per la miniera dimessa di Su Zurfuru dalla quale si diparte la pista sterrata che conduce alla miniera di Gutturu Pala, alla località Pubusinu sede di una abbondante sorgente d’acqua, alla miniera di Arenas con il vecchio centro minerario in fase di restauro, sino alla miniera di Tinnì sede del centro aziendale del cantiere forestale.
Condividi:
Scheda
Tipologia:
Servizio di appartenenza:
Complesso forestale di afferenza:
Approfondimenti

Potrebbe interessarti anche:

  • Dal punto di vista fitoclimatico la zona si inquadra nel Lauretum secondo tipo (a siccità estiva) sottozona calda e media. Il complesso forestale "CEDRINO" è situato nel Comune di...
  • Uno dei cantieri storici, il cantiere del Monte Limbara è situato sul versante nord del massiccio granitico del Monte Limbara, ed è il secondo per importanza regionale. Gli...
  • Il cantiere ha una superficie di circa 1848 ettari ed è pervenuto in gestione all'ex A.F.D.R.S. a seguito di convenzione stipulata col Comune di Orgosolo nel 1993
  • Il Presidio Forestale Su Padru fa parte del Complesso Forestale Goceano
  • Compresa tra le foreste storiche, la foresta di Fiorentini è un sito di alto interesse forestale, paesaggistico e archeologico.
  • La foresta di Terranova, demaniale a partire dal 1965 con l’acquisizione dei terreni di proprietà comunali utilizzati in passato dalla popolazione locale ad usi civici. Ricade...
  • Il cantiere, nato nel 1956, occupa una superficie complessiva di 164 ettari, di cui circa 70 sono ubicati lungo il litorale di Badesi. I restanti 95 ettari, di recentissima...
  • Pantaleo si estende per 4.231 ettari in agro dei comuni di Santadi e Nuxis; con le limitrofe Foreste demaniali di Pula, Monti Nieddu, Gutturu Mannu e Tamara Tiriccu costituisce un...
  • Il complesso forestale di Crastazza-Tepilora ricade a pieno titolo all'interno del Parco Naturale Regionale dell'Oasi di Tepilora finalizzato alla conservazione e tutela delle...
  • Monte Olia, una delle foreste storiche di proprietà dell’Agenzia Forestas, si estende tra i comuni di Monti e Berchidda ed è composta da boschi di Leccio, Sughere e Pini.
  • Un compendio di inestimabile valore naturalistico, storico e culturale. Racchiude nel proprio ambito imponenti boschi di leccio, giacimenti di estrazione, officine litiche e siti...
  • Il Perimetro fu aperto nel 1974 dall'Ispettorato Forestale di Sassari, con un primo impianto di 60 ettari, su un terreno fortemente degradato dagli incendi e dal disboscamento...