Pettirosso

Pettirosso tra i rami in inverno (foto Cristian Mascia)

Il pettirosso è un passeriforme molto comune nell'Isola, soprattutto in prossimità di campagne e boschi, e di macchia mediterranea. Spesso si avvicina alle abitazioni in cerca di cibo: specie in inverno, frequenta i nostri giardini in cerca di briciole, bacche, frutta e insetti (anche lombrichi). 

Pesa non più di 20 grammi, apertura alare 20 cm circa; vive al massimo 4 anni: una vita che trascorre spavaldo (è noto il suo comportamento assai aggressivo e territoriale con i suoi consimili e con altre specie di piccoli uccelli), cinguettando, viaggiando (è migratore di corto raggio, viaggia per svernare).  

Il suo nido ha si presenta con la caratteristica forma di una tazza perfettamente rotonda.

Esiste una popolazione "locale" isolana che sverna a valle e popola i boschi d'estate, ma vi è anche una popolazione che migra verso il Nord Europa, spingendosi in estate sino alle grandi foreste di conifiere (taighe) che abbandona col sopraggiungere del freddo, per tornare a svernare nel bacino del Mediterraneo. 

Ed è soprattutto in inverno che si fa notare: quanto si avventura nelle campagne, negli orti, nei frutteti, e nei parchi urbani alla ricerca di cibo lasciando il bosco dove ha allevato i suoi piccoli...e diventando talmente confidente da stare a pochi metri dall’uomo, alla ricerca di qualche briciola o sperando che dall'aratura della terra si possa scorgere vermi e altri insetti di cui il pettirosso è ghiotto. 

Extra

Che sia un uccellino amato dai sardi e diffuso in Sardegna è noto, ed emerge anche dalla grande varietà di nomi in Limba Sarda per indicarlo.  Perfino un diffuso cognome sardo (Ghisu) in lingua sarda evoca il pettirosso.

Habitat:
Suo habitat prediletto sono i boschi di conifere, ma frequenta anche siepi, giardini, macchia e sottobosco. Nidifica nelle fessure degli alberi, ai piedi delle siepi, nell'edera o anche in oggetti abbandonati dall'uomo.
Status di conservazione:
Specie in buono stato di conservazione, occasionalmente disturbata da bracconaggio ed altri episodi di mancato rispetto della Natura.
Curiosità:
Appartiene alla famiglia dei Muscicapidae (comunemente chiamati "uccelli pigliamosche del Vecchio Mondo", con aspetto molto vario, ma tutti ottimi uccelli canori, di dimensioni medio-piccole). In passato era classificato come appartenente alla famiglia dei Turdidae. È l'unica specie nota del genere Erithacus. La sottospecie Erithacus Rubecula Rubecula (o Rebecula sardus) non è più
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Scheda
Nome latino:
Erithacus rubecula
Nome sardo:
ghisu, grisu,kirisi, kilisu, grisottu, princiotta, piciuruss, barbarrubia, grisotti, fra gavinu, fra baìnzu, traddèra, ghisettu, tziddì, tzikkì, printzi, pittirùggiu, pettorrirùiu, princiòttu, groddho, iscàrgiu orrùbiu, grisu, scràxiu arrùbiu
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:
Approfondimenti

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