Il Complesso Forestale Montiferru - Planargia,facente parte del Servizio Territoriale di Oristano dell’Agenzia Forestas, si estende per una superficie complessiva di circa 2.000 Ha.
Il complesso interessa due aree distinte, che sono: il Montiferru nel quale è presente il Presidio Forestale di Pabarile, e la Planargia il quale invece comprende due Presidi Forestali, quello di Tresnuraghes e quello di Bosa-Montresta.
Il Montiferru
Il Montiferru prende il nome dal massiccio di natura vulcanica che si eleva culminando con il Monte Urtigu in agro di Santulussurgiu, ad un’altezza pari a 1050 metri sul livello del mare.
La Geologia
Nel Montiferru le peculiarità geologiche, geomorfologiche e paesaggistiche infatti si manifestano in diverse forme, plasmate sia dalla genesi che dall’erosione differenziale. In particolare, queste peculiarità sono derivanti da un vulcanismo intraplacca formato da lave basaltiche, da alcaline ad alcaline transizionali e sub-alcaline, a cui si associano differenziati più evoluti.
Il Clima
Posto in prossimità della costa occidentale della Sardegna, il Montiferru intercetta le correnti umide provenienti dal mare, e dato che la quota massima (1050 m s.l.m.) si trova a pochi chilometri dalla costa, sono frequenti rapide condensazioni e precipitazioni, con medie che si mantengono attorno ai 1000 mm/anno per buona parte della zona. Il regime pluviometrico ed il contesto geologico a cui appartiene, fanno sì che il Montiferru sia caratterizzato dalla presenza di cospicue riserve idriche, sia superficiali che sotterranee.
La vegetazione
La vegetazione attuale del Montiferru si presenta come un mosaico di comunità vegetali di origine più o meno recente che si intersecano con altre di antica data. Le comunità vegetali più recenti sono quelle relative agli impianti di conifere, principalmente Pinus nigra J.F.Arnold, Pinus pinaster Aiton, Pinus halepensis Mill. e latifoglie, realizzati nei complessi forestali acquisiti e gestiti in tempi diversi ed a diverso titolo dall’allora Azienda Foreste Demaniali della Sardegna e ora da FO.RE.S.T.A.S.. Mentre le comunità vegetali più antiche sono rappresentate principalmente da formazioni boschive di Quercus ilex L.
Presidio Forestale Pabarile
Il Presidio di Pabarile si estende per circa 718 Ha di superficie ubicati in agro di Santulussurgiu e Cuglieri, i quali sono stati acquisiti in concessione trentennale.
La vegetazione
Nel territorio gestito in agro di Santulussurgiu si identifica la serie sarda mesomediterranea del leccio, osservabile nelle aree ad altitudine superiore ai 450 metri s.l.m.. Sono mesoboschi a leccio con erica arborea, corbezzolo ed edera; sono presenti le specie lianose come Smilax aspera, Rubia peregrina, Rosa sempervirens. Lo strato erbaceo invece vede la presenza di Cyclamen repandum, Valium scabrum e soprattutto lo Pteridium aquilinum.
Nell’estate del 2021 il Presidio venne interessato da un grosso incendio, che si sviluppò in Territorio di Bonarcado e si estese attraversando per circa 555 Ha nel Presidio Pabarile, scese per Cuglieri fino ad arrivare al Presidio di Tresnuraghes, dove bruciò circa 150 Ha. Maggiori informazioni a partire da questa notizia
La fauna
Nel Presidio Forestale di Pabarile sono presenti molte specie animali tra i quali: il cervo sardo, il cinghiale e la lepre sarda difficili da avvistare perché principalmente notturni, il muflone e la pernice sarda.
La Planargia
La Planargia invece prende il nome dalle caratteristiche morfologiche del territorio il quale risulta principalmente di tipo pianeggiante e collinare. La regione offre una varietà di paesaggi che spaziano dalla costa con il mare cristallino e le scogliere, alle colline coltivate.
La geologia
La Planargia è caratterizzata da rocce di origine vulcanica, principalmente lave basaltiche. Quest'area è un altopiano che presenta una morfologia modellata da un erosione differenziale. Fa parte del più vasto contesto geologico della Sardegna, che ha visto complessi processi di distensione, vulcanismo e sedimentazione.
Il clima
La Planargia è caratterizzata da un clima caldo e secco in estate, mentre in inverno prevalgono temperature fresche e una notevole umidità, dovuta alla sua esposizione ai venti di libeccio.
La vegetazione
La Planargia è caratterizzata dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea, la quale si estende fino alla scogliera in prossimità del mare. Le comunità vegetali più antiche sono rappresentate principalmente da formazioni boschive di Quercus suber L.
Presidio Forestale Tresnuraghes
Il Presidio di Tresnuraghes si estende per circa 490 Ha di superficie ubicati in agro di Tresnuraghes, i quali sono stati acquisiti in concessione novennale.
La vegetazione
Nel territorio gestito in agro di Tresnuraghes si identifica la serie sarda, termo-mesomediterranea dell’olivastro. Il territorio gestito è stato sottoposto sin dai primi anni Settanta ad interventi di rimboschimento con l’impianto di conifere, che dovevano assolvere alla funzione protettiva del contesto ambientale. Nella prima metà degli anni ‘80 due incendi hanno interessato gran parte delle superfici che sono state completamente distrutte. Si è operato nuovamente con interventi di rimboschimento, consociando conifere (pino d’Aleppo e pino radiata) e latifoglie (leccio e sughera), ed utilizzando specie forestali della macchia mediterranea ecologicamente più idonee, quali mirto, ginepro e lentisco.
La fauna
Nel Presidio Forestale di Tresnuraghes sono presenti molte specie animali tra i quali: il cinghiale, la lepre sarda, la pernice sarda, ma anche molte altre specie di uccelli, vista la vicinanza con il mare.
Presidio Forestale Bosa – Montresta
Il Presidio di Bosa - Montresta si estende per circa 771 Ha di superficie ubicati in agro di Montresta e Bosa (Sa Mogna) circa 27 Ha, il primo acquisito in concessione trentennale il secondo in concessione ventennale.
La vegetazione
Nel territorio gestito in agro di Montresta, sono presenti sugherete riferibili alla serie sarda, calcifuga, mesomediterranea della sughera. Si tratta di un mesobosco dominato da Quercus suber con quercie caducifoglie. Lo strato arbustivo, denso, è caratterizzato da Pyrus spinosa, Crataegus monogyna, Arbutus unedo ed Erica Arborea. Gli aspetti termofili della serie sono differenziati da Pistacia lentiscus, Myrtus communis e Calicotome spinosa. Tra le lianose sono frequenti Tamus communis, Rubia peregrina, Smilax aspera, Rosa sempervirens e Lonicera implexa. Alle quote più basse troviamo formazioni preforestali ad Arbutus unedo ed Erica arborea, Myrtus communis e Calicotome villosa, che costituiscono assieme ai cisteti il paesaggio vegetale prevalente. Nel territorio di Bosa (Sa Mogna) è presente invece la serie sarda Termomediterranea dell’olivastro e serie sarda corda calcifuga meso supramediterraneo del leccio.
La fauna
Nel Presidio Forestale di Bosa-Montresta sono presenti delle popolazioni di Avvoltoio monaco nel territorio di Bosa (Sa Mogna) dove vi nidifica in colonie e l’Aquila del Bonelli (Progetto Life Abiles) nel territorio di Montresta e nel territorio delle ex superfici gestite dall’Agenzia e attualmente non più in concessione. Vi sono anche altre specie come la pernice sarda,la lepre sarda e molto diffuso il cinghiale.













