Pabarile

Vista dal versante est di Monte Urtigu

Il complesso forestale “Pabarile” è localizzato nel massiccio vulcanico del Montiferru nella Sardegna centro-occidentale, in un’area montana di notevole interesse ambientale e paesaggistico.

L’altitudine del complesso forestale varia dagli 814 m s.l.m. di “Funtana e S’Elighe” ai 1050 m. del Monte Urtigu che rappresenta la cima più alta del del massiccio di Montiferru.

L’area ricade completamente nella sezione “514-III Cuglieri” della Carta Topografica d’Italia 1:25.000 amministrativamente nei Comuni di Santulussurgiu e Cuglieri.

Inquadramento geografico:
Provincia: Oristano Comuni: Santulussurgiu - Cuglieri Superficie: 768 ha
Aspetti climatici:
Nonostante sia presente all’interno del Complesso Forestale una stazione di rilevamento dei dati termopluviometrici gestita dall’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici, non sono, al momento disponibili i relativi dati. Dall’analisi dei dati termo-pluviometrici relativi alla stazione di Cuglieri si evince che l’area appartiene al tipo climatico mesodermico umido con ampio deficit estivo. Il regime pluviometrico è quello tipico IAPE (inverno, autunno, primavera, estate).
Aspetti fitoclimatici:
Dal punto di vista fitoclimatico l’area ricade nella zona del Lauretum medio alle quote inferiori ed in quella del Lauretum freddo alle quote maggiori.
Aspetti geopedologici:
Sotto il profilo geolitologico il Montiferru è costituito da un’area vulcanica ricoperta da colate basaltiche e coltre laviche profondamente incise. Le vulcaniti presenti appartengono a due distinti cicli vulcanici, il primo oligo-miocenico ed il secondo al plio-quaternario. Nella zona sono presenti una serie di rilievi quali Punta Piccone (877 m s.l.m.), Monte Pertusu (970 m s.l.m.), Monte Urtigu (10502 m s.l.m.) e Monte Crastu Nieddu (973 m s.l.m.) che si sviluppano in direzione sud-ovest nord-ovest e che conferiscono al paesaggio una morfologia in alcuni tratti estremamente accidentata, con pendenze elevate. Dal punto di vista podologico esiste una notevole variabilità in relazione alla presenza e tipo di vegetazione e alla morfologia. Nelle aree da pianeggianti a subpianeggianti ricoperte da vegetazione forestale, si possono riscontrare suoli evoluti e profondi, mentre nelle aree prive di vegetazione, con pendenza elevata e morfologia accidentata, sono presenti suoli superficiali, fortemente erosi con comparsa di roccia affiorante. Secondo la classificazione della Soil Taxonomy i Rock outcrop, Lithic Xerochrepts, Lithic Xerorthents sono i suoli maggiormente rappresentati nella zona. Intensi processi erosivi si sono verificati soprattutto dopo l’incendio dell’estate del 1994.
Aspetti vegetazionali:
La vegetazione climax è rappresentate dall’orizzonte mesofilo della foresta di Quecus ilex ed in parte nell’orizzonte freddo-umido delle foreste montane del Quercus ilex e Quercus pubescens. L’attuale paesaggio vegetale risente notevolmente dell’attività antropica; gran parte del complesso acquisito dall’Ex Azienda Foreste Demaniali all’inizio degli anni ’70 è stato rimboschito mediante impianti misti di conifere - pino nero e pino marittimo- e latifoglie - leccio e roverella. Gran parte del complesso è stato interessato da un incendio di vaste dimensioni nell’estate del 1994, per cui costituite in gran parte da specie quali Erica arborea, Cistus spp. e Cystus villosus. In alcune zone è presente una buona rinnovazione agamica delle specie di interesse forestale, mentre in altre aree quest’ultime sono praticamente assenti. Nella parte settentrionale del complesso, l’unica non interessata dall’incendio, è presente un rimboschimento misto, con lo strato dominante di conifere - cedro, pino nero e pino marittimo) e quello dominante di latifoglie - leccio e roverella - fortemente aduggiate.
Condividi:
Scheda
Tipologia:
Servizio di appartenenza:
Complesso forestale di afferenza:

Potrebbe interessarti anche:

  • Il massiccio del Monte Traessu è formato da rocce basaltiche ed è ricco di gole, dirupi e grotte. Nella zona sono presenti numerosi esemplari di sughere e roverell
  • Il cantiere di Riu Nuxi è situato in un terreno di proprietà del Comune di Seui, di 2270 ettari , dato in concessione trentennale all’ex-Ente Foreste della Sardegna nel 1991.
  • Il cantiere forestale di Monte Novu, posto nella parte centrale del massiccio del Gennargentu, si estende per una superficie complessiva di ha 3558 ed è pervenuto in concessione...
  • Questo cantiere forestale è diviso in due corpi separati, distanti tra loro circa 5 chilometri: Portixeddu si trova sulla costa, presso le le famose spiagge di San Nicolò ;...
  • Il cantiere di Taccu Mannu - Corongiu ( unificato e ridenominato in "cantiere Ussassai" ) si trova su di un'area di proprietà del Comune di Ussassai, gestita negli anni in...
  • Il cantiere ha una superficie di circa 1848 ettari ed è pervenuto in gestione all'ex A.F.D.R.S. a seguito di convenzione stipulata col Comune di Orgosolo nel 1993
  • La foresta di Monte Nieddu è un’area ricchissima di boschi di lecci, tassi, sughere, corbezzoli, lentischi, e di una fitta macchia mediterranea. L’area è importante sia sotto l’...
  • Il compendio forestale Girgini è localizzato nel massiccio del Gennargentu. Nel perimetro sono presenti un vivaio volante ed otto aree attrezzate ad uso ricreativo, oltre ad una...
  • Compendio di circa 225 ettari gestiti a titolo di occupazione temporanea
  • La Foresta Demaniale Filigosu divenne demanio regionale nell'anno 1965 attraverso compravendite dal Comune di Oschiri e da privati.
  • L’aspetto vegetazionale di questo piccolo territorio forestale dell'Agenzia è molto vario; si possono trovare parti boscate a prevalenza di sughera, parti a macchia mediterranea e...