Villagrande (M.Orguda)

Panorama da Vedetta olinie Talana (foto G.Incollu)

Descrizione generale

L'area forestale è pervenuta in gestione all’ex Ente Foreste della Sardegna (Forestas, dal 2016) dall’Azienda Foreste Demaniali con concessione trentennale nel 1991. Si compone di tre corpi principali, pertanto nel cantiere sussistono una varietà di situazioni in base alla dislocazione.
Il corpo denominato Pipinnari a nord-ovest, confina con i territori di Fonni, Orgosolo e Talana. Data la notevole inclinazione dei pendii, la morfologia spesso accidentata, l'intensità delle precipitazioni soprattutto nel periodo autunno-invernale e cause storiche quali il disboscamento e gli incendi ricorrenti, in concomitanza con lo sfruttamento a pascolo secondo criteri di utilizzazione irrazionale, si è arrivati alla rarefazione progressiva della copertura arborea ed alla successiva quasi integrale scomparsa del bosco, per cui il territorio è stato mortificato anche sotto l'aspetto delle capacità di ripresa della vegetazione spontanea. Tali cause in concomitanza con la scomparsa del manto vegetale con la conseguente mineralizzazione dello strato umifero del suolo, hanno annullato l'effetto regimante del bosco dando avvio ad un processo di dissesto idrogeologico che si manifesta in misura notevole ed apprezzabile anche visivamente, sotto forma d’ erosione diffusa e localizzata, ruscellamento, continuo rimaneggiamento del terreno e naturalmente lisciviazione dei sali solubili. In particolari condizioni stazionali tale fenomeno ha portato ad una scomparsa dell'orizzonte umifero ed una sensibile diminuzione di spessore del suolo fino alle condizioni estreme dell'affioramento della roccia madre. 
In località Genna Orpozzolo sono avviati interventi di sistemazione del terreno e relativi rimboschimenti per favorire l'opera di ripristino ambientale. Il corpo denominato Orgovè, è quello centrale del cantiere forestale, il più esteso e nel quale è presente una formazione arborea a bosco di leccio nelle varie fasi evolutive. Nelle zone più alte (a circa 1200 m, monte Olinie) ai limiti della vegetazione sono presenti impianti artificiali di conifere. Nelle formazioni a macchia più o meno evolute sono previsti degli interventi di ricostituzione volti all’affermazione delle specie arboree. Il materiale legnoso ricavabile verrà dato in concessione alla popolazione locale. Altra parte del cantiere è denominata Gorbini situata a sud-est di Villagrande, rappresenta la parte più bassa di altitudine, costituita essenzialmente da impianti artificiali di conifere ed eucalyptus risalenti agli anni 70’ dall’ex Azienda Speciale e pervenuti dapprima all’Azienda Foreste Demaniali e poi all’Ente Foreste. In questa località sono stati previsti interventi sugli eucalipteti volti alla reintroduzione della macchia mediterranea e successivamente alle formazioni arboree autoctone. 

Vegetazione e paesaggio

Il paesaggio vegetale è senza dubbio assai alterato dalla presenza dell'uomo e presenta preoccupanti fenomeni di degradazione, pur conservando qua e là, lembi della vegetazione forestale pregressa. Nelle zone cacuminali di Monte Genziana e nelle linee di cresta per via delle particolari condizioni ambientali la vegetazione naturale è rappresentata da una gariga costituita da arbusti montani prostrati e da specie montane conformate a pulvino, quali: Juniperus nana, Astragalus genargenteus, Berberis aetnensis, Plantago insularis, Saponaria sicula, Thymus herba-barona, Elicrysum microphyllum], con presenza sporadica di Thymelaea tartonraira. La gran parte del Complesso di Monte Orguda è però ricoperta da una macchia medio-alta con distribuzione irregolare e fisionomicamente caratterizzata da Erica arborea ed Erica scoparia con presenze sporadiche di ceppaie di corbezzolo, leccio e Crataegus monogyna, in genere accestite per via del pascolo caprino che ha sempre interessato queste zone. La macchia medio alta, spesso come conseguenza dell'azione antropica o per motivi topografico edafici si dirada o diventa lacunosa, lasciando lo spazio alla macchia bassa o alla gariga costituita prevalentemente da: Cistus salvifolius e monspeliensis, Genista corsica, Stachys glutinosa, Elicrysum microphyllum, Lavandula stoechas, Thymus  herba-barona e qualche raro ginepro. La vegetazione arborea è rappresentata essenzialmente nel complesso di Orgovè da formazioni cedue di bosco di leccio con una buona distribuzione matricine a cui si associa qualche raro agrifoglio, tasso e ontano. Da segnalare in loc. Orgovè un popolamento di Pioppo tremulo.
Lungo i corsi d'acqua si insedia una vegetazione riparia costituita prevalentemente da Alnus glutinosa, Salix purpurea, Salix atrocinerea, cui si accompagnano Carex e Digitalis purpurea

Il presidio Forestale di Monte Orguda è composto da tre corpi principali. L'intera area è di proprietà del comune di Villagrande Strisaili, per un totale di 2.754 ettari.

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