Il censimento del 2025 parla di una popolazione che varia tra 516 e 566 individui, con un incremento del 21,03% rispetto al 2024 e con una distribuzione territoriale più estesa. L’attività ha rappresentato il più ampio censimento ornitologico condotto in simultanea nell’Isola, confermando la crescita della specie e il radicamento in ulteriori aree d’interesse progettuale, con particolare riferimento al centro e al sud Sardegna, in coerenza con gli obiettivi di espansione e consolidamento perseguiti dal progetto.
Le attività di censimento sono state realizzate tramite gruppi coordinati di rilevatori, con il coinvolgimento dei partner e il supporto di diverse associazioni. Le osservazioni, svolte in contemporanea da più postazioni, hanno raccolto dati su tempi, direzioni di volo, numero di individui e comportamenti, applicando criteri di conteggio finalizzati a evitare duplicazioni e a escludere i soggetti del restocking non presenti nell’area di rilevamento.
I risultati per ambiti territoriali indicano:
- tra 310 e 344 individui nel Bosano;
- tra 125 e 134 nel Meilogu;
- tra 26 e 33 nell’area tra Ittireddu e Ozieri;
- 25 nel sud-est dell’isola;
- 22 a Sassari;
- 6 ad Alghero.
Rispetto al 2024, quando circa il 90% della popolazione risultava concentrato nel Bosano, nel 2025 la distribuzione risulta più articolata: 60% nel Bosano, 24% nel Meilogu, 5% nel Sarrabus-Gerrei, con la parte restante distribuita in ulteriori zone regionali.
Il dato relativo al Sarrabus-Gerrei sottolinea come la presenza di un nucleo stabile pari al 5% della popolazione sarda confermi l’ampliamento dell’areale, obiettivo perseguito mediante il programma di ripopolamento gestito dall’Agenzia FoReSTAS e attraverso la realizzazione dei carnai aziendali.
Monitoraggio riproduttivo: aumento di coppie territoriali, deposizioni e giovani involati
Ulteriormente positivi risultano i dati del monitoraggio riproduttivo condotto nella Sardegna nord-occidentale, unica area di nidificazione del Grifone nell’Isola. Sono state censite complessivamente 120 coppie territoriali: 104 (88,6%) nel Bosano e 16 (11,4%) nell’Algherese.
Rispetto al 2024, si registra un incremento del numero di coppie territoriali (+15), delle deposizioni (+11) e dei giovani involati (+11). Il successo riproduttivo è migliorato del 2,4%, mentre la produttività rimane invariata. Il tasso di mortalità prenatale si attesta al 14,4% (12,8% nel 2024), mentre la perdita di un solo giovane prima dell’involo determina un tasso di mortalità postnatale dell’1,2%, in diminuzione rispetto al 4,1% del 2024.
La crescita delle coppie territoriali raggiunge, pertanto, valori numerici senza precedenti, con un aumento del 14,3% rispetto al 2024. Per la prima volta la popolazione del Bosano supera la soglia delle 100 coppie territoriali e aumenta inoltre del 15,5% il numero dei giovani involati.
Elementi di interesse faunistico e gestionale
Tra gli aspetti di rilievo naturalistico, è stata confermata la presenza di coppie non autoctone, come nel caso degli spagnoli Montresta e Doglia, e di coppie miste, tra soggetti provenienti da restocking e individui locali, come nel caso di Entulzu e Cristina, che hanno completato con successo il ciclo riproduttivo. Sono state inoltre osservate due coppie composte da individui autoctoni recuperati e reimmessi in natura dopo le cure necessarie.
L’andamento osservato è riconducibile alla risposta positiva della popolazione locale alle azioni di progetto, che hanno contribuito al progressivo miglioramento degli indici di produttività e del successo riproduttivo, nonché all’aumento del tasso di sopravvivenza dei giovani. A tale incremento ha contribuito il raggiungimento dell’età adulta degli individui liberati nell’ambito delle precedenti azioni di restocking realizzate durante LIFE Under Griffon Wings.
Nel quadro complessivo, i risultati 2025 consolidano il trend di crescita della popolazione del Grifone in Sardegna e confermano l’importanza delle azioni integrate di monitoraggio, gestione alimentare controllata e ripopolamento, quali strumenti di supporto alla conservazione e alla stabilizzazione della specie nel territorio regionale.














