Sorilis

Leccio, licheni

La foresta di Sorilis è stata acquisita dal Demanio negli anni 1972-73 con l’acquisto di numerosi piccoli appezzamenti di terreno destinati a pascolo appartenenti a un centinaio di piccoli proprietari terrieri. La foresta non presenta attualmente elementi di pregio e di attrazione turistica poiché il suo territorio, per anni percorso da numerosi incendi, presenta una fisionomia monotona e poco variegata. In località “Chisterredda”, nella zona circostante il centro servizi principale, sono presenti alcuni fabbricati utilizzati alla gestione dell'attività forestale. Il complesso forestale è servito da una rete stradale capillare costituita da circa 46,5 Km di piste forestali. 

Tel. 0789 41988

Aspetti climatici:
l clima è tipicamente mediterraneo, con precipitazioni concentrate nel periodo autunno-invernale, temperature estive elevate, inverno moderatamente freddo, subumido.
Aspetti geopedologici:
Conosciuto comunemente come “altopiano di Alà e Buddusò”, il territorio, ad esclusione di alcuni rilievi, risulta caratterizzato dalla presenza di estese superfici pianeggianti, spesso incise da valli incassate, attraversate da vari corsi d’acqua a prevalente regime torrentizio. Caratteristica è la presenza di roccia affiorante e di pietrosità diffusa. L'altimetria media è compresa tra i 500 e i 600 m e raggiunge la sua massima quota in località Punta Sorilis con 709 m.
Aspetti vegetazionali:
Estese formazioni miste di conifere e latifoglie sono frutto di rimboschimenti misti eseguiti a partire dal 1974. A seguito dell'incendio, alla fine degli anni ’70, sono stati effettuati ulteriori interventi, sia nelle zone distrutte che in quelle non ancora interessate da rimboschimento. Circa 600 ettari sono costituiti da impianto misto di pino domestico, pino marittimo, pino d’Aleppo e pino laricio, cedro, cipresso e latifoglie autoctone quali leccio, sughera e roverella. L’impianto è stato eseguito a gradoni, con una distanza nella fila di 0,80 m e tra i gradoni di 6-8 m (una fila di conifera più una fila di latifoglia). E' risultata una densità d’impianto di 3300 piante ad ettaro con una percentuale di attecchimento pari all’80 %. L’età del soprassuolo è in media di 20-30 anni. Attualmente si sta intervenendo con i risarcimenti e con la tramarratura delle latifoglie. La funzione protettiva della foresta di Sorilis risulta scarsa sia per effetto di un rischio di erosione molto forte, sia in relazione alla debole efficacia della copertura vegetale. La degradazione della foresta originaria, causata dall’uso intensivo del territorio da parte dell’uomo, e dal frequente fenomeno degli incendi ha prodotto profonde modificazioni dell’assetto vegetale originario. Le formazioni maggiormente rappresentate nell’area demaniale (macchia e gariga) rappresentano una vegetazione di sostituzione, da intendersi come stadi dinamici tendenti verso formazioni più stabili e mature. Questa banalizzazione ecosistemica, causata dalla diminuzione della varietà ambientale ed evidenziata dalla scomparsa della originaria copertura forestale, ha prodotto una marcata semplificazione del contingente faunistico. Il contingente floristico, ridotto numericamente rispetto al passato, annovera alcune entità endemiche, presenti anche al di fuori dell’Area Demaniale (Silene nodulosa, Morisia monantha, Arenaria balearica, ecc).
Aspetti faunistici:
Specie quali l’avvoltoio monaco (Aegypius monachus), un tempo presenti nel contesto del territorio, hanno infatti risentito del taglio della copertura arborea, un tempo rappresentata da maestose piante di leccio, sughera e roverella, sulle quali il grande rapace costruiva il proprio nido. La fauna maggiormente rappresentata è quella tipica della macchia, degli ambienti rocciosi dell’interno e degli ambienti boschivi. Oggi viene svolta un’importante funzione di protezione e ripopolamento e da tempo è vietata qualsiasi attività venatoria.
Condividi:
Scheda
Tipologia:
Servizio di appartenenza:
Complesso forestale di afferenza:
Approfondimenti

Contenuti correlati

Potrebbe interessarti anche:

  • Il Presidio Forestale Su Padru fa parte del Complesso Forestale Goceano
  • All’interno del territorio del cantiere è presente, immerso in un bosco di lecci che in alcuni punti lascia spazio alla sughera, un area attrezzata con tavoli e panchine,...
  • La foresta di Linas è stata acquisita come proprietà demaniale da privati. Si trova nel cuore del territorio del M. Linas, che con i suoi 1236 m s.l.m.m. rappresenta il complesso...
  • Non è raro in questa foresta incontrare l’aquila reale, il falco pellegrino, il gheppio, il corvo imperiale e le beccacce. Al confine con il complesso forestale di Monte Nieddu ,...
  • Area dalla morfologia accidentata con profonde incisioni provocate da torrenti a regime stagionale. Le pendenze sono molto accentuate e a tratti superiori al 70%. L'altimetria...
  • Il cantiere, nato nel 1956, occupa una superficie complessiva di 164 ettari, di cui circa 70 sono ubicati lungo il litorale di Badesi. I restanti 95 ettari, di recentissima...
  • La zona di Montresta in cui è ubicato il cantiere forestale ha un buon interesse ambientale, valenza conferitale dagli aspetti paesaggistici e dalla presenza di diverse specie...
  • Monte Olia, una delle foreste storiche di proprietà dell’Agenzia Forestas, si estende tra i comuni di Monti e Berchidda ed è composta da boschi di Leccio, Sughere e Pini.
  • Il cantiere forestale di Monte Novu, posto nella parte centrale del massiccio del Gennargentu, si estende per una superficie complessiva di ha 3558 ed è pervenuto in concessione...
  • La Foresta, ricca di numerose specie faunistiche e molteplici specie endemiche che ne compongono la flora, è un'importante meta di turisti e di studiosi ed è visitabile seguendo...
  • Questo compendio, costituito da terreni dei Comuni di Fordongianus, Busachi, Paulilatino e Villanova Truschedu, è situato in parte sul Massiccio del Grighine ed in parte a Pranu...
  • Il territorio del cantiere forestale di Su Sartu mostra i segni dell’azione devastatrice dei disboscamenti, degli incendi e del pascolo indiscriminato; in quest'area l'Ente...