Esterzili

II clima della zona è quello tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverno mite e piovoso ed estate calda e siccitosa con moderate escursioni termiche.

Il presidio forestale Esterzili (Monti Nieddu), istituito nel 1989 dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Nuoro ha una superficie complessiva di ha 200, interamente su terreni di proprietà del comune di Esterzili e ricade nel Bacino Montano del Flumendosa.

Inquadramento geografico:
Provincia: Cagliari Comune: Esterzili Superficie: ha 200
Aspetti climatici:
II clima della zona è quello tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverno mite e piovoso ed estate calda e siccitosa con moderate escursioni termiche. Detto clima si può definire anche oceanico-insulare, atteso che i massimi e minimi invernali vengono sempre smorzati dall'azione moderatrice del mare che dista non oltre i 25 Km. dalla località.
Aspetti fitoclimatici:
Lauretum secondo tipo Castanetum
Aspetti geopedologici:
Nel comparto “Polu su Boi” la quota più elevata è di mt 1050 s.l.m. in località Genn’e Mìncinas, mentre la quota inferiore la ritroviamo lungo l’alveo del “Rio Elixeddas” a mt 797 s.l.m. e quindi con un’altitudine media di mt 925 s.l.m. L’orografia è variabile, infatti nelle zone a quota superiore la morfologia è dolce con pendenza del 10 – 20%, mentre lungo i versanti del Rio Genn’e Laccésu e Rio Elixeddas la morfologia è più tormentata con pendenze del 30 – 50%. Nel comparto “Su Bertezzu” la quota più elevata è di mt 1121 s.l.m. in località “Pirastus Lobaus”, mentre la quota inferiore è di mt 725 s. l. m. – La morfologia è fortemente accidentata con una pendenza media del 60%. Secondo la carta (carta dei suoli della Sardegna) di Aru – Baldacini – Pietracaprina, in tutti e due i comparti ritroviamo terre brune, terre rosse, litosuoli e roccia affiorante su scisti cristallini. Le terre brune presentano un profilo maturo e le ritroviamo esclusivamente nel comparto “Polu su Boi” in località “Genn’e Laccésu”, in cui è presente un bosco di leccio degradato, mentre le altre associazioni sono distribuite nella maggior parte del territorio e l’orizzonte A è quasi assente per azione dell’erosione superficiale dovuta alla scomparsa del soprassuolo forestale.
Aspetti vegetazionali:
La vegetazione, variabile, rilevava, nell’anno di apertura del cantiere forestale, un soprassuolo profondamente modificato da quello originario a causa dell’azione antropica e dagli incendi ed era costituita da pascoli nudi cespugliati a elicriso, timo, erica arborea, ginestra spalatoide, cisto, corbezzolo e sporadiche ceppaie di leccio in precarie condizioni vegetative a causa del morso del bestiame bovino e caprino. L’unica zona ove si era conservato un soprassuolo boschivo a prevalenza di leccio era ubicato in “Genna Laccésu” ove si ritrovavano numerosissime ceppaie, della suddetta specie, intristite dal morso del bestiame con delle matricine stramature e in precarie condizioni vegetative. Attualmente la vegetazione è costituita da. cisto, corbezzolo, erica arborea, ginestra e bosco di leccio sia ancora degradato che in piena attività vegetativa per l’opera di ceduazione avvenuto nei primi anni di intervento, nonché in località “Su Bertezzu” esiste una foresta di matricine stramature di Leccio sulle quali non si è ancora intervenuto; negli stessi primi anni di intervento si è anche provveduto al rimboschimento con la piantagione di postime forestale allevato con il pane di terra di conifere (Pinus nigra laricio, Pinus pinaster hortensis e Cedrus atlantica e deodara) e di latifoglie (Quercus ilex e Quercus pubescens, nonché Acero montano, Ciliegio, Castagno e Noci) in ragione di 1200 piantine per ettaro
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Scheda
Tipologia:
Servizio di appartenenza:
Complesso forestale di afferenza:

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