Anela

Anela

Comuni: Anela, Bultei e Bono

Superficie: 1280,2 ha così ripartiti:

  • 28,7 ha proprietà EFS dal 2005, in comune di Bultei

1081,6 ha concessione dalla RAS per 99 anni di cui:

  •    1030,0 ha in comune di Anela
  •   25,2 ha in comune di Bono  
  •   26,4 ha in comune di Bultei
     

 

La Foresta di Anela fu istituita nel territorio del Comunale di Anela (1046 ha) nel 1886 e si è poi estesa nei territori dei comuni di Bono e Bultei con acquisizioni effettuate, rispettivamente, nel 1996 e nel 1990.
La foresta costituiva insieme alle Foreste di Fiorentini e M.te Pisanu, uno dei tre Corpi costituenti lo storico Complesso Demaniale del Goceano (La foresta demaniale di Fiorentini ora fa parte del complesso Forestale Monte Acuto).

Le tre sezioni, pur essendo distinte, presentano un’origine comune, in quanto dichiarate inalienabili dalla legge 4 marzo 1886 n. 3713.
La foresta è visitata, soprattutto nei mesi estivi, da numerosi turisti attratti dalle sue risorse naturali e delle bellezze paesaggistiche. Nella zona circostante il centro servizi principale, in località Sa Minda, è disponibile per il visitatore un’area destinata al campeggio ed è locato un laghetto artificiale meta di numerose gite e di pic-nic.

Aspetti climatici:
Il clima è bistagionale con estati caldo-aride e inverni freddi-umidi. Le pioggie si concentrano nel periodo autunnale e invernale, mentre il peiodo estivo è piuttosto arido. Le precipitazioni nevose sono frequenti nel periodo invernale, anche se il periodo di innevamento risulta assai breve come in tutti i principali rilievi della Sardegna. I mesi più freddi sono quelli invernali di dicembre, gennaio e febbraio, mentre i valori più alti di temperatura si registrano a luglio e agosto.
Aspetti geopedologici:
Il paesaggio geologico è rappresentato in parte da graniti paleozoici a tessitura gneissica e in parte da rocce metamorfiche a tessitura scistosa. Non sono diffusi fenomeni di stabilità dei pendii, ma in corrispondenza delle aree a scarsa copertura vegetale si notano fenomeni di erodibilità diffusa. I suoli sono di consistenza generalmente sciolta con uno strato attivo che varia da 20 a 80 cm. di profondità, risultano poveri di scheletro di calcio, ma ricchi di potassio. L’altimetria media del perimetro si aggira intorno ai 900 m. con minimi di 600m. in loc "Cultore" e massimi di 1158 m. in loc. "P. Masiedda"; la maggior parte della superficie si trova a quota 1000 m. dando luogo ad un vasto altipiano. Dall’altipiano le acque defluiscono su due opposti versanti e confluiscono in parte nel bacino del Coghinas e in parte nel bacino del Tirso.
Aspetti vegetazionali:
Tutta l'area è ricoperta da una fitta foresta di leccio che predomina rispetto alle formazioni miste a roverella. L’altimetria della zona modifica il clima in senso freddo-umido e arrichisce il bosco di leccio di numerosi elementi di agrifoglio che tipizzano la foresta di Anela. Questa caratteristica è facilmente leggibile sulla strada interna che congiunge il passo di “Bucc’Aidu” sopra l’abitato di Bono con il passo di “Isprumele” sopra l’abitato di Bultei. Il bosco di leccio in alcuni punti è ben conservato con esemplari di grandi dimensioni, in altri è rappresentato da cedui molto fitti nei quali da diversi anni si sta operando, attraverso tagli selettivi, una conversione ad alto fusto per favorire l’uso di tipo naturalistico del bosco. In alcuni punti, nei versanti esposti a nord e più umidi, è presente la roverella, che raggiunge talvolta esemplari di notevoli dimensioni, ed è sempre unito all’agrifoglio che con la sua presenza diffusa caratterizza in modo particolare il paesaggio forestale. Questa tenuta, che appartiene al demanio di stato fin dal 1886, ha subito diversi interventi di tipo forestale in epoche diverse per cui si possono vedere alcune parcelle rimboschite con essenze quali faggio, castagno, cedro dell’Atlante, pino nero e abete. Bisogna ammettere che tali essenze hanno dato risultati inaspettati per l’isola, infatti nella Foresta di Anela il faggio si rinnova spontaneamente e ha riprodotto in una piccola area un lembo di bosco vagamente appenninico. Molto suggestivi appaiono anche i popolamenti di cedro dell’Atlante ubicati in loc. “Masiemmera” dove esemplari di notevoli dimensioni si ergono in mezzo ad aree prative umide ricche di fioriture primaverili. Una formazione forestale ben conservata e interessante è rappresentata dalla vegetazione riparia lungo il ruscello in loc. “Badu Addes” dove l’ontano nero costituisce la tipica galleria riparia con esemplari di ragguardevoli dimensioni. Si può pertanto affermare che la foresta è coperta prevalentemente da specie forestali ad eccezione di alcune aree della cima più alta denominata P.ta Bobore Manchinu, dove sono presenti specie endemiche e di importanza fitogeografica tipiche delle aree cacuminali della Sardegna. L’inquadramento fitoclimatico è ascrivibile secondo la classificazione di P. V. Arrigoni al "Climax delle foreste di leccio – Orizzonte freddo umido delle foreste montane di Quercus ilex e Quercus pubescens con elementi relitti dei cingoli a Quercus Tilia - Acer e Laurocerasus". Questa parte di territorio fu acquistata al demanio forestale agli inizi di questo secolo come bene dello Stato dichiarato inalienabile e da allora gestito dall’Amministrazione forestale con criteri improntati alla salvaguardia ed al miglioramento dei boschi esistenti cercando allo stesso tempo di soddisfare la forte necessità di pascolo. Lo sforzo di contenere due esigenze contrastanti se da un lato non ha permesso di praticare tutte le tecniche selvicolturali considerate indispensabili, ha da un altro lato evitato conflitti con l’utenza pastorale che avrebbero potuto portare alla distruzione della foresta. Attualmente la maggior parte della superficie è coperta da ceduo di leccio in fase di conversione a fustaia, sono inoltre presenti dei boschi di roverella e parcelle di boschi di conifere di origine artificiale.
Come si raggiunge:
Si accede alla Foresta percorrendo sia la Strada Provinciale Ozieri – Nughedu – Bultei, sia la Strada Provinciale Ittireddu – Bono; lungo la strada si raggiunge un bivio segnalato con una capannina in legno dal quale parte una strada pavimentata che conduce alla caserma.
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Complesso forestale di afferenza:

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