Rospo smeraldino

Rospo smeraldino, foto da DigitalLibrary
Origine zoogeografica:
Paleartica
Areale di distribuzione:
Europa centrale ed orientale, Italia continentale, Sicilia, Sardegna, Corsica, Isole Baleari. La famiglia dei Bufonidi è una famiglia comprendente molti generi e con vasta diffusione in quasi tutto il mondo. La sua presenza in Sardegna viene fatta risalire Miocene superiore.
Identificazione:
Anfibio anuro di ragguardevoli dimensioni, può superare i 10 cm., dal corpo tozzo e la pelle verrucosa, dorsalmene di colore verde-grigiastro, giallastro, generalmente con un’ornamentazione a macchie o vermicolature dal bruno-oliva al verde brillante spesso bordate di scuro; le parti ventrali sono biancastre uniformi o con una lieve macchiettatura. E’ dotato di ghiandole parotidi piuttosto evidenti e la pupilla è orizzontale. La specie presenta dimorfismo sessuale: il maschio è più piccolo della femmina, ha zampe anteriori molto più robuste e la palmatura dei piedi molto più estesa di quella delle femmine; il primo dito interno della mano è provvisto di una grossa callosità Ha la lingua estroflessibile per catturare le prede. La voce è un trillo intenso ed armonico, simile a quello del grillo. Sacco vocale unico, sotto la gola.
Habitat:
E' una specie relativamente termofila ,nonostante lo si possa trovare fino ai 1200 m. di altitudine, predilige le zone costiere, favoriti anche dal fatto che è eurialino e può riprodursi anche in acque salmastre; frequenta sia gli ambienti umidi che quelli agricoli e la macchia mediterranea, ove vi siano pozze e acquitrini o corsi d’acqua; si possono incontrare comunque anche a notevoli distanze dall’acqua. E’ una specie non spiccatamente notturna, gli individui escono anche durante il giorno, in particolare durante le piogge. Se maneggiato, il rospo smeraldino emette una secrezione con odore di aglio e/ una secrezione lattescente e irritante.
Riproduzione:
Raggiunge la maturità sessuale intorno ai quattro anni di età, si riproduce, nella stessa località, da marzo ad agosto, l’accoppiamento è ascellare e avviene in corsi d’acqua, negli stagni e anche nelle pozze temporanee e nei fontanili; il periodo degli amori è piuttosto prolungato e uno stesso maschi può restare in acqua per due o tre mesi. Le uova, fino a 13000 per volta, vengono deposte dalle femmine in lunghi cordoni e le larve sgusciano dopo circa una settimana<, la metamorfosi si compie in un mese e mezzo – due.
Status di conservazione:
Specie non minacciata di estinzione
Fattori di minaccia:
La specie è minacciata dalla perdita dell'habitat dovuta all’utilizzo delle risorse idriche, dall’uso di diserbanti e pesticidi in agricoltura.
Grado di protezione:
Convenz. di Berna, All.II; Dir.CEE 43/92, All. B e D.
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Scheda
Nome latino:
Bufo viridis
Nome sardo:
Arrana 'e siccu, Arrana pabeddosa
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:

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