Calandra

Calandra
Origine zoogeografica:
Mediterraneo-turanico
Areale di distribuzione:
In Sardegna è distribuita in tutto il territorio.
Identificazione:
Lungo 19 cm. Facilmente riconoscibile per la sua struttura possente, le grandi dimensioni, il becco giallo e robusto. Presenza ai lati del collo di una banda larga e nera. Il petto è fulviccio con striature molto leggere di bruno. Ali grandi e triangolari, coda corta, squadrata. Il volo è leggero ed elegante.
Habitat:
Abita presso aree incolte, steppe, spazi aperti come praterie, campi coltivati. Si nutre di granaglie soprattutto nel periodo autunno-inverno ed in primavera integra la dieta con una grossa quantità di insetti.
Riproduzione:
Nidifica preferibilmente sul terreno, talvolta sugli alberi e sugli arbusti. La femmina depone circa 4 o 5 uova.
Status di conservazione:
Specie il cui status non è sufficientemente conosciuto.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato II); Dir. CEE 79/409 All. I; L.R.23/98.
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Scheda
Nome latino:
Melanocorypha calandra
Nome sardo:
Pratabrata, sterrighinatzu, ungallonga
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:

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