Corongia

L’UGB è divisa in due corpi: uno si trova al di sopra del paese e raggiunge quote oltre i 1000 m.s.l.m., l’altro, da cui prende il nome l’UGB, è posto su una parte di un grosso altipiano calcareo ed è ricco di valenze ambientali, naturalistiche e geologiche, oltre alla varietà dei paesaggi, legati agli strapiombi e alle gole lungo il corso del Flumendosa.
Si tratta di una superficie in occupazione temporanea ai sensi del R.D.L. 3267/23 di competenza sino al 2000 dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste e dal 2001 dall’Ente Foreste della Sardegna.

Inquadramento geografico:
Provincia: Nuoro Comune: Gadoni Superficie: 520.98.92
Aspetti climatici:
Il clima può essere definito di tipo semicontinentale, con inverno umido, ad elevato surplus idrico, in cui non mancano le gelate. Le precipitazioni medie annue, a volte anche nevose, sono notevoli. Le piogge sono concentrate nei mesi invernali, mentre durante l’estate diventano scarse assumendo il carattere tipico dell’aridità del clima sardo, per cui l’estate si presenta asciutta e con un moderato deficit idrico.
Aspetti fitoclimatici:
Dal punto di vista fitoclimatico, seguendo la classificazione fatta da Pavari (1916), il territorio rientra nel Lauretum II tipo-Sottozona media e fredda, con variazioni locali verso il Castanetum caldo, nelle località a quota più elevate.
Aspetti geopedologici:
Sotto il profilo litopedologico le formazioni che affiorano nel territorio sono: paesaggi metamorfiti (scisti, scisti arenacei, argilloscisti, ecc.) del Paleozoico e relativi depositi di versante e paesaggi su calcari, dolomie e calcari dolomitici del Paleozoico e del Mesozoico e relativi depositi di versante. Il suolo presenta caratteristiche fisiche diverse in relazione alle pendenze, all’esposizione, alla presenza o meno di copertura vegetale e al substrato litologico. In particolare sono presenti suoli da poco profondi a profondi, con tessitura da franco-sabbiosa a franco-argillosa, reazione da subacida a neutra, da permeabili a mediamente permeabili a poco permeabili (su substrato calcareo), con rocciosità, pietrosità ed erodibilità elevate. L’area presenta una morfologia con aree con forme accidentate, da aspre a subpianeggianti (“tacchi”) e aree con forme aspre e pendenze elevate.
Aspetti vegetazionali:
Nell’ambito dell’UGB Corongia, si incontrano varie forme di interesse forestale, naturalistico e di protezione, quali: - Rimboschimenti di conifere, prevalentemente pino marittimo (Pinus pinaster) e Pino nero (Pinus nigra); di latifoglie (specie autoctone quali roverella (Quercus pubenscens) e leccio (Quercus ilex); impianti misti di conifere e latifoglie, tra le quali il castagno e la sughera. - Lecceta - Macchia mediterranea La vegetazione è varia a seconda dell’altitudine e dell’esposizione. Il corpo di Corongia è caratterizzato da importanti formazioni a foresta di leccio con tasso, terebinto e ginepro. E’ inoltre facile trovare la consociazione di leccio con tipico corteggio flogistico a prevalenza di corbezzolo, erica, fillirea, lentisco e mirto, oppure formazioni specifiche di corbezzolo solo raramente interrotte dalla presenza delle essenze sopra citate. Grazie all’attività di recupero operata negli anni scorsi sia dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste che dall’Ente Foreste della Sardegna, attraverso oculati interventi di sistemazione idraulico-forestale mediante la realizzazione di rimboschimenti di conifere e latifoglie, è oggi possibile vantare il recupero di consistenti porzioni di territorio degradato.
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Scheda
Tipologia:
Servizio di appartenenza:
Complesso forestale di afferenza:

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