Rete Escursionistica della Sardegna (RES): un altro importante tassello

19 Agosto 2020
sentieri Gairo

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO

Pochi giorni fa è arrivato il nulla osta da parte delle autorità ambientali competenti, al grande piano di interventi su numerose aree della Sardegna, curato da Forestas, e che porterà la nostra Isola in linea con le migliori realtà italiane ed europee in tema di Rete di Sentieri escursionistici, mountain Bike ed Ippovie.

Il RUOLO DI FORESTAS 

L'Agenzia Forestas ha raccolto, sin dalla Legge Istitutiva, l'eredità di competenze e professionalità sulla gestione forestale ed ambientale della Sardegna. Tra queste, indubbiamente, ricade la gestione di ciò che anche in Sardegna la Legge definisce "sentieri", categoria dentro la quale ricadono in senso ampio, i percorsi (a piedi, in mountain bike, a cavallo) su sede naturale destinati alla fruizione di boschi e coste, montagne e pianure...

L’art. 28 della LR 16/2017, in particolare, ha indicato per la Sardegna l'obiettivo di realizzarli e di creare un catalogo dei sentieri della Rete Escursionistica della Sardegna (RES)  e dei sentieri della Rete Ippoviaria della Sardegna (RIS).

A ciascun sentiero della RES/RIS è (sarà) attribuita almeno una percorribilità tra le seguenti:

  • percorso sensoriale/percorso H (adeguato per caratteristiche alla percorrenza di soggetti diversamente abili); 
  • trekking/hiking escursionistico; 
  • MTB (bici da montagna); 
  • ippovia

Cosa è un "sentiero": la definizione regionale

Il Regolamento regionale per la sentieristica, predisposto da Forestas a fine 2018 dopo un lungo percorso di condivisione con tutti i portatori di interesse, a seguito Legge Regionale 16/2017, definisce così i Senteri:

[...] una via stretta a fondo naturale, tracciata fra prati, boschi o rocce, ubicata in pianura, collina o montagna, non classificata nella viabilità ordinaria ed eventualmente non già rilevata cartograficamente, generata dal passaggio di uomini o animali, ovvero creata ad arte dall'uomo per la viabilità non a motore; il sentiero é un rilevante segno di presenza antropica, visibile e praticabile. Il sentiero é una sequenza di punti di osservazione della Natura e dei segni dell’Uomo, una sequenza di punti belvedere sui quadri naturali del paesaggio. Un sentiero può comunque esistere ed esser tale anche in assenza di segnaletica specifica, o senza un accatastamento che “elevi a rango di” percorso della RES o della RIS.  I sentieri sono composti da elementi lineari minimi detti TRATTI.

Tutte queste premesse, aiutano a capire quanto sia importante, ma anche complesso e lungo, il compito che la Regione Sardegna ha affidato alla propria più grande Agenzia regionale, indicata quale autorità competente per la gestione di una "rete" che potenzialmente conterrà migliaia di chilometri e centinaia di percorsi, con servizi e punti di interesse, per la valorizzazione turistica e ambientale sostenibile dei nostri territori.

I finanziamenti in campo

I fondi non mancano, e arrivano dall'Europa: con la programmazione delle risorse europee (POR FESR) e Regionali (programmazione territoriale) sono state individuate, con il contributo di Forestas e dei comuni, le aree di intervento, i comuni beneficiari e centinaia di nuovi percorsi pedonali, ciclabili e ippoviari che Foresta ha già realizzato. Sono disponibili oltre quattro milioni di Euro.

Le collaborazioni

Oltre ai comuni ed agli operatori nei territori, Forestas ha messo a punto convenzioni, per collaborare ad esempio con la direzione nazionale del Club Alpino Italiano, che è tra i soggetti competenti, e con il Soccorso Alpino della Sardegna (CNSASS) specialista negli interventi legati alla sicurezza sui sentieri. Altre collaborazioni sono già state (o verranno) stipulate con altri soggetti e portatori di interesse, tra cui i GAL, le province ed i Comuni, ma anche gli operatori del settore "bike" e ippoturistico, e più in generale con il settore del Turismo Attivo. Una collaborazione particolarmente importante è quella che si è instaurata con i quattro comuni del Supramonte interno (Urzulei, Orgosolo, Dorgali e Oliena) per la gestione della preziosa rete escursionistica del SIC "Su Suercone". 

Le valutazioni ambientali e il percorso autorizzativo

Uno dei motivi per cui il legislatore, come accade in molte altre regioni d'Italia e d'Europa, affida ad una pubblica autorità (Forestas) la gestione di questo patrimonio ambientale-turistico, è che ognuna delle azioni che interessano questo colossale compito (reso ancor più difficoltoso dalla totale assenza, sino ad ora, di una norma tecnica regionale) comporta un grande sforzo organizzativo, gestionale e progettuale. 
Così è stato ed è per i tecnici di Forestas: un lavoro complesso, che parte dall'analisi della cartografia esistente, il dato catastale, i rilievi sul campo, i progetti, le autorizzazioni ed infine i lavori. 

E così da oltre un anno si è passati alle attività sul campo, che comportano il controllo con percorrenza a piedi di migliaia di chilometri di percorsi, la recensione dello stato di manutenzione dell'esistente, la raccolta di informazioni geo-referenziate per tutti i potenziali nuovi percorsi, la definizione tecnica e progettuale degli interventi e l'iter delle (giustamente) complesse e dettagliate autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. In molti casi, Forestas si avvale del supporto delle locali sezioni del CAI, soprattutto nel Sud Sardegna ed in Gallura.

La parte più impegnativa di questi progetti è rappresentata certamente dalle valutazioni ambientali e dalla verifica di assoggettabilità alla più complessa procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) cui Forestas, per massima garanzia, ha deciso di sottoporre tutto il complesso degli interventi già progettati per il trienni, su input del Tavolo Tecnico Regionale che coordina e supervisiona lo sviluppo della RES e della RIS (sentieri e ippovie).
Lunga e proficua è stata l'interlocuzione con le autorità regionali, con scambio di informazioni, cartografia e rilievi sul campo e relazioni prodotte dai tecnici Forestas.

La V.A.S. per la rete dei sentieri e delle ippovie

Come è ben spiegato nel sito dell'Assessorato regionale alla Difesa Ambiente, la procedura di Verifica di assoggettabilità a V.A.S. è il procedimento attivato allo scopo di valutare se un piano o programma o una sua modifica possa avere effetti significativi sull'ambiente.  Forestas, dopo mesi di lavoro, aveva avviato questa procedura inviando scrupolosamente a controllo tutto il complesso fascicolo dei propri progetti sull'intera Rete ciclo-escursionistica ed ippoviaria, con ogni lavoro fatto sin qui per recensire e selezionare la sentieristica in tutta la Sardegna, da classificare e mettere in sicurezza con i finanziamenti europei disponibili. 

L'esito della VAS: il procedimento si è chiuso nelle scorse settimane

Con il provvedimento n. 582 (protocollo n. 15814 del 6 agosto 2020) la Direzione Generale dell'Ambiente ha completato favorevolmente la procedura di Verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.: così ora Forestas potrà passare alla fase esecutiva sul campo, per il proprio Programma Triennale degli Interventi della rete Escursionistica della Sardegna (RES) – 2019-2021.

La determinazione prevede di non assoggettare alla procedura di VAS il Programma triennale sulla RES presentato da Forestas, con sottoponendolo tuttavia ad alcune ragionevoli condizioni e raccomandazioni:

  • tutti gliinterventi di manutenzione sulla sentieristica esistente, gli interventi di realizzazione ex-novo di muretti, palizzate e staccionate e la realizzazione delle necessarie opere di ripristino, dovranno tenere conto dell'esigenza di preservare morfologia e stabilità dei versanti, oltre che favorire la permanenza e la ricolonizzazione spontanea della vegetazione autoctona; 
  • Forestas prevederà l’adozione di specifici regolamenti, da definire in sede di Tavolo Tecnico regionale e secondo le Linee Guida per la RES, per la fruizione dei sentieri e delle strutture di sosta (bivacchi) al fine di garantire il rispetto delle esigenze ecologiche e di tutela della natura e prevenire qualsiasi fenomeno di alterazione dello stato dei luoghi successivamente al bivacco nelle strutture adibite alla sosta degli escursionisti
  • come prescritto ad esito del procedimento di screening di VinCA (valutazione incidenza ambientale) ogni singolo sentiero inserito all’interno del Programma triennale della RES all’interno di un sito della rete Natura 2000, dovrà essere sottoposto alla procedura della valutazione di incidenza ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 357/97 e s.m.i., secondo le indicazioni già ricevute.

VERSO UNA RETE DI SENTIERI DELLA SARDEGNA !

Si prevede l'avvio delle attività sul campo, con personale e mezzi Forestas, già a partire dall'autunno 2020, superate le criticità (incluso CoViD-19 che aveva azzerato per alcuni mesi le attività nei cantieri).

L'agenzia Forestas riferirà agli assessorati competenti (Ambiente e Turismo) e procederà ad attuare gli interventi secondo il programma triennale vigente, che adesso ha anche ottenuto tutti i nulla osta ambientali previsti;

Accatastamento, numerazione, segnaletica

L'Accatastamento, nel nuovo CATASTO REGIONALE SENTIERI realizzato dalla Regione sul sistema informativo ambientale (SIRA) in collaborazione con Forestas, partirà nei prossimi mesi e permetterà di distinguere i sentieri "ufficiali" da quelli non accatastati e non validati; l'accatastamento prevede l'assegnazione di un codice (numero del sentiero) che sarà riportato in carta e sulle frecce segnavia lungo il tracciato.

L'assegnazione del numero avviene nel Tavolo Tecnico coordinato da Forestas.

RIFUGI e BIVACCHI

Su input già ricevuto dall'Assessore all'Ambiente, Forestas è adesso in grado di apportare alcune migliorie al Regolamento Regionale per la Sentieristica, precedentemente approvato con la D.G.R. n. 48/36 del 02 ottobre 2018 (relativo allegato tecnico).

Sarà inoltre formulata una proposta per la gestione e la messa a sistema di rifugi/bivacchi nelle pertinenze della RES e della RIS (sentieri e ippovie) mentre sono già in corso di realizzazione i primi "hub ciclo-escursionistici" che consentiranno di interconnettere la Rete Ciclabile regionale con i percorsi di MTBike e trekking/hiking (ciclo-escursionismo) in collaborazione con i tre Parchi Naturali Regionali di Gutturu Mannu, Porto Conte e Tepilora: il progetto di queste strutture è già stato messo a punto in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria dei trasporti e con il Cirem dell'Università di Cagliari nell'ambito di un Interreg che ha permesso di collaborare con Corsica,  Costa Azzura, Toscana e Liguria (alcune delle realtà più avanzate in Europa).  

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