È un galliforme stanziale di piccole dimensioni e corporatura robusta; caratteristico il becco, rosso visibilmente incurvato verso il basso. Anche gli occhi sono caratteristici, cerchiati di rosso. La Sardegna è l'unica area italiana dove nidifica comunemente. Le zampe dei maschi adulti sono "armate": presentano una protuberanza ossea, detta sperone.
Riconoscibile a distanza per le zampe rosse e il piumaggio bruno-grigiastro che si fa grigio chiaro su capo e ventre, mentre sulle ali sono presenti larghe venature brune e giallastre.
La Pernice sarda nidifica in ambienti ampi e aperti (garighe, pascoli, boscaglie a ginepro fenicio) evitando la macchia mediterranea più fitta e i rimboschimenti di conifere.
Nota localmente come padrìxi o perdija, mimetica e gregaria, predilige correre tra la macchia mediterranea piuttosto che volare, difendendosi mediante un caratteristico "appiatt al suolo.
Particolarità
Dieta varia e si modifica nel tempo: i piccoli sono insettivori mentre gli adulti diventano granivori, cibandosi di semi, bacche di lentisco e cardi. Nidifica a terra: non costruisce mai un vero nido, piuttosto scava rudimentali buche nel terreno, rivestite con poche piume e foglie; vi depone oltre 10 uova. Le coppie si formano in inverno e restano unite durante la stagione riproduttiva. Comportamento monogamo.
Habitat:
La Pernice sarda è per natura gregaria; frequenta prevalentemente le zone pianeggianti e collinari e predilige gli ambienti diversificati, con cespugli e macchia mediterranea bassa alternati a prati – pascolo ed incolti, aree semiaride e coltivi. Granivora per eccellenza, si nutre prevalentemente di cariossidi di grano, oltreché di sostanze vegetali (frutti, semi) selvatici; nelle prime fasi della vita ha una dieta carnivora costituita essenzialmente da piccoli invertebrati (vermi, lumache e insetti). Particolarmente appetiti sono l’Inula viscosa, i cardi selvatici e alcune piccole crassulente, ricche di acqua. Si sposta generalmente pedinando sul terreno e solo se costretta spicca il caratteristico volo. Sospettosa, se in pericolo corre, di pedina, velocemente al riparo.
Riproduzione:
Raggiunge la maturità sessuale dal primo anno di età e si riproduce già dalla primavera successiva alla nascita. Si accoppia verso la fine dell’inverno e porta a termine una sola covata da aprile a maggio. E’ una specie monogama. L’incubazione portata avanti dalla femmina dura 23-24 giorni. Durante la nidificazione la Pernice sarda perde il suo istinto gregario e ogni coppia vive separatamente dalle altre e solo quando i piccoli sono abbastanza maturi si ricostituiscono in gruppo. Le uova, in numero di 10-16, più raramente 20, non vengono deposte in un vero e proprio nido, ma in depressioni del terreno foderate da foglie secche, da erbe e da scarsissimo piumino. Se la covata è andata persa (ad esempio per predazione), può deporre una seconda volta. I piccoli alla nascita sono ricoperti da un piumino grigiastro con striature longitudinali nerastre.