Crocidura rossiccia sarda

Crocidura_russula_ Crocidura_russula_(Huisspitsmuis).jpgDi Rasbak - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3582833
Origine zoogeografica:
Probabile origine africana. Ritrovamenti in Sardegna risalenti al IV millennio (grotta “Su guanu”).
Areale di distribuzione:
La specie nominale ha una distribuzione europeo – mediterranea. In Sardegna è presente con la sottospecie endemica C. russula ichnusae. In Sardegna vive pressoché in tutti gli ecosistemi fino ad una altitudine massima di 1000 m, è presente anche sull’Isola Asinara.
Identificazione:
Morfologia tipica dei Toporagni, ha la testa ha un muso lungo ed appuntito, occhi quasi invisibili e orecchie piccole e tondeggianti; la coda è nuda, con alcune lunghe setole sparse, lunga circa la metà del corpo. Misura da 9 a 13 cm di lunghezza totale e pesa da 7 a 15 gr da adulto. Ha una pelliccia piuttosto folta di colore bruno-rossiccio sul dorso mentre nel ventre sfuma nel grigio senza una netta demarcazione laterale. Come S. etruscus e gli altri Soricidi, emette una vasta gamma di suoni, fischi e stridii, alcuni dei quali nel campo degli ultrasuoni; i maschi, inoltre, emanano un odore particolare di muschio bianco, molto probabilmente con funzioni territoriali e sessuali.
Habitat:
Abita una grande varietà di ambienti mediterranei, sia boscati che aperti ed è una specie tipicamente cotonale che ritrova frequentemente negli ambienti di transizione tra bosco e gli ambienti aperti e/o la macchia, prediligono i terreni asciutti. Spesso vive a contatto con l’uomo, nelle abitazioni e nei giardini, specie negli ambienti rurali. E’ attivo sia di giorno che di notte; non va in letargo, ma come anche S.etruscus, può entrare in uno stato di torpore per abbassare il metabolismo, come forma di risparmio energetico. Si nutre prevalentemente di insetti, lombrichi ed altri invertebrati di dimensioni anche maggiori delle sue. L’attività di caccia si esplica soprattutto durante la notte. Vive intorno ai 20 – 30 mesi.
Riproduzione:
Il periodo riproduttivo va da febbraio a settembre, con un una pausa generalmente in agosto. Le femmine, nate ad inizio stagione, sono in grado di riprodursi già dal primo anno; gli accoppiamenti avvengono in linea generale a cavallo tra la primavera e l’estate, con una gestazione di 28-33 giorni, al seguito della quale nascono da 2 a 6 piccoli per parto; nella seconda stagione riproduttiva effettuano 3 – 4 parti. In caso di pericolo è solita trasportare i piccoli dando origine a curiose formazioni a catena.
Status di conservazione:
Non minacciata di estinzione
Fattori di minaccia:
La perdita di habitat a causa del disboscamento e degli incendi è la maggiore minaccia che incombe sulle sue popolazioni. E ‘ tra i micromammiferi più sensibile e vulnerabile agli incendi e ricolonizza le aree percorse dal fuoco non prima di 5 – 6-anni.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato III).
Curiosità:
In alcune specie, particolarmente del genere Crocidura è presente un insolito comportamento, denominato carovanamento. Si tratta di una peculiare interazione tra genitore e prole messa in atto quando un nido è disturbato, o semplicemente quando i giovani iniziano ad esplorare il mondo esterno ma non sono ancora del tutto indipendenti. La madre ed i cuccioli si dispongono in fila indiana, con il primo dei piccoli aggrappato alla groppa del genitore ed il successivo che morde la groppa del precedente, a formare una catena che si muove solidalmente, seguendo gli spostamenti dell'adulto
Condividi:
Scheda
Nome latino:
Crocidura russula ichnusae
Nome sardo:
Topixèddu, topixèddu 'e sattu
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:
Approfondimenti

Contenuti correlati

Potrebbe interessarti anche:

  • Come riportato già nel 1995 dal compianto naturalista Helmar Schenk e come testimoniato da alcuni ricoveri nei centri fauna Forestas , la nostra isola rientra nell'areale...
    La specie è lunga circa 35 cm. Facilmente riconoscibile per i lunghi ciuffi sulla testa. Possiede le parti superiori macchiettate, generalmente fulve e grigio brune, mentre...
  • <body/>
    Ha il corpo peloso e tozzo, scuro, con una banda arancione appena visibile dietro il capo e una dello stesso colore, ma ben visibile, nell’addome. Questo ha l’ultimo segmento di...
  • La forma del corpo è quella di una mosca di circa 10 millimetri, ma l’addome arancione con bande nere strette lo fa somigliare ad un insetto pericoloso come la Vespa. I maschi...
  • Il Corebo delle querce è un coleottero fitofago appartenente alla famiglia dei Buprestidi che nella forma adulta si presenta verde dorato brillante e con riflessi bluastri e...
    Il Corebo delle querce è un coleottero fitofago appartenente alla famiglia dei Buprestidi che nella forma adulta si presenta verde dorato brillante e con riflessi bluastri e...
  • E’ una specie molto comune distinguendosi dagli altri Pipistrellus sardi per avere il premolare superiore anteriore piccolo, il margine alare mal definito e chiaro. Lunghezza...
  • Le orecchie sono ampie, corte e unite tra loro sulla fronte da una plica cutanea, caratteristica che rende questa specie facilmente distinguibile da altre simili. La colorazione...
  • Ha un’apertura alare di circa 45-55 millimetri. L’aspetto è elegante, con vistose macchie rettangolari bianche sulle ali nere e piccole macchie blu marginali. Maschi e femmine...
  • Anatra lunga 45 cm. Il maschio ha la testa marrone chiaro con fronte giallastra, petto rosato e parti restanti grigio leggermente screziato. Il becco è grigio, molto chiaro, con...
  • Il Riccio è un mammifero che spesso viene impropriamente chiamato porcospino (nome che dovrebbe essere riferito all'istrice). Questo mammifero ha caratteristiche morfologiche...
    La sottospecie si distingue dalla specie E. europaeus per le dimensioni leggermente più ridotte del corpo e della coda e per il colore più chiaro. La lunghezza, misurata dalla...
  • Grosso uccello d’acqua, di colore nerastro, dal becco possente di colore giallastro, cilindrico e fortemente uncinato in cima, confuso il più delle volte con il Marangone dal...
  • Specie strettamente legata all’ambiente marino. Simile al Gabbiano reale ma più snello e agile, con le ali più lunghe e più strette, di dimensioni inferiori, il becco rosso e le...
  • Le dimensioni testa-tronco sono di circa 42-58 mm, con apertura alare di 29-32 cm. Si tratta di una specie relativamente grande, di colore grigio bruno nella parte dorsale ed il...