Donnola

donnola- concessa dal fotografo naturalista Giuseppe Fadda

Si tratta di uno degli animali più schivi e simpatici dei nostri boschi: è il più piccolo carnivoro europeo. In Sardegna vive la sottospecie Mustela nivalis boccamela.
Anche se è molto difficile da osservare (il suo comportamento è molto schivo) questo piccolo mammifero (il più piccolo nella famiglia dei Mustelidi, lunga appena 30 cm) in realtà è molto diffuso nelle aree montane. Pur essendo una specie protetta, talvolta viene uccisa illegalmente nelle zone interessate dalla caccia e dalla riproduzione di selvaggina, poiché ritenuta distruttrice di nidi e covate di uccelli, e minaccia per il pollame.

Nonostante le piccole dimensioni, è un buon predatore, specie dei roditori: preferisce i topi selvatici e - in loro assenza - si nutre di insetti, coniglietti e uccelli di piccole dimensioni.

La coda corta rispetto al corpo (che non supera i 35 cm) che si assottiglia verso l’estremità risultando snello con pelo raso e di colore fulvo sul dorso e biancastro sul ventre. Agile nel correre, nell’arrampicarsi e nel nuotare.
Vive nelle cavità del terreno o degli alberi sia in pianura che in montagna. In natura vive fino a quattro anni, in cattività può arrivare ai dieci anni.

 

Extra

La Donnola popola una grande varietà di ambienti, dalla pianura alla montagna, dove si spinge anche alle quote più alte dell'Isola. Frequenta terreni coltivati, zone cespugliate, sassaie, boschi, canneti lungo le rive dei corsi d'acqua, zone dunose, praterie aride, pascoli d'alta quota. ​E può spingersi anche nei centri urbani (se riesce a trovare cibo e rifugio).

Origine zoogeografica:
Paleartica. Specie introdotta dall’uomo in tempi storici.
Areale di distribuzione:
La specie nominale ha un’ampia distribuzione in tutta la regione paleartica, eccetto la penisola arabica, l’Irlanda e l’artico. E’ presente soprattutto nel Mediterraneo occidentale. Anche a causa della grande variabilità che caratterizza questa specie in relazione alla vastità dell’areale occupato, la sistematica di questo mustelide non è ancora del tutto definita; attualmente vengono accettate due sole sottospecie: la minuta a diffusione continentale e la boccamela presente nell’Italia centro meridionale e nelle maggiori isole (Sardegna, Sicilia, Malta, Corsica?). In Sardegna la donnola, grazie alla sua notevole plasticità ecologica, è distribuita in maniera uniforme su tutto il territorio dell’isola, dalle zone costiere a quelle montane.
Identificazione:
La sottospecie differisce dalla specie tipo per le sue dimensioni maggiori e per la colorazione dai toni più chiari. Il dorso e le zampe sono bruni o bruno-giallastri mentre le parti ventrali si presentano biancastre. La linea di demarcazione tra il ventre e il dorso risulta irregolare e sinuosa. La lunghezza testa-tronco è di circa 170-230 mm e la coda 39-130 mm. Ha un corpo snello e allungato, flessuoso, con zampe molto corte con cinque dita, la coda è piuttosto corta e non molto folta; il muso è corto, di forma triangolare e appuntito, con occhi piccoli e orecchie piccole e tondeggianti. Come tutti i mustelidi mostra dimorfismo sessuale nelle dimensioni, i maschi sono più grandi delle femmine di circa un terzo. Anche IUCN riporta che secondo alcuni autori è presente in Italia soltanto la sottospecie vulgaris. A causa della grande variabilità che caratterizza questa specie in relazione alla vastità dell'areale occupato, la sistematica della Donnola risulta ancora piuttosto incerta. Molte sono infatti le sottospecie descritte, ma i problemi fondamentali di un ordinamento tassonomico non possono ancora ritenersi completamente chiariti (A.M. De Marinis & M. Spagnesi in Spagnesi & Toso 1999
Habitat:
Specie a grande valenza ecologica, la donnola popola una grande varietà di ambienti, dalle zone costiere, dalla pianura alla montagna, fino ad un’altitudine di 2000 m.. Vive nei boschi, nelle radure, nelle zone cespugliate, nelle aree costiere, sia sabbiose che rocciose, nelle sassaie e, talvolta, se riesce a trovare dei rifugi e cibo, si spinge fino agli agglomerati urbani. E’ un animale generalmente solitario e territoriale, i maschi hanno territori molto più ampi delle femmine in modo tale che il territorio di uno stesso maschio si sovrappone a quello di più femmine. Ha abitudini sia diurne che notturne ma d’estate e in primavera è più frequente incontrarla anche durante il giorno. È carnivora,particolarmente agile ed aggressiva, colpisce la sua preda senza difficoltà con movimenti molto veloci, al collo e alla nuca sostenendosi con le unghie degli arti anteriori. Si nutre soprattutto di roditori ma non disdegna, anfibi, pesci, lepri, conigli, uccelli, compresi nidiacei ed uova. Fa spesso stragi nei pollai e nelle conigliere ed è uno dei pochi nemici naturali dei ratti. La tana può trovarsi all’interno di tronchi cavi, sotto cataste di sassi e di legna, all’interno di muri. Può vivere fino circa 10 anni, ma in natura raramente supera i 2 anni di età.
Riproduzione:
La maturità sessuale viene raggiunta a circa un anno, tra i 9 e i 12 mesi. Gli accoppiamenti avvengono principalmente tra marzo e aprile; a differenza della martora non presenta diapausa embrionale, ossia l’impianto ritardato degli embrioni nella parete uterina e pertanto la gravidanza non è molto lunga e dura circa 5-8 settimane. Si possono avere anche due parti l’anno con nidiate di 4 – 6 piccoli che si rendono indipendenti dopo circa 4 – 6 settimane.
Status di conservazione:
Non minacciata di estinzione.
Fattori di minaccia:
vista la sua grande valenza ecologica, può essere considerata a ragione una specie di successo. Insieme al riccio e d alla volpe, è tra i mammiferi più comunemente investiti dalle auto; talora, erroneamente, è ritenuta una specie dannosa.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato III).
Curiosità:
Quando è minacciata, la donnola soffia o grida emettendo un odore forte e sgradevole, dovuto ad un secreto solfureo prodotto da ghiandole perianali.
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Scheda
Nome latino:
Mustela nivalis boccamela
Nome sardo:
Callalleddu de muru, Buccameli, Nonnamele, Donna di muru, Zanna (jana) o (tana) 'e muru, annaemèle, bucamèli, 'ucca 'e mei, b(r)èddula, melenbuca, ucca'e fraizzu,furittu,
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:
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