Giglio marino di Sardegna

Fioritura di gigli di mare a Capo Pecora, Foto Claudia Incani

Il giglio di mare (Pancratium maritimum) conosciuto anche come giglio marino, giglio stella, giglio di Sardegna, narciso marino, pancrazio, pancrazio marino, giglio pancrazio, tuberosa di mare...è una bulbosa della famiglia delle Amaryllidaceae, che cresce spontaneamente sui litorali sabbiosi del Mar Mediterraneo, del Mar Tirreno, Mare Adriatico e del Mar Nero.  Può essere anche coltivato come pianta ornamentale. L’ampia diffusione si rispecchia nella moltitudine di nomi con cui questa specie è conosciuta, spesso una semplice traduzione, altrove con nomi popolari propri.

Il bulbo del P. maritimum può raggiungere i dieci centimetri di diametro, ed è allungato in uno stretto collo, che gli permette di emergere, spesso insabbiato in oltre cinquanta centimetri di profondità nelle dune. Fusto alto fino a 40 cm.

L’illyricum è più resistente alle basse temperature del maritimum che in inverno, periodo di vegetazione per il primo, è nel suo periodo di riposo. 

SOMIGLIANZA E Varietà

Può essere confuso con un altra bulbosa del genere Pancratium, il P. illyricum che però è più resistente al freddo e fiorisce in aprile-maggio. Pancratium illyricum L. è infatti originario dei luoghi a suolo roccioso (mentre il maritimum vegeta sulle dune e comunque in suoli sabbiosi) in prossimità della costa della Sardegna, della Corsica e di Capraia. Chiamato anche giglio stellato (e nei paesi anglofoni corsican lily).   

Il Pancratium maritimum proviene invece dalle zone sabbiose costiere del Mediterraneo europeo, mentre nelle coste africane sono presenti più specie differenti. Il P.Illyricum vegeta in terreni rocciosi, pascoli sassosi, dal livello del mare fino a 1300 m di altitudine.

Sono circa venti le specie di pancrazio che popolano il bacino del Mediterraneo, oltre a quelle subtropicali dell’Africa subsahariana e dell’Asia.  Sono tutte piante provviste di bulbo avvolto da tuniche cartacee brunastre, con foglie sempreverdi o decidue, infiorescenza ad ombrella; i fiori profumati hanno la parte inferiore concresciuta in un tubo, dicolore verde, e quindi si allargano in una parte libera e candida, in una membrana che unisce i sei stami a formare una “corona” interna ai tepali.

Curiosità 

Una leggenda classica narra che Era, quando si accorse che stava allattando Eracle, collocato al suo seno mentre dormiva da Ermes su ordine di Zeus (che l'aveva generato con Alcmena) essendosi svegliata per un morso del bimbo vorace, abbia perso delle gocce di latte, che in parte schizzando in cielo, generarono la Via Lattea, mentre un'altra parte, cadendo sulla sabbia, generarono questi fiori bianchi come il prezioso liquido. 
Sarà per il suo candore virginale, per la sua luminosa bellezza fra l’arida sabbia degli arenili, questa pianta evoca qualcosa di sacrale, quasi l’omaggio divino ad antichi eroi, o un germe di vita che sgorga nel suolo riarso. E non è un caso che questa sacralità si ritrovi nella vicinanza tra questo fiore e il khavatselet ha-Khof, il fiore che cresce nella Pianura di Sharon menzionato nel meraviglioso Cantico dei Cantici, così come non sorprende che esso sia stato innalzato agli onori del Mito da leggende ancora raccontate in Sardegna...

Extra:

I semi sono molto leggeri e galleggiano: in tal modo la disseminazione avviene sia tramite dispersione attraverso il vento, che sfruttando le correnti marine

Etimologia:
Pancratium viene dal greco antico παγκράτιον (pankrátion), che deriva da πᾶν (pân: "tutto") e κράτος (crátos: "potere"), in allusione alle presunte virtù medicinali. Maritimum viene dal latino "mare", per via del suo habitat costiero.
Tags:
Condividi:
Scheda
Nome latino:
Pancratium maritimum
Nome sardo:
Lillu de mari, Lizi de mari, lizzu de mare, Lillu de s'Assunta
Flora:
Classe:
Famiglia:
Approfondimenti

Contenuti correlati

Galleria immagini

Potrebbe interessarti anche:

  • Albero caducifolio, alto fino a 30 metri, con chioma larga ed espansa. Fusto dritto e cilindrico, molto ramificato a una cera altezza. La corteccia negli esemplari giovani è...
  • Noto anche come Erba scodellina , è una pianta fiorita, carnosa, perenne e commestibile della famiglia delle Crassulaceae. La pianta si trova nel sud e nell'ovest d'Europa, spesso...
  • Pianta erbacea perenne con base ingrossata a simulare un piccolo e tozzo tronco, alta fino a 3 metri. Il rizoma è grosso, eretto, molto ramificato, robusto di colore brunastro. Le...
  • Arbusto sempreverde con fusti alti fino a 1 metro, rossastri e spogli nella parte inferiore, verdi e pubescenti in quella superiore. Anche in questa varietà di euforbia i rami, se...
  • Arbusto o albero di 10-15 metri con tronco dritto e slanciato e chioma globosa. Rami giovani con corteccia lucida, bruno-rossastra. Gemme piccole, globose, glabre, con perule...
  • Frutice lianoso sempreverde, prostrato-diffuso (strisciante sul terreno) o sormentoso-rampicante (su alberi, muri e rocce, raggiungente anche i 15 m. di lunghezza ) mediante...
  • Pianta erbacea annuale, alta 10-30 cm, con fusto eretto-ascendente , ramoso, pubescente con foglie basali lanceolate ricoperte da fine peluria, con odore sgradevole , come forse...
  • Pianta erbacea perenne alta 30-150 cm, rizomatosa che, come dice il nome, porta fiori femminili e maschili su due piante diverse. Il fusto è eretto a sezione quadrata. Il rizoma...
  • Il ciclamino primaverile è una pianta erbacea perenne, piccola tuberosa dai delicati fiori rosati. Si trova al centro–sud e nelle isole fino a 1200 m s.l.m..
  • In fase giovanile ha un portamento slanciato ed elegante, nelle piante adulte si osserva una chioma sempre più espansa e maestosa; la specie può raggiungere notevoli dimensioni -...
  • Albero o piccolo alberello caducifoglio alto fino a 12 metri con corteccia grigiastra e ruvida negli esemplari adulti; rami giovani pubescenti, poi glabri, bruno-rossicci. Foglie...
  • Arbusto o albero di piccole dimensioni alto fino a 10 metri, con chioma espansa, larga ed irregolare. Fusto spesso tortuoso e contorto, ramificato principalmente dalla base...