RIGENERAZIONE e PAESAGGIO
Ricostruire il paesaggio forestale tipico del Gennargentu, recuperando e rigenerando le numerose aree boscate che in passato circondavano gli ovili: se n'è parlato ad Arzana e Villagrande la settimana scorsa, in occasione della visita di 18 studenti siciliani (della facoltà di Scienze Forestali di Palermo) che hanno svolto uno stage formativo in Sardegna, ospitati dal Servizio Territoriale dell’Agenzia Forestas di Lanusei presso le strutture didattiche della Foresta Demaniale di Montarbu, sotto la guida dei tecnici del Servizio territoriale ogliastrino.
Lo stage ha previsto sopralluoghi ed escursioni nell’area forestale di Montarbu, sul Gennargentu di Arzana e Villagrande (raggiunta anche Punta Lamarmora), sul Monte Idòlo (area in cui Forestas è impegnata con proprie maestranze a ripristinare la copertura forestale colpita dall’incendio di un anno fa) e tra i vivai produttivi di San Cosimo di Lanusei e San Cristoforo di Arzana.
L’ambizioso intervento di rigenerazione forestale sul Gennargentu
Coinvolgerà attivamente anche gli allevatori ed in generale tutti gli attori delle “terre alte” della Sardegna avendo come obiettivo la ricostituzione delle caratteristiche formazioni forestali di alta quota più prossime agli insediamenti pastorali storici - progressivamente scomparse come conferma il monitoraggio multitemporale, dalle foto aeree più datate fino a quelle attuali, insieme ad altra nutrita documentazione storica. Formazioni forestali che proprio sul Gennargentu avevano un'estensione assai superiore in passato, potendo giungere fino al limite superiore naturale del bosco, ovvero finanche a 1500-1600 m di quota.
Innovativi interventi di ripristino forestale
Tra le altre attività forestali cui l’attenzione degli universitari siciliani, accompagnati dal Prof.Donato La Mela Veca e Andrea Laschi, si è rivolta, molto importanti sono gli innovativi interventi di ripristino forestale avviati da Forestas proprio nel territorio arzanese percorso dagli incendi di fine luglio 2021.
In queste aree colpite dal fuoco il Servizio Territoriale di Lanusei sta cercando di ridurre il più possibile l’impatto causato dal fuoco sul suolo e sul soprassuolo adulto di pino e leccio, limitando gli interventi di taglio alle sole fasce di isolamento e protezione delle restanti aree boschive rimaste intatte ed evitando che con l’abbattimento degli alberi danneggiati o distrutti dal fuoco, ed il conseguente rotolamento dei tronchi per la forte pendenza, possa essere compromessa la capacità di rinnovazione naturale (resilienza) della vegetazione forestale colpita.
Cos’è la Rigenerazione Forestale?
Rigenerazione spontanea e rigenerazione assistita
La “rigenerazione forestale” è un approccio che limita al minimo l’intervento umano nella ricrescita spontanea delle foreste. Estremizzando: la rigenerazione avviene in modo del tutto naturale e l’unico intervento gestionale consiste nel delimitare le aree che devono restare precluse al pascolo.
Il ripristino spontaneo della copertura forestale (cosiddetta rinnovazione naturale) avviene grazie a semi già presenti nel suolo o dispersi da piante limitrofe nonchè per via agamica da polloni e ricacci naturali dalle ceppaie.
Nella rigenerazione naturale assistita, gli interventi sono orientati a proteggere, velocizzare o arricchire il processo di ricrescita spontanea. In questo caso gli interventi “attivi” possono includere recinzioni, piantagioni di arricchimento e valorizzazione della copertura forestale, controllo delle erbe infestanti e prevenzione da nuovi incendi. Questo tipo di rigenerazione può includere anche il coinvolgimento degli agricoltori e degli allevatori, che agevolano la ricrescita degli alberi nelle proprie aree per migliorare la qualità ambientale e recuperarne le funzioni ecosistemiche.








