Le operazioni di monitoraggio sono un aspetto fondamentale dei Progetti di ripopolamento e reintroduzione della fauna selvatica. E il GPS (Global Positioning System) ha davvero rivoluzionato il modo in cui possiamo seguire la fauna selvatica nei suoi spostamenti in Natura, offrendo elementi preziosi per la conservazione e la ricerca. Grazie alla sua capacità di fornire dati precisi sulla posizione degli animali, il GPS consente a ricercatori e tecnici di verificare e tracciare i movimenti, le abitudini migratorie, i comportamenti alimentari e l’uso del territorio degli animali in tempo reale (o quasi).
Uno dei principali vantaggi dell'uso del GPS sta nella possibilità di raccogliere informazioni georiferite su come gli animali interagiscono con il loro ambiente: questo è un supporto fondamentale per comprendere le loro esigenze ecologiche e per identificare le aree critiche e i pericoli che possano minacciare la conservazione di una specie.
Grazie alla tecnologia GPS possiamo quindi decidere strategie di conservazione più efficaci.
Ad esempio, i dati raccolti possono informare e guidare le politiche di gestione della fauna selvatica, aiutando a pianificare interventi mirati o delimitare aree di protezione (Oasi, Parchi, ecc.).
Progetti in corso come il Life Safe For Vultures promosso per consolidare i risultati ottenuti nella conservazione del Grifone in Sardegna o il progetto Life Abilas per la reintroduzione dell’Aquila di Bonelli, entrambi finanziati dall’Unione Europea ed entrambi seguiti dall'Agenzia Forestas e da vari partner, prevedono che tutti gli animali siano muniti di rilevatore GPS.
La storia del grifone Enzo
Di rilevatore GPS era munito anche il grifone Enzo. Ogni animale che viene utilizzato per ripopolare la Sardegna ha una storia particolare, ma quella dell'avvoltoio Enzo è singolare perché si intreccia con quella di due umani austriaci, sardi d’adozione, innamorati della nostra Isola tanto da trasferirsi in un piccolo centro della Sardegna meridionale.
Le origini Spagnole di Enzo
Enzo è un grifone maschio, nato probabilmente nella Spagna meridionale (Andalusia) nell’estate del 2023. Come tanti giovani grifoni Enzo, involatosi dal nido, inizia la sua esplorazione dell’ambiente circostante e, come spesso accade, finisce per allontanarsi troppo dalla colonia, fino a perdere contatto con i suoi simili e rischiare di morire affamato.
Ma la sua sventurata esplorazione ha un lieto fine: Enzo viene infatti recuperato dalle autorità, nei pressi di Estepona in Andalusia ed avviato verso un centro recupero specializzato, quello della ONG AMUS (Acción por el Mundo Salvaje) di Villafranca de los Barros-Badajoz in Estremadura (Spagna).
L'arrivo in Sardegna, per il ripopolamento
Una volta recuperate le forze, i veterinari spagnoli decidono di mandare Enzo in Sardegna, insieme ad altri 20 giovani grifoni spagnoli, per tramite della VCF (Vulture Conservation Foundation) un’organizzazione internazionale che si occupa di tutela dei vulturidi, partner fondamentale del progetto Safe for Vultures insieme a Forestas, UniSS, E-Distribuzione e CFVA.
Enzo fa dunque parte del secondo stock di grifoni che hanno contribuito al ritorno di questa specie nel Sarrabus-Gerrei - la seconda colonia della Sardegna ("futura" colonia...perchè il progetto non è concluso e finchè non si registreranno riproduzioni in loco l'obiettivo non sarà raggiunto).
Il trasporto viene organizzato dalla VCF a marzo 2024, così Enzo arriva a Porto Torres da Barcellona: un lungo viaggio anche per un animale così propenso all’esplorazione di nuovi territori!
Il gruppo dei nuovi grifoni arrivati in Sardegna, per le opportune verifiche sanitarie e controllo generale, viene inizialmente ospitato nelle strutture Forestas del Centro Fauna Selvatica di Bonassai-Olmedo.
La storia dei coniugi austriaci Heinz ed Evelyn Watska
E qui la storia del nostro grifone si incrocia con quella di Heinz ed Evelyn Watska, la coppia di austriaci che in seguito gli attribuiranno proprio il nome “Enzo”: infatti l'umano Heinz (Enzo anche lui) sin da piccolo ha sempre amato la natura, da giovanissimo membro nel club alpino austriaco e scout era affascinato da tutto ciò che rigaurdasse il volo, fossero uccelli o aerei, tanto da diventare pilota di alianti da ormai 50 anni.
Nel 2017, durante un tour in moto nel Sud della Francia Heinz ed Evelyn visitano il Parco naturale Regionale dei Grands Causses e il centro di informazione e sensibilizzazione “Maison de Vautours“ - osservando volare i grifoni, nella loro bellezza ed eleganza, sboccia un amore che continua ancora oggi. La coppia prende casa in Sardegna dove i coniugi Watska visitano Bosa e nuovamente rimangono affascinati dalla bellezza dei grifoni in volo.
Cresce così l’interesse per i grifoni e Heinz legge molto, si informa su queste meravigliose creature, fino a venire a conoscenza del Life Safe For Vultures, e contatta il team di progetto per contribuire, in qualche maniera, alla sua riuscita e, così, decide di finanziare l’acquisto di un GPS per il grifone… “Enzo”.
Così Heinz descrive la giornata di marcatura del suo “Enzo”: … è stata una bellissima esperienza e un onore vedere la marcatura e il rilascio… conoscere il gruppo di persone coinvolto di Forestas, dell’Università di Sassari e del Corpo Forestale…
IL GIRO DELLA SARDEGNA (IN VOLO) DEL GRIFONE ENZO, UNA VOLTA LIBERATO
Come il suo padrino, il grifone Enzo è un vero giramondo e conferma la sua estrema curiosità quando, dopo la sua liberazione, il 9 ottobre 2024 insieme ad altri 21 grifoni, ricomincia l’esplorazione del territorio.
Dall’area del Gerrei, causando lo sconforto del team di progetto (che ambisce a ricostituire una seconda colonia "stabile" - nel sudest - in Sardegna) Enzo e una parte di questo secondo gruppo di grifoni, inizia ad esplorare il nord dell’Isola per poi andare a confluire nell’area della grande colonia del Bosano e qui stabilirsi.
Ma per il nostro Enzo non è ancora il tempo per fermarsi e, all’inizio di marzo del 2025, decide di sorvolare meglio e ancora il centro della Sardegna…arriva così nel Monte Ortobene, dove i Grifoni sono scomparsi da decenni e dove si era quasi persa la conoscenza di questi splendidi abitanti delle nostre montagne.
La curiosità intorno al nostro Enzo è tanta: fotografi e curiosi lo seguono e vi è un grande interesse per il ritorno de “Su Gurturju” nel Nuorese, dopo la scomparsa intorno agli anni ’80 del secolo scorso.
La (triste) fine di ENZO
Ma questa non è una storia a lieto fine... Enzo, infatti, finirà proprio a Nuoro la sua avventura in Sardegna. Purtroppo una fucilata la interrompe a fine marzo 2025, dopo solo cinque mesi dal suo rilascio. Ci restano numerose sue foto, del geografo nuorese Matteo Cara, che aveva preso a cuore il grifone e lo seguiva giornalmente nella sua permanenza nei monti intorno a Nuoro.
Heinz ed Evelyn appresa la triste notizia e consapevoli dei rischi che questi animali corrono ogni giorno, tra veleni, linee elettriche, pale eoliche e incontri con malintenzionati dotati di fucili, sono però determinati a continuare a supportare il progetto per la conservazione di questo splendido rappresentante della fauna sarda e magari anche il ritorno di altre specie scomparse dai cieli della Sardegna.
In qualche modo, si può dire che questa splendida vicinanza affettiva tra uomo e grifone, impersonata dal povero avvoltoio Enzo, nonostante la sua brutta fine rappresenta un elemento di speranza.




