E’ venuto a mancare nei giorni scorsi il prof. Pier Virgilio Arrigoni, illustre botanico e accademico italiano, classe 1932, da molti considerato uno dei massimi esperti della flora mediterranea. In particolare il prof. Arrigoni è stato un profondo conoscitore di quella toscana e di quella sarda. Scomparso all'età di 93 anni, l'annuncio è stato dato dall’Università di Firenze. Il funerale è stato celebrato lunedì nella chiesa parrocchiale di Ponte Buggianese e la salma è stata poi tumulata nel cimitero del paese.
La vita accademica
Professore Ordinario di Fitogeografia e Botaniche Applicate presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Firenze e libero docente di Botanica Sistematica.
Il Prof. Arrigoni ha scritto e pubblicato numerosi studi e ricerche su boschi, paesaggio,geobotanica, conservazione della Natura, flora, dedicando molto tempo della sua vita, con entusiasmo, curiosità e sorprendente energia, alla scoperta ed allo studio della Flora e della vegetazione della Sardegna - che ebbe modo di conoscere già tra il 1957 al 1967 quando lavorò come Ispettore del Corpo Forestale iniziando le sue ricerche sull’Isola, che lo portarono alla scoperta di nuove specie e all’ampliamento delle conoscenze sulle specie già note.
Per tali studi, nel 1986, gli venne assegnato dal Rotary Club di Cagliari il Premio Lamarmora - prestigioso riconoscimento assegnato a personalità o enti non sardi che, attraverso studi, opere o iniziative nei campi dell'arte, cultura, scienza ed economia, hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e al progresso della Sardegna.
Le opere
Fra le sue oltre 180 opere si ricordano:
- l’importante raccolta di monografie sulla flora endemica della Sardegna, frutto di una collaborazione ultradecennale tra eminenti studiosi della flora regionale;
- la monografia sulla Fitoclimatologia della Sardegna, che ha rappresentato per decenni un importante riferimento e fonte di dati organizzati per gli studi regionali su flora e vegetazione;
- la “Flora dell’Isola di Sardegna”: opera enciclopedica in 6 volumi che rappresenta un riferimento fondamentale nel quadro delle conoscenze sulla biodiversità vegetale dell'Isola;
- la Flora Analitica della Toscana: un'altrettanto monumentale opera che riporta un quadro aggiornato e preciso delle specie presenti nella regione;
- i lavori sulle Montagne calcaree della Sardegna meridionale e sulle Foreste demaniali e tanti altri ancora.
L'eredità scientifica
Oggi molte specie richiamano il suo nome nel proprio nome scientifico - sia in qualità di autore e scopritore, che nell’epiteto specifico - essendo state a lui dedicate da altri botanici ed amici, come nei casi di:
- Rubus arrigonii Camarda,
- Centaurea arrigonii Greuter e
- Ferula arrigonii Bocchieri.
Una grave perdita, ma anche una grande eredità, con il suo nome che và a pieno titolo ad aggiungersi a quello degli esploratori e studiosi che hanno contribuito alla “scoperta” della Flora sarda ed a cui lui dedicò uno dei suoi articoli: The discovery of the Sardinian Flora (XVIII-XIX Centuries), in cui li ricordò con il consueto ordine e rigore. [ rif. Arrigoni, P. V.: The discovery of the Sardinian Flora (XVIII-XIX Centuries). — Bocconea 19: 7-31. 2006. — ISSN 1120-4060.
Disponibile al link: https://herbmedit.org/papers/a590eaa0-8411-419b-8875-46021ec4b48a

