Una interessante risposta a questa domanda, non sorprendente, arriva da un recente studio dell'Università di Milano:
le alterazioni climatiche minano la capacità delle montagne di fornire risorse naturali e di mantenere l’equilibrio ecologico.
Luoghi della Biodiversità minacciati dalle alterazioni meteo-climatiche
Le montagne, luoghi che ospitano la biodiversità e forniscono risorse vitali per milioni di persone nel mondo, si trovano ad affrontare sfide senza precedenti, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Ecosystem Services.
Le alterazioni climatiche e ambientali minacciano a livello globale i cosiddetti servizi ecosistemici forniti dalle montagne, ossia tutti i benefici che gli ambienti naturali e semi-naturali forniscono all’uomo: acqua, aria pulita, cibo, ma anche protezione dalle inondazioni, sequestro del carbonio, impollinazione, habitat per specie animali e vegetali e luoghi ideali per attività ricreative di ogni tipo (ad esempio: la fruizione escursionistica attraverso i sentieri).
Un gruppo di ricercatori ha selezionato 88 articoli scientifici sul tema, sui quasi 1200 emersi dalla ricerca in letteratura, mettendo in luce come il cambiamento climatico impatta su questi cruciali servizi: ne risulta che il 50% delle ricerche ha evidenziato effetti negativi o prevalentemente negativi, in particolare su biodiversità, servizi di approvvigionamento (acqua, cibo, materie prime) e servizi culturali (valore identitario, opportunità turistiche e ricreative). Al contrario, solo il 6% dei lavori riporta effetti prevalentemente positivi sui servizi ecosistemici presi in considerazione.
Ancora, analizzando la letteratura disponibile sul tema è emerso che la ricerca sinora svolta ha scarsamente preso in considerazione alcuni servizi ecosistemici e le interazioni tra servizi diversi, mostrando anche una distribuzione geografica sbilanciata. La maggior parte degli studi si concentra su aree come l’Himalaya e l’Europa Centrale, con poche analisi riguardanti regioni ad alta vulnerabilità climatica, comportando lacune conoscitive che impediscono di sviluppare strategie efficaci per far fronte ai drammatici cambiamenti in atto.
La situazione è emergenziale!
...ma sono possibili soluzioni - “è necessario porre gli ecosistemi montani, i servizi ecosistemici e gli impatti che subiscono al centro dell’agenda delle regioni montane, tutelando la loro biodiversità, fondamentale anche per la vita quotidiana di milioni di persone che dipendono da questi ambienti” - sottolineano gli autori dello studio.

