Oggi il mondo celebra la Giornata mondiale delle api. Non solo una ricorrenza ma un'occasione fondamentale per riflettere sul ruolo che questi minuscoli e vitali insetti svolgono per la salute del pianeta e dell'umanità. Dal 2018, per iniziativa del governo sloveno, le Nazioni Unite hanno ufficialmente riconosciuto questa data, la cui scelta non è casuale poichè coincide con nascita di Anton Janša, un pioniere dell'apicoltura moderna.
L'importanza della conservazione: un allarme da non ignorare
Api, impollinatori e innumerevoli altre specie di insetti stanno andando incontro ad un preoccupante declino. Il tal senso, la Giornata mondiale delle api offre un pressante invito all'azione a tutta la comunità, dalle istituzioni alle società civili. Gli impollinatori e i loro habitat hanno un urgente bisogno di protezione, e pertanto è indispensabile promuovere la loro abbondanza e diversità, sponsorizzando uno sviluppo apistico sostenibile. Il tema di quest'anno, "Api ispirate dalla natura per nutrirci tutti", evidenzia la crucialità delle api e degli impollinatori nei sistemi agroalimentari e nell'equilibrio degli ecosistemi. Insostituibili lavoratori della natura, che vivono sono sotto pressione a causa di fattori come la drastica perdita di habitat, pratiche agricole non sostenibili, inquinamento e gli effetti tangibili dei cambiamenti climatici. Il loro declino provoca ripercussioni dirette e gravi, come la compromissione della produzione alimentare, aumentandone i costi e aggravandone l'insicurezza, colpendo soprattutto le comunità rurali, spesso più vulnerabili. Oltre a garantire la quantità di cibo, gli impollinatori ne migliorano anche la qualità e la diversità.
L'impollinazione: colonna portante di sicurezza alimentare e biodiversità
L'impollinazione è un processo vitale per i sistemi agroalimentari globali. Sostiene la produzione di oltre il 75% delle colture mondiali, incluse frutta, verdura, noci e semi. Oltre a incrementare le rese, gli impollinatori migliorano significativamente la qualità e la diversità degli alimenti. Oltre 200.000 specie animali agiscono da impollinatori e circa 20.000 specie di api diverse. Instancabili lavoratori che sono veri e propri indicatori della salute ambientale, fornitori di preziose informazioni sullo stato degli ecosistemi e sui cambiamenti climatici. Proteggere le api e gli impollinatori significa non solo salvaguardare la loro esistenza, ma anche rafforzare la biodiversità e i servizi ecosistemici fondamentali per la vita sulla terra, come la fertilità del suolo, il controllo naturale dei parassiti e la regolazione della qualità dell'aria e dell'acqua.
Quali azioni intraprendere per tutelare il futuro degli impollinatori? Adottare pratiche agricole rispettose della natura, come l'agroecologia, la consociazione, l'agroforestazione e la gestione integrata dei parassiti, sono azioni importanti per sostenerli, garantendo al contempo rese agricole stabili e riducendo l'impatto ambientale. Promuovere la loro protezione favorisce la conservazione di altre componenti della biodiversità, migliorando di conseguenza servizi ecosistemici vitali. Un approccio olistico, che assicuri la coesistenza a lungo termine tra le pratiche agricole e la produzione di cibo, fibre e combustibile, è la chiave per costruire sistemi agroalimentari veramente sostenibili. Non è solo un compito per gli esperti o per le istituzioni: c'è qualcosa che ognuno può fare per salvaguardare il loro futuro.





