La Sardegna ospita una delle esercitazioni più innovative d’Europa nell’ambito della gestione delle emergenze naturali. Dal 17 al 20 giugno 2025, presso il complesso forestale di Pabarile – tra i comuni di Santu Lussurgiu e Cuglieri, nel cuore del Montiferru – si svolgerà una maxi-simulazione antincendio, parte del progetto europeo T.E.M.A. - Trusted Extremely Precise Mapping and Prediction for Emergency Management.
Il progetto T.E.M.A. : l’innovazione per la gestione delle emergenze
Il progetto ha lo scopo di migliorare la gestione dei disastri naturali, automatizzando un preciso sistema di mappatura semantica in 3D, capace di localizzare con esattezza e monitorare l’evoluzione di incendi, alluvioni e altri eventi estremi, consentendo l’attuazione tempestiva di azioni di contrasto in tempo reale.
T.E.M.A. svilupperà una piattaforma innovativa, non integrata in sistemi preesistenti, che automatizza i processi decisionali e attiva la risposta operativa. L’obiettivo è potenziare comunicazione, capacità predittiva e coordinamento nelle situazioni di criticità in evoluzione.
La piattaforma, alimentata da dati in tempo reale e tecnologie di intelligenza artificiale, sarà anche in grado di analizzare le condizioni del territorio post-evento. La validazione del sistema prevede la simulazione di incendi boschivi, flash flood e alluvioni di grandi dimensioni in quattro paesi dell’Unione Europea partner del progetto: Grecia, Italia, Germania e Finlandia.
La Sardegna come laboratorio a cielo aperto
Il progetto T.E.M.A. trasforma la Sardegna in un laboratorio sperimentale per testare nuove tecnologie digitali destinate alla prevenzione e al contrasto dei disastri naturali. La Sardegna partecipa in qualità di end-user, ovvero come validatore delle soluzioni tecnologiche sviluppate. A tal fine è stato siglato un accordo di collaborazione tra l’Agenzia Fo.Re.S.T.A.S., la Protezione Civile e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA).
Durante l’esercitazione sarà realizzata una fascia parafuoco di 500 metri per 25 di larghezza, mediante tecniche di fuoco prescritto. L’intervento sarà oggetto di manutenzione annuale a cura di Fo.Re.S.T.A.S., che potrà contribuire anche con un modulo PK da 500 litri con tre addetti, un’autobotte da 5000 litri con due addetti, e una postazione di vedetta in località Crastu Truttula. È prevista inoltre una squadra logistica di tre operai e una terna con operatore per la realizzazione della fascia parafuoco.
Il programma delle giornate, oltre all’esercitazione vera e propria, include l’accensione di fuochi controllati con rilevamento tramite droni, sensori del fumo e sensori termici, con trasmissione dei dati alla piattaforma T.E.M.A. tramite sistemi edge e cloud. L’intelligenza artificiale verrà utilizzata per il riconoscimento di persone e automobili, al fine di valutare le tempistiche di evacuazione e la capacità di propagazione dell’incendio. Saranno inoltre effettuate analisi sulla distanza degli edifici dall’area colpita e sulle necessità di evacuazione.
Un sistema integrato di prevenzione e risposta
L’intero sistema antincendio della Sardegna – Corpo Forestale, Fo.Re.S.T.A.S, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari – sarà direttamente coinvolto. Si prevede l’impiego di circa 20 volontari e una decina di mezzi, tra cui autobotti da 2000 e 3000 litri. Anche le Compagnie Barracellari e le organizzazioni di volontariato saranno attivamente impegnate. Per garantire il massimo livello di sicurezza, Protezione Civile, Fo.Re.S.T.A.S e C.F.V.A. elaboreranno un documento congiunto contenente le procedure operative, le vie di fuga e le modalità di gestione delle emergenze.
L’esercitazione in Sardegna è una delle quattro prove pilota previste dal progetto T.E.M.A., che si svolgeranno in Germania, Grecia, Finlandia e Italia. La Direzione Generale della Protezione Civile della Sardegna coordinerà le operazioni, affiancata da partner tecnici di rilievo come Engineering Ingegneria Informatica, Tecnosylva e l’Università di Messina.
L’iniziativa rientra tra le attività di prevenzione non strutturale previste dal Codice della Protezione Civile. È già prevista la manutenzione annuale della fascia parafuoco anche per il 2026, con la possibilità – su proposta di CFVA e Fo.Re.S.T.A.S – di estendere l’intervento nell’ambito di un progetto pluriennale.
Massima attenzione alla sicurezza
Grande importanza sarà riservata alla sicurezza: ogni partecipante sarà tenuto a rispettare rigorosamente le normative vigenti, in base alle indicazioni definite nel piano operativo congiunto tra le amministrazioni firmatarie dell’accordo.
Un’iniziativa strategica dai molteplici benefici
Il progetto T.E.M.A. si conferma un’iniziativa strategica per la Sardegna, capace di trasformare l’isola in un laboratorio sperimentale per la gestione tecnologica delle emergenze naturali. L’utilizzo integrato di mappature 3D, intelligenza artificiale, droni e sensori avanzati permetterà di aumentare in modo significativo l’efficacia degli interventi operativi.
Il valore aggiunto per il territorio consiste nella maggiore protezione delle comunità, nella sicurezza per i cittadini e nella razionalizzazione delle risorse impiegate. Le tecnologie testate potranno essere replicate anche in altri contesti europei, rafforzando la resilienza ambientale.
Il progetto T.E.M.A. non è solo un’esercitazione: è la dimostrazione concreta di come l’innovazione e la cooperazione strategica possano generare impatti positivi reali e duraturi per la sicurezza e il progresso sostenibile del territorio.











