Bingionniga

Tacchi Osini Ulassai

Superficie: 422.73 ha
Tel.: 3204331238 

Situata nella parte centrale della provincia dell'Ogliastra, la foresta ricade quasi interamente nel territorio amministrativo del Comune di Jerzu. 

Aspetti climatici:
Il clima presenta una stagione estiva caldo-arida con deficit idrico ed una stagione autunno-invernale moderatamente umida nella quale si concentrano le precipitazioni. Le temperature più basse vengono raggiunte nel mese di Gennaio, che risulta essere anche il mese più freddo, mentre il mese più caldo risulta essere Agosto.
Aspetti geopedologici:
Dal punto di vista geologico il territorio della foresta è rappresentato dal complesso calcareo-dolomitico del Giurassico. Il basamento è costituito da scisti dell’Era Paleozoica, sul quale si depositò, durante le invasioni marine del Mesozoico, una spessa coltre di sedimenti. Il tavolato così formatosi emerse dal mare durante l’orogenesi alpina, fu attaccato dagli agenti atmosferici e dai corsi d’acqua che lo smembrarono, lasciando affiorare sul basamento originario solo le grandi torri calcaree (tacchi) che rendono inconfondibile il suggestivo paesaggio. Il paesaggio tipico delle formazioni appena descritte è morfologicamente accidentato, soprattutto nel settore sud-occidentale della foresta sono presenti le formazioni rocciose tipiche dell’altopiano calcareo – magnesiaca, i “tacchi” che contraddistinguono tutto il paesaggio dell’Ogliastra. I corsi d’acqua principali, prevalentemente a portata stagionale, sono Riu Moliapas, Riu Alusti e Riu Su Crabiolu. L’altitudine della foresta varia dai 245 m s.l.m. in località Riu Alustia, ai 737 m s.l.m. in località Gessitu.
Aspetti vegetazionali:
La formazione forestale più rappresentativa è costituita dal bosco di leccio, utilizzato fino agli anni ’70. Durante gli anni ’90, gran parte della superficie del bosco è stata sottoposta ad interventi di ripulitura, diradamento e dei primi tagli di conversione all’alto fusto. Il bosco di leccio nella sua formazione più densa non ammette che pochi elementi tolleranti dell’ombra fillirea, pungitopo, corbezzolo, viburno,ecc. Nelle zone di fondovalle il leccio si associa all’orniello ed al carpino nero che è presente anche ai piedi delle falesie. Laddove lo strato arboreo si dirada, per motivi topografico-edafici e come conseguenza di interventi antropici (incendio, pascolo) alla lecceta si sostituisce come formazione secondaria la macchia alta e bassa a leccio, corbezzolo, erica, lentisco, cisto, ecc. Nelle zone rupestri è presente una flora ricca di specie rare ed endemismi, nonché di formazioni ad arbusti montani prostrati. La superficie boscata del complesso forestale in esame risulta di 300 ha circa pari al 70% dell’intera superficie ed esercita una considerevole funzione protettiva. Le formazioni costituite da specie autoctone (cedui matricinati e fustaie transitorie di leccio) esplicano un’ottima intercettazione delle precipitazioni e una buona formazione di lettiera (suoli evoluti e ricchi di sostanza organica) e di conseguenza un’elevata azione regimante. Il territorio della foresta di Bingionniga è particolarmente interessante dal punto di vista ambientale, visto anche il pregio naturalistico offerto dai Tacchi dell’Ogliastra. Particolari microhabitat come le forre, le piccole valli ecc., ospitano alcuni importanti endemismi floristici quali Linaria mulleri, Satureia cordata, Iberis integerrima, sulle rupi erica, coronilla e terebinto. La visione panoramica riserva un paesaggio suggestivo caratterizzato dal cromatismo delle falesie immerse nella fitta lecceta.
Come si raggiunge:
Vi si accede attraverso l’orientale sarda, all’altezza del km 109 si svolta a sinistra e dopo 700 metri si raggiunge l’ingresso principale della foresta.
Condividi:
Scheda
Tipologia:
Servizio di appartenenza:
Complesso forestale di afferenza:

Potrebbe interessarti anche:

  • Sa Mela è un cantiere forestale gestito separatamente dagli altri terreni in comune di Lodè , e va a costituire un corpo indipendente di estensione complessiva di circa 1694...
  • La foresta demaniale di Alase, con una superficie di circa 1565 ettari, ricade interamente nel comune di Aritzo. Un complesso forestale che ha origine nel Flumendosa a 418 m.s.l.m...
  • L’isola, interamente compresa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario, afferisce per la gestione...
  • Inserita in un contesto litoraneo di grande valore ambientale e paesaggistico è rappresentata da una suggestiva area prospiciente al mare da dove si può ammirare il litorale sino...
  • Il Parco urbano confina con l’abitato di Laconi ed è annualmente meta di migliaia di visitatori che giungono in pellegrinaggio religioso: Laconi è il paese natale di Sant’Ignazio.
  • Il Presidio forestale demaniale di Monte Nieddu è ubicato nella parte nord orientale dell'isola. Il territorio è di natura granitica, con una morfologia di alta collina,...
  • Compendio di circa 225 ettari gestiti a titolo di occupazione temporanea
  • Territori di proprietà comunale (Burgos e Bottidda) in concessione all’Ente Foreste dal 1991. La copertura forestale è costituita da boschi di leccio e roverella, spesso...
  • Il compendio forestale Girgini è localizzato nel massiccio del Gennargentu. Nel perimetro sono presenti un vivaio volante ed otto aree attrezzate ad uso ricreativo, oltre ad una...
  • La zona sede degli interventi previsti fa parte di un ampio perimetro forestale in occupazione temporanea gestito dall’Ente Foreste Servizio Territoriale di Lanusei, per una...
  • II clima della zona è quello tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverno mite e piovoso ed estate calda e siccitosa con moderate escursioni termiche.