Borracina azzurra

Sedum Caeruleum a punta Sebera a 970 mslm (foto A.Saba)

Nella tarda primavera le foglioline carnose di questa pianta, colorano di purpureo le fratture rocciose e le piccole rupi granitiche.

Presente nativamente solo in Sardegna, Sicilia ed isole minori, questa erba annuale è diffusa nel bacino mediterraneo. Assai resistente alla siccità, si adatta a sopravvivere senza problemi su rocce assolate

Alta 5 cm, raramente più alta con la fioritura, presenta piccoli fusti eretti ascendenti, foglie alterne, cilindriche e assai piccole (2-3 mm massimo).

I fiori appariscenti benchè micro, sono generalmente composti da 5-7 petali bianchi alla base, azzurrini altrove, a cappuccio.  

Extra:

Sono noti utilizzi popolari del Sedum caeruleum come cicatrizzante e lenitivo in caso di ustioni e ferite di lieve entità.  Si utilizza principalmente il succo, anche in erboristeria, che in caso di emergenza può essere sfruttato per reidratarsi, ottenuto il liquido per semplice spremitura delle parti aeree. 

Habitat:
Muri, rocce, rupi, anche su suolo siliceo, luoghi sassosi, dal livello del mare a quota 1000 m.slm. Apprezza la luce diretta, sopporta temperature sotto zero ma richiede terreno asciutto.
Etimologia:
Al colore dei fiori si deve il nome
Somiglianze e varietà:
Nomi alternativi: pignola blu.
Curiosità:
Questa straordinaria Crassulacea svolge il fondamentale compito di trattenere il terriccio arrichendo la roccia con un substrato nutriente e quindi di creare le condizioni perché altre piante si installino.
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Scheda
Nome latino:
Sedum caeruleum L.
Nome sardo:
ùa titina, alina’e monte, erba de margiani, sempiribiu asulu
Flora:

Galleria immagini

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