Geotritone sardo

Geotritone sardo

Le cinque specie propriamente sarde (endemiche della Sardegna) sono:

  • lo  Speleomantes sarrabusensis (geotritone del Sarrabus)
  • lo Speleomantes supramontis
  • lo Speleomantes flavus (geotritone del Mont'Albo)
  • lo Speleomantes imperialis (noto anche come geotritone odoroso)
  • lo Speleomantes genei (noto anche come geotritone dell'Iglesiente).

Sono diffusi quasi esclusivamente in Italia, marginalmente nella francia sud-orientale: altrove, se presenti, sono stati introdotti dall'uomo. 

Altissima la concentrazione di biodiversità in Sardegna, con almeno quattro specie endemiche rilevate: i geotritoni sardi sono, insieme all’euprotto, le uniche specie di vertebrati appartenenti all’antica fauna continentale terziaria. 

Extra

Il sole e la disidratazione possono essergli fatali: questo piccolo e curioso anfibio non possiede infatti polmoni, e respira direttamente attraverso la pelle, che quindi deve mantenersi umida come una mucosa.  Anche per questo il geotritone esce solo di notte o con temperature basse (massimo 15°C) e umidità dell'aria di almeno l’80%.
Molto importante: se lo incontriamo, ricordare di non manipolarlo (si rischierebbe di asportare la vitale mucosa dal corpicino) e non spostarlo nè esporlo al sole...

Origine zoogeografica:
Europea
Areale di distribuzione:
Sardegna. Sono riconosciute per la Sardegna cinque specie distinte, originatesi per isolamento geografico.
Identificazione:
Anfibi urodeli (cioè dotati di coda) di piccole dimensioni, raggiungono al massimo i 15 cm. Hanno la coda lunga e compressa lateralmente. Testa piuttosto grossa e leggermente appiattita, occhi grandi e sporgenti. Bocca larga con lingua tonda ed estroflessibile. Arti di media lunghezza, diseguali con 4 dita gli anteriori e 5 le posteriori. Le dita sono dilatate a ventosa per poter aderire alle pareti lisce. Colorazione dorsale grigio - maculata, ventrale biancastra e non maculata, variabile nella tonalità a seconda delle specie.
Habitat:
Vivono nelle grotte molto umide e nelle spaccature delle rocce nelle zone montane, sono animali prevalentemente notturni, di giorno escono dai nascondigli solo con le piogge e i temporali, e solo nei luoghi umidi. Si possono incontrare fino ai 1700 m. di altitudine.
Riproduzione:
Tutte le specie isolane non necessitano di acqua per la riproduzione, depongono le uova singolarmente e sciolte nelle sabbie umide delle grotte; si riproducono in genere due volte l’anno, tra marzo – aprile e novembre - dicembre. La biologia riproduttiva è simile in tutte le specie isolane, con fecondazione interna al seguito di una complessa danza nuziale del maschio Le uova vengono deposte, Hanno uno sviluppo diretto, senza metamorfosi.
Status di conservazione:
Specie rara a livello regionale, nazionale, europeo e mondiale. Localmente comune.
Grado di protezione:
Convenz. di Berna, All.III; Dir.CEE 43/92, All. B e D.
Curiosità:
Si nutrono principalmente di invertebrati di piccole e medie dimensioni, prevalentemente artropodi (insetti con zampe). Vivono solitari ad eccezione del periodo riproduttivo. Il genere è considerato da alcuni non valido come tale, ma come sottogenere delle specie europee, per cui tutte le specie, sarebbero ascrivibili al genere Hydromantes
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Scheda
Nome latino:
Speleomantes
Nome sardo:
Non esiste nome proprio
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:
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