Putifigari

Il perimetro forestale di Sos Coroneddos ricade nel Comune di Putifigari, piccolo paese di 700 abitanti circa.
Il paese nacque nel 1365 quando il feudo venne donato a Don Pedro Boyl da Re Pietro d’Aragona ma solo dopo il 1700, grazie all’opera del marchese Boyl il paese inizio ad incrementarsi anche come numero di abitanti. Questi, proveniente dal Regno dei Savoia, riceveva in dono il feudo di 3000 ettari di boschi, salti e campagne, prevalentemente foresta fitta ed impenetrabile, nella zona che oggi comprende i confini del comune di Putifigari. Tutto il territorio era raggiungibile con difficoltà per la mancanza di strade e sentieri e per la fitta vegetazione; scarsamente popolato, era spesso terra di scorribande di grassatori, sicari, banditi e latitanti che numerosi all’epoca circolavano in quelle zone ed, in particolare nel periodo estivo, solevano riunirsi ed incontrarsi nelle vicinanze di una fonte, in un fitto bosco, per le provviste d’acqua, in una località denominata appunto Sos Bandidos .
Il marchese, non trovando personale per lavorare la terra e pastori per i primi insediamenti di allevamento ovino e caprino, iniziò ad incontrare i banditi instaurando con loro un ottimo rapporto sino a diventare loro amico. Decise di fare delle sue terre una zona franca, all’interno della quale i banditi godevano una protezione particolare ottenendo il condono delle pene giudiziarie. Vincendo la loro diffidenza, li assoldò per lavorare sempre più numerosi, così che trovarono in quel posto una sistemazione definitiva e, con i primi insediamenti e nuclei abitativi, diedero origine al villaggio che prese il nome Puti-figari (posto di sicari).
Nel 1830, su richiesta del marchese, furono piantati nel territorio del paese 150.000 querce da sughero e sembra che, in tutta l’isola, questo fosse il primo esperimento di coltura e commercio del sughero.

Descrizione generale
Il perimetro dell'Unità Gestionale di Putifigari presenta diversi corpi territoriali, ricadenti nei comuni di Putifigari e Uri.
Il centro della UGB ricade nel cantiere storico di Putifigari (Sos Coroneddos) che risale all’anno 1974 quando, per conto dell’Ispettorato Forestale di Sassari, ci fu un primo impianto di 60 ettari su un terreno fortemente degradato dagli incendi e dal diboscamento selvaggio. Oggi può contare un'estensione di circa 700 ettari di bosco misto, con prevalenza di latifoglie.
Si estende all’interno di una profonda valle denominata S’adde e Sa Figu o la Valle Incantata: in quella valle il tempo si è fermato e lungo le rive del fiume Sette Ortas, che l’attraversa, è ancora possibile ammirare roverelle centenarie ed olivastri quasi millenari, in ottimo stato vegetativo e di notevole dimensioni, indubbiamente di grande interesse naturalistico ed ambientale.

In tanti anni ai lavori forestali sono seguiti anche quelli strutturali con la realizzazione di venti chilometri circa di strade, piste forestali e sentieri; e ancora, la progettazione e la costruzione di fabbricati ad uso ricovero del personale lavorante, delle attrezzature e degli automezzi e punti di sosta per visitatori a piedi ed a cavallo nelle zone di maggior pregio. Sono stati costruiti due vasconi per gli approvvigionamenti idrici, due ponti per dare la continuità stradale anche agli automezzi del servizio AIB e ripristinate due antiche capanne di pastori.
In particolare in località Pagliaresu è stata realizzata una torretta per avvistamento incendi, diventata punto d’avvistamento regionale a 360°, con panorama mozzafiato su magnifico Golfo di Alghero.
Sono presenti, nelle immediate vicinanze ed all’interno del perimetro, un nuraghe di grande dimensione, una Domus de Jana con più ambienti ed un sito di vecchie capanne di carbonai . In alcuni punti sono presenti altri insediamenti più antichi.

Inquadramento geografico:
Provincia: Sassari Comuni: Putifigari, Uri Superficie: 943,4 ha così ripartito: - 373,2 concessione del Comune di Putifigari per 30 anni, dal 2004 - 197,9 ha concessione del Comune di Uri per 30 anni, dal 2004 - 372,3 ha occupazione temporanea, in comune di Putifigari
Aspetti vegetazionali:
Il terreno è prettamente a vocazione forestale e le sughere, i lecci e le roverelle hanno il sopravvento rispetto alle altre specie. Il sottobosco è costituito dalla fitta macchia mediterranea, ricchissima di fauna e flora.
Aspetti faunistici:
Sono presenti cinghiali in gran numero, volpi, martore, donnole, lepri, conigli, pernici, colombacci, tortore, anatre etc., funghi in particolare della specie boletus, cantarellus cibarius, clitocybe geotropa, pleurotus ostreatus, diverse qualità di russula, il coprinus comatus oltre all’amanita caesarea e tanti altri.
Condividi:
Scheda
Tipologia:
Servizio di appartenenza:
Complesso forestale di afferenza:

Galleria immagini

Potrebbe interessarti anche:

  • La Foresta Demaniale Filigosu divenne demanio regionale nell'anno 1965 attraverso compravendite dal Comune di Oschiri e da privati.
  • ll Cantiere di Castelsardo si affaccia sulla valle del Coghinas e sullo splendido Golfo dell'Asinara dalle cui vette è possibile ammirare tutta la costa da Capo Falcone fino a a...
  • La Foresta, ricca di numerose specie faunistiche e molteplici specie endemiche che ne compongono la flora, è un'importante meta di turisti e di studiosi ed è visitabile seguendo...
  • La presenza dell’aspro ed esteso complesso di Monte Lerno, culminante a 1093 m s.l.m e le massime elevazioni della dorsale contigua ( Punta Balestrieri , P.ta Selvapinta , Colzu...
  • Il presidio forestale Oasi Girisaire (Ulassai) ha una superficie complessiva di 1285 ettari. Si tratta di terreni comunali attualmente in occupazione temporanea , prossimi alla...
  • Un area forestale caratterizzata da una ricca vegetazione ove domina la roverella con maestosi esemplari e dove è possibile ammirare alcune rare specie come l'aquila reale e il...
  • Il compendio forestale “Santa Maria” , situato nel comune di Bosa , cartograficamente ricade nei fogli IGM 479 sez. I – II – III - IV. La superficie è di proprietà dell’ Istituto...
  • La vegetazione del Monte Albo è formata in gran parte da specie tipiche dell’area mediterranea ed è costituita da circa 660 specie, elemento che la distingue come area di notevole...
  • Territori di proprietà comunale (Burgos e Bottidda) in concessione all’Ente Foreste dal 1991. La copertura forestale è costituita da boschi di leccio e roverella, spesso...
  • Una foresta molto interessante dal punto di vista ambientale, con una flora ricca di specie rare ed endemismi floristici che mostra al visitatore un paesaggio molto suggestivo.
  • Uno dei cantieri storici, il cantiere del Monte Limbara è situato sul versante nord del massiccio granitico del Monte Limbara, ed è il secondo per importanza regionale. Gli...
  • Storia della Foresta demaniale Nel territorio di Talana la superficie di proprietà Demaniale gestita dall'Agenzia Forestas e di 8898 ettari . Questi terreni demaniali furono...