R.E.S.: IL PROGETTO DEI SENTIERI nel Parco Regionale di TEPILORA

22 Settembre 2020
por fesr

Sono state completate le prime due fasi della complessa progettazione (rilievi sul campo e cartografici, esecutivi dell'intervento) e si sta avviando l'iter autorizzativo ambientale-paesaggistico e nei cantieri Forestas ricadenti nel vasto perimetro del Parco Naturale Regionale di Tepilora ci si prepara finalmente a realizzare gli interventi finanziati dall'Unione Europea con fondi POR. 

LA RETE DEI SENTIERI ESCURSIONISTICI, LA RETE DEI PERCORSI MTBiKE

In questo approfondimento descriviamo un altro tra i progetti più belli, grazie al quale Forestas realizzerà una serie di connessioni ed il ripristino/rimessa in sicurezza di gran parte della viabilità escursionistica dell'area vasta di Tepilora, che comprende i perimetri MaB UNESCO suddivisi in due ambiti di intervento, ed altrettanti progetti esecutivi.

IL TURISMO SOSTENIBILE: UNA VOCAZIONE PER TEPILORA, SIN DALLA PRIMA ORA

Distribuire l’indotto economico e gli impatti ambientali generati dal turismo su tutto il territorio (non solo sulla costa) e lungo un arco temporale maggiore che la sola estate, sviluppando così l’idea di un eco-turismo attraverso l'escursionismo (valorizzando l’importante patrimonio costituito da sentieri e strade forestali) è sempre stata una vocazione, sin dalle origini di questo Parco Regionale caratterizzato dalla relazione tra ruralità e comunità, anche verso forme innovative di ospitalità. Così è nato nel 2017 il progetto della Rete Sentieristica di Tepilora, affidata a Forestas e finanziata con mezzo milione di fondi POR: adesso finalmente si passa alla fase esecutiva, dopo un lungo percorso di condivisione e di studi. Studi finalizzati, soprattutto, alla selezione di quali (tra i tanti camminamenti presenti) elevare a rango di Sentiero della Rete Escursionistica della Sardegna, istituita con Legge nel 2017 ed affidata a Forestas.  

Un nuovo approccio progettuale

Data la particolare conformazione del territorio, l'orografia, le vocazioni turistiche, fin dal principio è stato chiaro ai tecnici Forestas che su Tepilora bisogna puntare sullo sviluppo di una rete di percorsi di Mountain Bike, integrata con la Rete dei sentieri Escursionistici "propriamente detti" incardinati lungo la dorsale di "media-lunga percorrenza" rappresentata dal Sentiero Italia CAI, che attraversa il Parco toccandone numerosi punti di interesse.  

L’obiettivo è valorizzare la fitta rete interna all'area MAB Unesco, fatta  di camminamenti e attrattori ambientali e culturali; poi è stata tenuta in considerazione la connessione tra gli ambiti costieri ed interni.

L’intervento sarà principalmente localizzato all’interno dell’area Parco Tepilora e valorizzerà le seguenti direttrici:

  1. valorizzazione delle connessioni verso l’area marina (Posada, Siniscola) con raccordi verso i comuni ricadenti nell’area Core e con la rete Ciclo-turistica (cicloturismo su strada) nell’ambito del Piano Ciclabile regionale,
  2. completamento della Rete Sentieristica e ciclo-escursionistica a valle, anche attraverso la realizzazione di Hub ciclo-escursionistico nei punti di accesso al Parco, similmente a quanto Forestas sta già realizzando nel PNR di Porto Conte-Le Prigionette.
  3. Sviluppo della rete di piste ciclo-escursionistiche interne;
  4. recupero di sorgenti,  vecchi ovili, aree carbonili, case dei carbonai ed altre aree di sosta.

Questo intervento non sarà disgiunto dagli altri tratti di ippovia e sentieristica in connessione verso il Sentiero Italia, per favorire un unico percorso diretto verso il Supramonte costiero ed interno, il Gennargentu e la futura direttrice per Irgoli-Galtellì-Orosei-Dorgali-Oliena (a sud) e con l’altopiano di Buddusò e Alà (a nord).    

La situazione attuale, i lavori previsti

L’area include i perimetri forestali di Crastazza, Tepilora, Tres Serras Giambrama e Usinavà, per una superficie complessiva di oltre 7.000 ettari ricadenti per lo più in agro di Bitti, Lodè e Torpè.  RIEPILOGO INTERVENTI_estratto progetto Sentieristica Tepilora.pdf

Il budget è di 500.000€, e rientra tra i tanti finanziati con fondi della programmazione POR 2014-2020 attraverso la cosiddetta Programmazione Territoriale rubricato come "Area di Rilevanza Strategica Tepilora - Azione 6.6.1 - Linea di intervento n. 3 - I sentieri Ciclo-Escursionsitici del Montalbo-Tepilora" - PT-CRP-30 (Codice Univoco Progetto: D55D19000070002).   

DETTAGLI

Gli interventi necessari variano da tratto a tratto ed includono: 

  1. potatura e controllo della vegetazione invadente tramite de-cespugliamento manuale lungo il tracciato del sentiero, con estirpazione della vegetazione arbustiva, ripulitura di rovi, potatura ramaglia fresca e secca;
  2. Lieve spietramento e sistemazione manuale del tracciato con raccolta e sistemazione del materiale pietroso ai bordi del sentiero.
  3. Ripristino dei tracciati dissestati o inagibili, quali vecchie mulattiere ormai in disuso, compresa la messa in sicurezza degli stessi tramite staccionate e la sistemazione ordinaria dei piani di calpestio.
  4. Miglioramento dei punti di accesso e di fruizione con aree di sosta (panche e tavoli in legno) all’ingresso e nelle pertinenze dei sentieri; posa di cartelli indicatori e cartelli informativi con cartografia semplificata dei sentieri (e tracce gpx scaricabili on-line).
  5. Ripristino di sorgenti tramite la sistemazione delle opere di captazione, dei muretti a secco, piccola pavimentazione antistante la sorgente, opere idrauliche di smaltimento acque, ripulitura vegetazione circostante;
  6. Costruzione di staccionata in legno ed altri manufatti per elevare la sicurezza della fruizione;
  7. Realizzazione e posa della segnaletica verticale e orizzontale: pali, frecce e tabelle località; bandierine bianco-rosse segnavia, omini in pietra locale.
  8. Lungo gli ingressi principali verranno posizionati dei punti informativi e corredati da pannelli (grandi 100 x 140 cm secondo linee guida regionali).

Antichi ovili

All’interno del Parco sono presenti diversi ovili, principalmente a pianta tonda, in pietra o in muratura o con copertura in legno e frasche.  Su queste strutture verrà effettuato un restauro di tipo conservativo, in particolare verranno rispettate le tipologie costruttive tipiche di ciascun periodo e comune con utilizzo dei materiali originari.  Nel corso dei sopralluoghi si è verificato il sussistere di condizioni di conservazione delle strutture considerate: in alcuni casi è necessario ricostruire ex novo l’intera struttura.

Recinti e ripari per il bestiame

Quasi sempre agli ovili sono associate strutture “secondarie” atte ad ospitare o allevare il bestiame: hanno nomi diversi e sono diversificate in base alla specie da allevare (capre, pecore, maiali e vacche) ed in base al territorio considerato. Anche in questo caso si procederà a restauro di tipo conservativo.  Dai sopralluoghi effettuati queste strutture risultano nel complesso in buono stato di conservazione. Gli interventi consisteranno nella manutenzione ordinaria delle strutture o con legname o pietra reperite in loco nel rispetto delle tipologie originali.

Riattamento vecchie aie carbonili

L’intervento comprende la pulizia della piazzola e il posizionamento del legname, con spaccato in sezione per puri scopi dimostrativi e la manutenzione dei muri di contenimento qualora ve ne sia la necessità. L’intervento sarà a scopo dimostrativo lungo sentieri che possono essere utilizzati a scopo didattico.

Ripristino vecchi alloggi dei carbonai

Sono sempre a pianta rettangolare o quadrata: la struttura è costruita in muri a secco in blocchi grezzi di pietra locale di spessore variabile tra 80 e 100 cm, ed altezza variabile tra i 2 e 2,50 metri. La copertura, a una o a due falde, è costituita da travi portanti, ricavate sul posto, sulle quali poggia un manto di canne o un tavolato, ricoperti da uno strato impermeabilizzante, camuffato da una copertura in frasche. La pavimentazione può essere in terra battuta o in pietrame locale. Al centro può essere presente un focolare.  Per quanto riguarda le aperture possono essere presenti o solamente una porta o una porta ed una piccola finestra.  Per il recupero di tutte le tipologie di abitative le maggiori criticità sono rappresentate dalla distanza dalla viabilità principale, dalla mancanza di legname e, spesso, dalla presenza di rifiuti che in molti casi costituiscono delle vere e proprie discariche.
I rifiuti saranno raccolti e conferiti in aree prestabilite.

Piste - manutenzione ordinaria rete viabile secondaria

Parte dell'intervento si dedicherà alla sistemazione della sede stradale con colmatura delle buche, pulizia delle cunette.. L’opera potrà essere completata nei tratti più disagiati con spargimento di inerti presenti in loco o derivanti dalla pulizie delle cunette e, laddove necessario, con la realizzazione di muretti di contenimento.

Considerazioni e prospettive generali

Gli interventi programmati risultano in buona parte distanti dalla viabilità principale: questo aggiunge una notevole difficoltà operativa sulle opere previste. 

Nelle prossime settimane, in stretto raccordo con il Parco, saranno organizzati incontri sia con le Amministrazioni Comunali e sia con i portatori di interessi, per presentare il progetto prima dell'avvio dei lavori.  

Nelle prossime settimane, continuerà la comunicazione e la condivisione delle attività in corso, con approfondimenti dedicati alle altre aree geografiche. 

Entro la fine del 2021, salvo imprevisti, si prevede che la Rete Escursionistica della Sardegna passerà dagli attuali mille chilometri, ad oltre tremila accatastati.

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