Biodiversità ed Educazione Ambientale: Forestas insieme al Parco di Molentargius

19 Ottobre 2022
casette in legno per volatili, realizzate "km zero" da Forestas

DA UNO A MILLE: DUE GENERAZIONI IMPEGNATE A TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ 

Primo appuntamento con Forestas per le scuole coinvolte nel percorso didattico creato in collaborazione con il Parco naturale regionale di Molentargius - le Saline.  Il progetto di educazione allo sviluppo sostenibile avviato con Delibera di Giunta regionale n. 40/11 del 14.10.2021  “Da uno a mille: due generazioni impegnate a favore della biodiversità” si rivolge ai cittadini e agli studenti delle scuole elementari e medie nei comuni del consorzio (Cagliari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius) e si svilupperà nell’arco di un'annualità. 

Gli operatori di Forestas hanno incontrato tre prime classi della scuola media di via Tiziano a Quartu S.Elena: è il primo di quattro appuntamenti con altrettante scuole per parlare dell'elevata importanza ecologica che riveste il legno morto all'interno delle foreste e degli ecosistemi come quello del parco naturale.  Forestas fornirà inoltre al progetto le piantine da mettere a dimora, le bat-box (piccole cassette in legno e sughero per favorire l'insediamento dei pipistrelli,  i nidi per altri uccellini, e i kit per la costruzione di casette-nido.

Piccole azioni, grande varietà di specie

La finalità dell’iniziativa è dimostrare come - con semplici azioni replicabili anche a piccola scala - sia possibile creare un ambiente diversificato capace di favorire la presenza di una grande varietà di specie vegetali e animali. Un occhio di riguardo è dedicato alla piccola fauna come gli insetti, rettili e anfibi, e i chirotteri per i quali verranno creati microambienti e rifugi che faciliteranno la loro preziosa presenza anche nell'area metropolitana.

Il Parco Molentargius-Saline ha coinvolto l’Agenzia regionale Forestas in virtù delle competenze in materia forestale e faunistica e grazie a questa partnership si è avviata l'eliminazione delle specie vegetali aliene invasive, con successive piantumazioni con specie vegetali autoctone, la realizzazione di rifugi per la piccola fauna oltre che, contestualmente, azioni di educazione ambientale.

Azioni del progetto

Il Parco Regionale, anche con il supporto di Forestas, realizzerà dunque quattro grandi azioni nell'area metropolitana:

  1.  Riconversione dell’area verde n. 7 del Parco, in comune di Quartu Sant’Elena, in “Giardino della Biodiversità”: area delimitata a cura del Parco, al cui interno verranno individuate ed eradicate le piante aliene invasive (oggetto di un precedente progetto di mappatura per l’eradicazione con l’Università di Cagliari) per far spazio alla creazione di nuovi habitat seminaturali 
  2. Piantumazione di specie autoctone, di prati e bordure fiorite: si individueranno le specie vegetali già presenti da tutelare e valorizzare all’interno del parco e dopo questa analisi gli stessi alunni guidati dagli operatori del Ceas e da Forestas  individueranno le specie da mettere a dimora. L’area verrà collegata all’impianto di irrigazione, sempre a cura del Parco, che collaborerà a tutte le attività pratiche. La creazione di un simile giardino riduce al minimo il consumo delle risorse secondo canoni di sostenibilità. Adeguarsi alle caratteristiche del clima: selezionando le specie vegetali più adeguate, usando il più possibile piante rustiche. Risparmiare acqua: favorendo la presenza della microfauna - erpetofauna, chirotteri. Limitare l'organizzazione della natura gestendo la vegetazione "a strati" per prediligere la bassa manutenzione di un giardino che si mantenga autonomamente (in quanto "naturalizzato").
  3.  Piantumazione con le scolaresche, attraverso "giornate dell’Albero". Così oltre a costituire un’area verde dedicata allo sviluppo della biodiversità animale e vegetale, i bambini sperimenteranno un giardino didattico, dove possano imparare a riconoscere le specie, vivendole ogni giorno, potendosi soffermare sui colori, sulle forme, sui profumi
  4.  Interventi a favore della fauna del parco: la  riqualificazione dal punto di vista vegetazionale dell’area creerà un'oasi dove insetti impollinatori, in particolare api e farfalle, possano nutrirsi, riprodursi e sostare. Il giardino contribuirà così a formare un importante "ponte" tra le diverse aree verdi del Parco e sarà inoltre un’area ricca dal punto di vista della biodiversità vegetale, collegate tra loro attraverso percorsi verdi. Un'opportunità per l’osservazione non solo di macroinvertebrati (nello specifico farfalle e api) e della erpetofauna, ma anche per il riconoscimento di diverse essenze vegetali, facilitando la sensibilizzazione sul problema della perdita della biodiversità, conseguente alle profonde trasformazioni dovute ai processi di urbanizzazione. Per facilitare il ripopolamento dell'area si stanno creando rifugi per l’erpetofauna. I monitoraggi condotti negli anni dagli erpetologi nell’area del Parco hanno mostrato la scomparsa o la rarefazione di alcune specie come Hyla sp. o il Bufo. La posa nell’area di alcuni tronchi di legno morto derivanti dalla pulizia offriranno una grandissima quantità di nicchie ecologiche diverse, alle quali si adatteranno un numero altrettanto grande di organismi specializzati. seguirà nel tempo la loro evoluzione.   Con materiali di recupero verrà costruito un rifugio per gli insetti impollinatori. La struttura verrà realizzata dal Parco. Agli studenti verrà richiesto di trovare i materiali di recupero per riempirla per creare cavità di diverso tipo che possano fungere da rifugio per gli insetti impollinatori. In questa attività ludica sarà utilissimo seguire nel tempo la colonizzazione degli spazi da parte degli insetti e registrarne l’andamento.   Si favorirà la presenza dei chirotteri con la sistemazione di Bat Box attorno all’area per sopperire alla mancanza di ruderi o altre strutture che possano fungere da rifugi. Per superare la diffidenza verso questi animali si organizzeranno delle bat night ossia passeggiate al crepuscolo per  “ascoltare” i suoni dei pipistrelli.

Le attività offerte da Forestas

Forestas si occuperà gratuitamente della realizzazione di BAT BOX in legno e sughero adatte a dare ospitalità ai chirotteri nel parco. Forestas curerà inoltre laboratori didattici, anche attraverso l’installazione nei locali del parco della mostra itinerante sui "Tesori naturali dell'Isola".  Forestas sarà inoltre al fianco del parco per le attività di:  

  • fornitura piantine autoctone per  la rinaturazione dell’area
  • individuazione ed eliminazione specie aliene invasive
  • piantumazione specie vegetali autoctone
  • laboratori per la realizzazione dei rifugi per gli insetti e i chirotteri
  • gestione delle piante di olivo presenti nella Piana di Is Arenas.  
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