Nibbio bruno

Nibbio Bruno
Origine zoogeografica:
Paleartico-paleotropicale-australasiana
Areale di distribuzione:
Migratore. La sottospecie nominale nidifica nell’Africa Nord-Occidentale, Europa continentale, Medio Oriente e Repubbliche Sovietiche. Le popolazioni Europee svernano per lo più a Sud del Sahara; nelle regioni calde è stazionario. In Sardegna compare regolarmente durante i passi primaverile (marzo-maggio) ed autunnale (agosto-settembre). Non si hanno prove di nidificazione.
Identificazione:
Apertura alare 175-195 cm. Corpo snello, ali lunghe e moderatamente larghe. La coda lunga e forcuta permette una facile identificazione in volo. Sessi simili. Testa e nuca chiare spiccano sulle parti superiori complessivamente castano-rossicce con il centro delle penne nerastro ed il bordo fulviccio. Corpo e parte anteriore dell’ala marron scuri tendenti al rossiccio; remiganti scure con una macchia pallida sulle primarie. Apici alari neri. Spesso è visibile una fascia chiara a livello delle copritrici alari. Coda rossastra a punte scure. Inferiormente la colorazione tende maggiormente al castano-rossiccio. Le copritrici mediane e minori presentano ampie strie vessillari nere conferendo al petto e all’addome un aspetto caratteristico decisamente striato su fondo a tinta rossiccio. Quasi inesistente il contrasto tra la colorazione del corpo e delle copritrici sottoalari. Appare subito evidente invece la macchia chiara a livello delle remiganti primarie in netto contrasto con gli apici neri delle stesse e con l’angolo dell’ala (zona carpale) pure scuro. La colorazione della coda appare più grigiastra rispetto alla parte superiore e sono più evidenti le punte nere. Becco nero con cera gialla. Zampe e tarsi gialli. Iride variabile dal giallo al bruno. Volo agile e leggero.
Habitat:
Predilige ambienti temperati e mediterranei, con zone collinari, vallate boscose, talvolta terreni bassi e in aperta campagna con alberi sparsi. Si nutre di piccoli mammiferi, carogne, uccelli di piccole dimensioni, rane e pesci. Con il Nibbio Reale divide le abitudini spazzine e necrofaghe: è facile poterlo osservare negli immondezzai o presso animali morti.
Riproduzione:
Il nido è costruito su alberi d'alto fusto, sia latifoglie che conifere, ad oltre 10m dal suolo. La deposizione delle uova avviene in aprile-maggio in numero di 2-3 (1-4). La femmina viene alimentata dal maschio durante l'incubazione delle uova nelle prime tre settimane successive alla schiusa.
Status di conservazione:
Raro a livello regionale e nazionale, non minacciato a livello europeo e mondiale.
Fattori di minaccia:
Uno dei fattori di minaccia per la specie è dovuto alle sue abitudini alimentari necrofaghe, che lo rendono vulnerabile ai veleni e alle contaminazioni da accumulo di pesticidi (Spierenburg et al., 1990). Fenomeni di mortalità ittica conseguenti a gravi casi di inquinamento delle acque possono aver favorito la specie a livello locale (Bijleveld, 1974), ma sono ancora poco noti gli effetti negativi derivanti dall'accumulo degli agenti inquinanti. Tra le altre cause di diminuzione vanno ricordate la persecuzione diretta come bracconaggio (Chiavetta, 1977) e la morte per impatto contro i cavi dell'alta tensione (Ferrer et al., 1991).
Grado di protezione:
Convenzione di Berna, All. III; DIR. CEE 409/79, All. I; L.R.23/98.
Condividi:
Scheda
Nome latino:
Milvus migrans
Nome sardo:
Non esiste nome proprio
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:

Potrebbe interessarti anche:

  • Apertura alare 250-295 cm. Il maschio è di norma leggermente più piccolo della femmina. Ali larghe e rettangolari. In proporzione la coda leggermente cuneata, appare corta. Testa...
  • dimensioni molto contenute, i maschi hanno un’altezza al garrese di 125 -135 cm, le femmine 115 – 130; il peso varia nell’adulto dai 170 ai 200 kg. Il mantello originario era...
  • Scoperto di recente, era sfuggito ad una serie di studi che da sempre hanno interessato la Sardegna. Il carattere morfologico più evidente che distingue il Plecotus sardus dalle...
  • È di piccole dimensioni, fra gli 11 e 14 mm. Il corpo è di colore bronzeo e sulle elitre ci sono delle macchie giallastre con bordi scuri. Gli occhi sono grandi, le possenti...
  • L’adulto misura da 4 a 6 centimetri ed è di colore bruno più o meno scuro. Le zampe anteriori scavatrici, robuste e corte, ricordano quelle delle talpe. Le ali sono ridotte ma...
  • Pipistrello di media taglia, con caratteristiche orecchie corte e arrotondate e trago molto piccolo a forma di fungo. Pelliccia di colore bruno sul dorso, con peli bicolori più...
  • È una farfalla di medie dimensioni, con un’apertura alare di 46-52 millimetri. La parte delle ali vicina al corpo è di color marron scuro, la fascia mediana è arancione, con i...
  • Come il Rinolofo di Mehely, la specie ha dimensioni piuttosto grandi che lo distinguono dagli altri rinolofidi. La colorazione è bruno scuro nella parte superiore mentre il...
  • Uccello dalle piccole dimensioni lungo 15 cm., con zampe giallastre e becco nerastro. Molto simile al Corriere grosso dalla quale differisce per la mancanza della barra alare...
  • Il maschio è alato, ha il corpo giallastro lungo 18 millimetri e le elitre brune. La femmina invece è lunga fino a 25 millimetri, è gialla con i fianchi rosa ed è attera. Entrambi...
  • La Marzaiola leggermente più grande dell’Alzavola ha una lunghezza di 37 cm, un’apertura alare di 60-63 cm e un peso di 250-600g. Il maschio è ben riconoscibile per una striscia...
  • La specie veniva considerata come razza geografica della Raganella italiana, ma di recente è stata elevata al rango di specie a sè stante. La pelle è liscia e piuttosto viscida,...