Ghiandaia

Ghiandaia su ramo (foto C.Mascia)

Il nome scientifico di questo uccello passeriforme della famiglia dei Corvidae, Glandarius, deriva dal nome latino che significa "produttore di ghiande" (in latino glans, glandis) per via delle abitudini alimentari di questi uccelli.

Il piumaggio è inconfondibile, anche in volo: le penne copritrici presentano un caratteristico colore azzurro acceso, alternato con bande orizzontali nere orlate di bluastro -  unico fra gli uccelli europei  - unitamente alle larghe bande alari bianche e nere.

 

 

Extra

La ghiandaia è un uccello tendenzialmente onnivoro, ma come intuibile dal suo nome, il suo cibo preferito sono le ghiande, che costituiscono più della metà della sua dieta (e ne rappresentano il principale sostentamento durante i mesi freddi).

La sua dieta comprende anche una porzione "carnivora" costituita da grossi insetti e larve (particolarmente importante è la funzione di pesticida naturale che questo uccello svolge nelle pinete a pino nero, dove tiene a bada la processionaria) piccoli mammiferi (roditori, pipistrelli e topiragni) e rettili (lucertole, gechi e financo piccoli serpenti), nidiacei e uova di piccoli uccelli reperiti nei nidi (di cui le ghiandaie, in misura assai inferiore alle "cugine" gazze, sono grandi predatrici). 

La ghiandaia è nota per essere molto attiva nello stipare il cibo in eccesso (soprattutto ghiande) in vari nascondigli situati nei tronchi, sotto la corteccia o al suolo, in un ampio raggio (fino a 20 km dal sito di raccolta).
Ha ben cura di non essere osservata da altri esemplari durante la sua raccolta di provviste, che vengono accumulate durante tutto l'anno, con picchi verso la fine dell'estate, forse per far fronte ai rigori dell'inverno con scorte di cibo adeguate.
Un singolo esemplare può seppellire circa un migliaio di ghiande l'anno: per questo - prima dell'intervento umano - le ghiandaie sono state il principale vettore d'espansione del leccio!

Origine zoogeografica:
Paleartico-orientale
Areale di distribuzione:
Migratrice parziale, almeno per quanto concerne la parte settentrionale dell’area di distribuzione. Specie diffusa in Europa dal 65° parallelo nord al Mediterraneo, Africa nord-occidentale, Asia Minore, Palestina, ad est dalla Siberia fino a Sakkalin, Imalaia, Cina e Indocina. In Sardegna è presente come stanziale con la sottospecie endemica Garrulus glandarius ichnusae.
Identificazione:
Uccello lungo circa 32 cm con becco corto e robusto leggermente uncinato in punta, di medie dimensioni e di forme raccorciate. La colorazione è bruno rosato superiormente, groppone bianco, coda nera, ventre e sottocoda bianchi. Remiganti primarie bruno-nerastre macchiate di bluastro e bordate di bianco nella parte esterna, parte delle copritrici alari sono azzurre barrate di nero. Zampe bruno pallide.
Habitat:
Di indole sospettosa frequenta principalmente nei terreni boscati, spesso in piccoli gruppi rumorosi. Sul terreno saltella, ma in modo impacciato. Si nutre prevalentemente di sostanze vegetali, ma anche di insetti lumache, ragni, piccoli, mammiferi e rettili.
Riproduzione:
Nidifica sugli alberi e già dal mese di gennaio inizia il rituale di corteggiamento in gruppi su uno stesso albero. Tra aprile e maggio la femmina depone 5-6 uova.
Status di conservazione:
Specie non minacciata a livello regionale
Condividi:
Scheda
Nome latino:
Garrulus glandarius
Nome sardo:
Pìca, Piga, mariapica, marrapiga, melapica
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:

Galleria immagini

Potrebbe interessarti anche:

  • È una farfalla di medie dimensioni, con un’apertura alare di 46-52 millimetri. La parte delle ali vicina al corpo è di color marron scuro, la fascia mediana è arancione, con i...
  • Questa formica, che misura 4-6 millimetri, ha la testa di colore rosso cupo e il resto del corpo nero. Le antenne sono a forma di “L” e clavate. La regina ha le stesse...
  • E’ una specie molto comune distinguendosi dagli altri Pipistrellus sardi per avere il premolare superiore anteriore piccolo, il margine alare mal definito e chiaro. Lunghezza...
  • Uccello di grossa taglia, dal becco lungo e sottile, incurvato verso l’alto. Zampe palmate slanciate grigio-plumbeo. Il piumaggio è caratterizzato da contrasti bianchi e neri...
  • Il mantello ha colori variabili dal marrone scuro al bruno-ocra, con le punte dei peli di colore giallastro, il ventre è grigio con sfumature giallastre. La lunghezza testa-tronco...
  • L’ astore sardo è una specie classificata in pericolo (EN) dalla IUCN, così come l’aquila del Bonelli ( Aquila fasciata ). Più piccolo rispetto alla specie nominale ( Accipiter...
    L’astore è uno dei più eleganti rapaci europei, lungo 48-60cm, con un’apertura alare di 86-120 cm e un peso di 500-1100 g. La femmina è più grande del maschio. La colorazione è...
  • La sua apertura alare va dai 39 ai 48 millimetri. La femmina è leggermente più piccola del maschio. Ha ali bianche con una macchia nera e apice nero nelle femmine, mentre nei...
  • Anfibio anuro di ragguardevoli dimensioni, può superare i 10 cm., dal corpo tozzo e la pelle verrucosa, dorsalmene di colore verde-grigiastro, giallastro, generalmente con un’...
  • L'assiolo - o assiuolo - misura poco più di 18 cm. Il suo piumaggio è notevole: il pattern ricorda una corteccia d'albero, ma a toccarla certamente è una soffice coltre piumata...
    Lungo 19 cm, con un’apertura alare di 53-63 cm ed un peso di 55-130 g. Il piumaggio è superiormente bruno scuro lievemente vermicolato, con sfumature rossicce; inferiormente...
  • È una farfalla di medie dimensioni con un’apertura alare che può variare da 50 a 60 millimetri. La femmina ha le ali con una sfumatura verdastra. Nel maschio le ali sul lato...
  • È una farfalla di medie dimensioni con un’apertura alare di circa 45-60 millimetri. Il maschio ha le ali colorate di un arancione molto intenso, macchiate di puntini neri e...
  • Ha un’apertura alare di circa 19-24 millimetri. Le ali anteriori sono di colore bruno-arancio, con una macchia nera (ocello) contornata di arancio. Nelle ali posteriori si trovano...