Fenicottero

Fenicottero rosa
Origine zoogeografica:
Subcosmopolita.
Areale di distribuzione:
L’areale della sottospecie roseus si identifica con il bacino del mediterraneo, l’Asia sud-occidentale e l’Africa. Intorno agli anni 90’ il fenicottero si è insediato con nuove colonie nello stagno di Molentargius (CA), ad Orbetello ed a Margherita di Savoia (Farris et al, 1997) e più di recente, dal 2000, nelle Valli di Comacchio (70-650 coppie). Tuttavia nel bacino del Mediterraneo il maggior numero di nidificazioni avviene nella colonia di Camargue (Francia). In Sardegna la specie sverna in gran numero.
Identificazione:
Specie inconfondibile, lunga 1,30 m, con un’apertura alare di circa 140 cm. ed un peso variabile tra i 2 ed i 4 kg. Un trampoliere rosato con collo e zampe lunghissimi e il becco incurvato; la colorazione del becco è rosa con la punta nera mentre le zampe sono rosate e palmate. La colorazione delle ali è rossa in netto contrasto con le remiganti nere, mentre il restante piumaggio è bianco. I giovani nei primi anni di vita hanno un colore bianco screziato di bruno, con le zampe ed il becco grigiastri.
Habitat:
Specie gregaria che frequenta vaste estensioni di acque salmastre sia costiere che interne. Talvolta sosta nelle acque dolci purché poco profonde e ricche di nutrimento. Si nutre per la maggior parte di crostacei del genere Artemia, molluschi, insetti, alghe, sostanze vegetali e talvolta di piccoli pesci.
Riproduzione:
Il nido viene costruito con materiale fangoso, su argini, penisole o isolotti. La deposizione delle uova (1-2) avviene a maggio.
Status di conservazione:
Specie vulnerabile a livello regionale e nazionale, rara a livello europeo.
Fattori di minaccia:
Bonifica delle zone umide, bracconaggio, inquinamento delle acque.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna, All. II; DIR. CEE 409/79, All. I; L.R.23/98.
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Scheda
Nome latino:
Phoenicopterus ruber roseus
Nome sardo:
Gentarrùbia, mangani, mangòne
Classe:
Famiglia:
Fauna:
Approfondimenti

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