Luscengola

Chalcides chalcides (foto Fabio Cherchi per PArco Molentargius)

Si tratta di un piccolo sauro appartenente alla stessa famiglia del Gongilo Sardo (Scincidi).

Questa specie è presente in gran parte del bacino occidentale del Mediterraneo

Visivamente, si differenzia molto dal Gongilo soprattutto per il fatto di possedere arti molto piccoli, atrofizzati.

Il corpo e l'aspetto sono quindi assai serpentiformi, la sua lunghezza può raggiungere i 40 cm (quindi ben superiore al Gongilo). 

Aspetto lucido, il colore varia dal verde oliva al marrone, persino grigio con striature nere. 

Extra

La sua coda può staccarsi in auto-difesa per sfuggire ai predatori (questa capacità è detta auto-tomia: come per le lucertole).

Vive in ambienti erbosi e esposti al sole, essendo un animale pecilotermo:  la sua temperatura corporea varia molto nel tempo, e come in tutti gli esseri impropriamente definiti "a sangue freddo" la termo-regolazione dipende dall'ambiente esterno (ecto-termia) - pertanto come molti rettili devono passare alcune ore al sole per poter aumentare la propria temperatura corporea.

Origine zoogeografica:
Di origine Mediterranea, la sottospecie vittatus è presente, oltre che in Sardegna, nell’Italia peninsulare e in Sicilia; le scarse differenze morfologiche rispetto alle popolazioni continentali sembrano attestare l’ipotesi di un’introduzione casuale nell’Isola in epoca preistorica
Areale di distribuzione:
Italia peninsulare e isole maggiori, Francia meridionale, Penisola Iberica, Africa maghrebina. Presente su tutta l’Isola.
Identificazione:
Come tutti gli Scincidi, la specie ha il corpo allungato e serpentiforme; può raggiungere e superare i 40 cm di lunghezza, ma generalmente si riscontrano dimensioni inferiori, la coda misura circa la metà della lunghezza totale.Le piccole zampe a tre dita non sono adatte alla deambulazione. La colorazione può variare dal verde oliva al grigio, al marrone, al bronzo fino al color sabbia e con riflessi metallici; sul dorso e lungo i fianchi sono presenti una decina di strisce pallide, giallastre, bordate di scuro.
Habitat:
Abita le zone erbose e soleggiate, con o senza pietre, alberi ed arbusti, coltivi, meglio se in vicinanza di punti d’acqua. Le abitudini sono diurne ed i movimenti sono agili e veloci; l’avanzamento avviene attraverso movimenti serpentiformi, ponendo le zampe lungo il corpo, usandole come punti di appoggio durante le soste. La dieta è costituita principalmente da vermi, insetti e artropodi. La latenza invernale dura da ottobre a marzo-maggio e viene trascorsa in fenditure delle rocce, sotto i sassi, alla base di cespugli in buche profonde circa 5 cm. E’ predata da rapaci diurni, volpe, mustelidi, ofidi.
Riproduzione:
Specie ovovivipara ma anche vivipara, tra giugno e agosto vengono alla luce in media 7 piccoli, lunghi circa 10 cm, già perfettamente formati e indipendenti. Le femmine raggiungono la maturità sessuale al secondo anno di vita, i maschi, invece, tra il secondo ed il terzo.
Status di conservazione:
Non minacciata di estinzione.
Fattori di minaccia:
La specie è numerosa, ma la pressione antropica e gli incendi estivi possono costituire delle minacce a medio e lungo termine.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato III).
Curiosità:
Si distinguono due sottospecie: Chalcides chalcides chalcides è la sottospecie propria dell'Italia peninsulare (inclusa Sicilia ed Elba). Chalcides chalcides vittatus è presente in Sardegna e nel Nordafrica.
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Scheda
Nome latino:
Chalcides chalcides vittatus
Nome sardo:
Lassinafenu, lantzinavénu, lissinaerba, liscièrba.
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:
Approfondimenti

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